Salvaguardia del Germoplasma erbaceo di interesse agrario tipico della Basilicata minacciato da erosione genetica (progetto Basilicata). Responsabile scientifico: Laghetti Gaetano Obiettivi La ricerca si prefigge il reperimento, la conservazione, la caratterizzazione e la valutazione, sia agronomica che chimico-nutrizionale, del germoplasma tradizionale lucano. Non secondario alla salvaguardia è anche il fine della sua valorizzazione e tutela anche mediante l’ottenimento dei marchi comunitari D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta) ed I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). L’ottenimento di questi marchi di tutela potrà senz’altro influire ad accrescere il basso reddito degli agricoltori della Basilicata. Sintesi dell’attività Grazie al crescente successo delle nuove metodiche del miglioramento genetico, si assiste ormai ovunque alla costituzione ed introduzione in coltura di numerose varietà moderne molto produttive ma caratterizzate da una base genetica estremamente ristretta. La Basilicata è una delle poche regioni italiane che, per le sue peculiarità storiche ed ecogeografiche, ha meno risentito del grave fenomeno dell’erosione genetica delle sue colture più tipiche. Per questo motivo, da alcuni anni, è in atto una collaborazione fra l’Istituto del Germoplasma e la Regione Basilicata volta alla individuazione e salvaguardia del germoplasma vegetale di interesse agrario, tipico lucano, più minacciato da erosione genetica e/o estinzione. I risultati di questo progetto hanno già evidenziato le peculiarita’ del germoplasma di alcune di queste colture tra cui: i fagioli (Phaseolus vulgaris L.) di Sarconi e Rotonda, del fagiolino dall’occhio (Vigna unguiculata (L.) Walp.), del peperone di Senise, della melanzana africana (Solanum aethiopicum L.), del cren (Armoracia rusticana Gaertn.), etc..(Nota di Gianpaolo Necco, inviata alle Arga)


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