Federsolidarietà Confcooperative Campania le notizie da Marina Bisogno

3 giugno 2015
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Furto alla Fattoria sociale Fuori di Zucca. Federsolidarietà Confcooperative Campania: “Gesto vile”
“Un gesto vile quello di chi ha attaccato al cuore la Fattoria sociale Fuori di Zucca, derubandola. La legalità, l’inclusione sociale continuano a spaventare, a creare imbarazzo, ad indurre i violenti ad azioni ignobili. Le istituzioni facciano la loro parte, schierandosi accanto alla rete sociale che da anni è protagonista di un vero e proprio riscatto della provincia di Caserta. Esprimiamo a Fuori di Zucca vicinanza e solidarietà, con la certezza che dopo un normale sconforto, nella Fattoria si ritrovino il coraggio e l’entusiasmo che caratterizzano tutti gli operatori”.
Così Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Campania, all’indomani del furto di un trattore all’interno della Fattoria sociale Fuori di zucca, gestita dalla cooperativa sociale Un fiore per la vita.
Presso Fuori di Zucca è indetta per venerdì 5 giugno, ore 19.00, una riunione per discutere dell’ennesimo attacco all’impresa sociale e ad un presidio di legalità. L’appuntamento è promosso dalla rete del Comitato don Peppe Diana e dal coordinamento provinciale casertano di Libera.
Fuori di Zucca è gestita da Un fiore per la vita, una cooperativa sociale di tipo b, aderente a Federsolidarietà Confcooperative Campania, che impegna soggetti svantaggiati (affetti da dipendenze, da disagio mentale ecc.) nell’agricoltura sociale, pratica di integrazione e di accompagnamento al lavoro.
La Fattoria sorge intorno all’ex manicomio di Aversa, un’area gigantesca, totalmente abbandonata e nel tempo valorizzata proprio grazie all’azione della Fattoria.
La Fattoria, infatti, ha restituito la terra e il verde alle famiglie, ai bambini e agli adolescenti. Un’oasi di pace in un centro urbano ostile.
Oltre l’integrazione e la diffusione della pratica virtuosa dell’agricoltura sociale, merita attenzione la riqualificazione degli spazi che la cooperativa ha avuto in gestione. Una riqualificazione che ha permesso alla comunità di godere di un’area ormai diventata bene comune e che, in caso contrario, sarebbe stata condannata alla decadenza, preda di vandali come il resto dei giardini circostanti e non gestiti dalla cooperativa.
La Fattoria è anche un luogo di legalità, di memoria, di conoscenza, di consapevolezza. Al suo interno, tra piante e campi coltivati, sorge un giardino dedicato alle vittime innocenti della criminalità organizzata.
Per Saperne di più su Fuori di Zucca:
http://www.fattoriafuoridizucca.it/sito/Marina Bisogno
Confcooperative Campania
Centro Direzionale, isola E3
081 562 54 67, 340 50 47 826
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COMUNICATO STAMPA DEL 21 GENNAIO 2015
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SANITA’, REGIONE: NESSUN TAGLIO AI POSTI DESTINATI AI DISABILI.
Federsolidarietà – Confcooperative: “La Regione cancelli il decreto n 108”
La Regione Campania non prevede nessun taglio ai posti destinati ai disabili ma semplicemente la riconversione dei posti di riabilitazione in residenze sanitarie assistite.
Come stabilisce la normativa nazionale, nessun aumento di posti per riabilitazione era consentito e quindi, per sostenere le famiglie, la Regione ha previsto la riconversione, proprio per non lasciare in difficoltà nessuna famiglia.
L’accordo con le Asl e le strutture è stato già favorevolmente concluso nelle ore scorse per le province di Avellino e Benevento, nei prossimi giorni si procederà con le altre province. Il programma di riconversione comunque prevede anche una fase di accompagnamento, finchè non saranno completate le riconversioni o attivazioni.
A fronte della chiusura di 1.530 posti semiresidenziali di riabilitazione per disabili mentali saranno attivati 3.170 posti letto in residenze sanitarie assistenziali (RSA) e centri diurni per disabili non autosufficienti.
L’offerta di posti da attivare è di molto superiore a quella di riabilitazione oggetto di riconversione, con ciò ampliando notevolmente il numero di disabili arruolabili e, in definitiva, con un miglior soddisfacimento dei livelli di assistenza oltre che una maggiore appropriatezza.
La manovra non è dettata da esigenze di ordine economico, ma si inserisce in una più ampia strategia di riequilibrio dell’offerta che la Regione avrebbe dovuto comunque perseguire anche a prescindere dal Piano di rientro.
Questa mattina l’assessore alle politiche sociali Bianca D’Angelo e il direttore generale della sanitá Mario Vasco sono scesi in piazza per dialogare con le associazioni presenti. La Regione è pronta in qualsiasi momento al dialogo con i cittadini e sarà sempre al loro fianco contro i tagli previsti dal governo.
L’Ente comunque non lascerà nessuno a casa nonostante la forte riduzione di fondi che penalizza e penalizzerà ancora di più l’assistenza in futuro.

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COMUNICATO STAMPA DEL 21 GENNAIO 2015
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DISABILI: REGIONE CAMPANIA DISPONIBILE AD INCONTRO. NESSUN TAGLIO PREVISTO
In riferimento alla vicenda dei disabili, si comunica che la Regione Campania ha dato la propria disponibilità alle associazioni presenti questa mattina alla manifestazione ad incontrarle per discutere assieme sulla questione.
La Regione ribadisce che continuerà ad essere al fianco delle associazioni contro i tagli previsti dal Governo, e sottolinea che, nonostante la decisione nazionale, non è stato tagliato nessun posto destinato ai disabili e non sarà fatto in futuro.
Si conferma che non ci saranno problemi per gli assistiti, nessuno sarà mandato a casa.

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Napoli, 21 Gennaio 2015
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Disabili, Marciano (PD): Caldoro ritiri decreto della vergogna
– “Basta scuse e scarico di colpe su livelli istituzionali più alti: Caldoro assuma la responsabilità che come Governatore ha e deve avere nei confronti dei cittadini, e in particolare delle fasce più deboli come i disabili e le loro famiglie, e ritiri il decreto 108, con cui si tagliano 1600 posti letto nei centri semiresidenziali e si rende incerta l’assistenza agli ammalati”.
Così Antonio Marciano, vicecapogruppo regionale del Partito Democratico, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione indetta dalle associazioni operanti nel sociale sotto il Palazzo della Giunta Regionale in via Santa Lucia.
“Non si può pensare di cancellare a persone affette da gravi disturbi psichici e sensoriali, tra cui tanti ragazzi, la certezza di luoghi di riferimento e di terapie occupazionali, indispensabili per ridurre la loro condizione di marginalità. Soprattutto, non si può farlo in forza a una logica di asettico e freddo contenimento di spesa. Bisogna invece intervenire sulle vere aree di inefficienza e sprechi in ambito sanitario, su quegli appalti opachi e discutibili per servizi alle Aziende Sanitarie della Campania che continuano a essere notizia di cronaca, senza intaccare la vita delle famiglie della nostra regione”, spiega il consigliere.
“Continueremo a monitorare questa vicenda, già con l’audizione della Commissione Trasparenza con il Presidente Caldoro del prossimo 28 gennaio, insistendo affinché venga ritirato questo decreto della vergogna, che ha in sé un tratto di irresponsabilità politica e inciviltà verso chi è più debole. E non ci sottrarremo se c’è da intervenire presso il Governo centrale, perché la difesa della vita dei cittadini campani è una nostra priorità, indipendentemente dal colore politico di chi governa qui e a Roma”, conclude Marciano.
—Gennaro Mancini 333.5923105
328.0218432 Ufficio Stampa Antonio Marciano [ufficiostampa@antoniomarciano.it]

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COMUNICATO STAMPA DEL 20 GENNAIO 2015
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REGIONE CAMPANIA: NESSUN TAGLIO AI DISABILI, NO PROBLEMI AD ASSISTITI
La Regione Campania, a seguito degli indirizzi e in conformità con i parametri nazionali, per rispondere alla domanda di assistenza ad adulti o anziani non autosufficienti, ha previsto 2.306 posti di riabilitazione per disabili, 3.170 posti in residenze sanitarie per disabili, 9.424 in residenze sanitarie per non autosufficienti, per un totale circa 15.000 posti.
La Regione è riuscita a non tagliare nessun posto per disabili, recuperando posti con la riconversione di altre attività.
In conclusione, lo sforzo prodotto, anche a seguito della riduzione dei fondi e con i nuovi parametri della normativa nazionale, sta offrendo ai Centri la possibilità di riclassificare e riqualificare la propria offerta rispetto ai fabbisogni.
In ogni caso si ribadisce che non ci saranno problemi per gli assistiti, perché tutto l’esistente continuerà a funzionare fino alle nuove attivazioni o riconversioni che riguarderanno circa 5.000 posti in più rispetto all’esistente.

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Napoli, 20 Gennaio
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Sanità, Marciano (PD): Caldoro ritiri decreti a danno disabili
– “I due decreti 108 e 121, firmati lo scorso ottobre dal Presidente della Giunta nonché Commissario per la sanità Stefano Caldoro, sono un ulteriore colpo al welfare regionale e a danno dei disabili, in particolare di quelli affetti da disturbi psichici e sensoriali”.
Così il vicecapogruppo regionale del Partito Democratico, Antonio Marciano.
“Nello specifico, a partire dal primo febbraio i provvedimenti da un lato tagliano 1600 posti letto presso strutture semiresidenziali, dall’altro impongono a queste stesse strutture una riconversione in centri residenziali, pena la perdita dell’accreditamento. I comuni più colpiti dagli effetti dei decreti sono quelli dell’area costiero-vesuviana, che ricadono nelle competenze dell’Asl Napoli 3 Sud”, spiega il consigliere.
“L’adeguamento delle strutture per la riconversione, però, richiede almeno due anni: nel frattempo, i pazienti saranno dislocati dove c’è disponibilità, ovvero in residenze sanitarie di riabilitazione, RSA per anziani o RSA per disabili non autosufficienti, secondo una disposizione matematica, che non tiene conto delle cure e dei programmi specifici per queste persone”, prosegue l’esponente democrat.
“Inoltre, si cancella la possibilità della semiresidenzialità per queste patologie, che in questi anni ha significato impegno in terapie occupazionali con risultati straordinari per gli ammalati, che hanno potuto giovare di attività diurne e programmi di socialità che ne hanno limitato lo stato di marginalità e offerto un importante sostegno alle loro famiglie. Per ultimo, ma non meno grave, con i provvedimenti si mina il destino lavorativo di tantissimi operatori, che non avranno alternativa al licenziamento”, dice il vicecapogruppo PD.
“Dunque, disagi per i disabili, le loro famiglie e gli operatori del settore. La solita politica di Caldoro, fatta di tagli a danno del diritto alla salute dei cittadini, mentre continuano a non essere aggredite le aree di inefficienza e di spreco in ambito sanitario e proseguono gli appalti di servizi particolarmente opachi, come è cronaca di queste ore proprio all’Asl Napoli 3 Sud. Il Presidente deve ritirare i due decreti e non peggiorare ancora la situazione della Campania, già oggi tra le ultime e peggiori regioni in materia di assistenza, accessibilità e reinserimento dei pazienti disabili nella società”, conclude Marciano.
—Gennaro Mancini 333.5923105
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20 gennaio 2015
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Il decreto n 108 del 2014 dimezza i servizi socio-sanitari e lascia senza assistenza centinaia di disabili.
Contro il provvedimento, il prossimo 21 gennaio, il Coordinamento Campano delle famiglie per i diritti dei disabili indice una manifestazione.
“Il decreto n 108 della Regione Campania è come un colpo d’ascia sulla testa delle persone. Taglia 1.600 posti nei centri diurni socio-sanitari per i disabili. Tali prestazioni dovrebbero essere sostituiti, secondo la normativa, da servizi territoriali e di assistenza residenziale. Ma, ad oggi, non possiamo più accettare il condizionale. I tagli da parte del Governo e della Regione hanno già congelato molti servizi territoriali e gli Enti locali sono impossibilitati a prevederne di nuovi. A questo punto c’è da chiedersi: i governanti di questa Regione vivono in Campania o su Marte? Oppure mentono, sapendo di mentire?”
Così Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarità – Confcooperative, la Federazione che aggrega le cooperative sociali aderenti a Confcooperative Campania, a pochi giorni dalla manifestazione che le famiglie di molti disabili hanno organizzato per il prossimo 21 gennaio. Le famiglie si raduneranno fuori la sede della Regione Campania, a S. Lucia (Napoli), per chiedere a gran voce il ritiro dell’infausto decreto.
E continua: “È indubbia la necessità di pianificare un sistema integrato di servizi territoriali e socio-sanitari sempre più efficaci e sostenibili. Ma non è con i tagli sconsiderati che si procede nel verso giusto. Serve programmare, investire, dialogare con i territori e con i gestori dei servizi. Invece, si taglia. Si taglia senza porsi affatto il problema delle conseguenze per le persone. Per noi questo significa solo una cosa: che ancora una volta l’unica preoccupazione della Regione è far tornare i conti sulla pelle dei più deboli. Un’ulteriore anomalia del decreto è la conversione dei posti per ricoveri semiresidenziali in residenziali, che costano molto di più. Caldoro ha una sola alternativa: ritirare immediatamente il decreto”.
da: Marina Bisogno
Confcooperative Campania
Centro Direzionale, isola E3
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10 gennaio 2015
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Forum del Terzo settore Campania: Confcooperative tra i protagonisti
I delegati del Forum del Terzo settore Campania hanno eletto la nuova classe dirigente.
Nel coordinamento anche Federsolidarietà – Confcooperative
“In un momento di crisi valoriale, di trasformazione e di innovazione il Forum del Terzo settore della Campania fa uno sforzo dando una voce sola a cooperative sociali, associazioni, organizzazioni, volontari che operano per il bene comune.
Su questo fronte, dobbiamo essere tutti protagonisti, nel senso di stare in mezzo ai processi con passione e coinvolgimento, senza tirarci indietro davanti alle sfide”.
Così Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania, in veste di moderatrice dei lavori dell’Assemblea per l’elezione della nuova classe dirigente del Forum del Terzo settore della Campania, organismo partecipato con articolazioni su tutto il territorio nazionale.
Ancor più di prima, il Forum – riunitosi per l’occasione presso la sede della Cgil – sarà un interlocutore istituzionale propositivo, un “luogo” di ragionamento, di confronto, di sensibilizzazione per creare massa critica intorno a temi cruciali (welfare, benessere, politiche sociali ecc).
I delegati che compongono il Forum hanno eletto due portavoce: Francesco Buccino e Francesca Coleti.
Hanno poi approvato all’unanimità un Documento programmatico che detta la mission e gli obiettivi del Forum per gli anni a venire. L’organo chiave sarà l’Assemblea, chiamata a stabilire la linea politica. Entra, invece, nel coordinamento Federsolidarietà – Confcooperative Campania, rappresentata dal presidente Giovanpaolo Gaudino, che è intervenuto nel dibattito, ribadendo la necessità di dialogare con le istituzioni, denunciando le irregolarità e proponendo le alternative.
da: Marina Bisogno
Confcooperative Campania
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14 agosto 2014
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Riforma Terzo settore, presentato il disegno di legge. Federsolidarietà Campania: “Adesso la Regione tuteli il sociale”
Napoli, 7 agosto 2014. Il no profit soddisfatto per la presentazione del disegno di legge sulla riforma del Terzo settore. Federsolidarietà Campania chiede più tutele per il settore e sollecita l’approvazione della legge regionale per la cooperazione sociale.
“Esprimiamo soddisfazione per il lavoro che il Governo sta compiendo sul Terzo settore. Il disegno di legge va verso l’innovazione e lo sviluppo del mondo sociale. Ci auguriamo che questo riconoscimento verso il no profit induca anche la Regione Campania a svoltare, a investire con determinazione nel settore e a promulgare definitivamente la legge a tutela della cooperazione sociale, che seppure rischia di essere anacronistica (recepisce una normativa del 1991), delinea un quadro normativo necessario per lo sviluppo della cooperazione sociale nella nostra regione”.
Così Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Campania, la Federazione che aggrega le cooperative sociali aderenti a Confcooperative, a proposito della presentazione ufficiale del disegno di legge per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.
E continua: “Siamo contenti perché il disegno normativo raccoglie molte delle proposte avanzate dalla nostra Federazione su tutto il territorio nazionale, al momento della consultazione sulle Linee guida. Il 30% delle risposte pervenute al ministero del Lavoro sono della cooperazione sociale. E’ stata anche recepita la possibilità di riconoscere quali imprese sociali di diritto le cooperative sociali e i loro consorzi”.
Le novità in arrivo sono importanti e diverse. C’è in ballo la riforma del libro I titolo II del Codice Civile, della disciplina dell’impresa sociale, del servizio civile, più l’introduzione di strumenti innovativi: la possibilità di affidare beni pubblici in disuso alle imprese sociali, misure per promuovere la raccolta di capitali privati, il fondo rotativo per le imprese sociali, la stabilizzazione del 5 per mille etc.
A settembre sarà avviato l’iter parlamentare, a termine del quale il Governo avrà un anno per la redazione dei decreti legislativi delegati.
da: Marina Bisogno [bisogno.m@confcooperative.it]

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9 luglio 2014
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Federsolidarietà Campania: il 10 luglio incontro su sistema mutualistico di sanità integrativarende piede il sistema mutualistico di Confcooperative. Federsolidarietà Campania, la Federazione che aggrega le coop. sociali aderenti all’Associazione in Campania, lo illustra.
Federsolidarietà Campania (4.000 soci, la cui maggioranza, il 52%, sono donne e un fatturato aggregato che supera i 90 milioni di Euro) organizza un incontro il prossimo 10 luglio, alle ore 10.00, presso la sede di Confcooperative Napoli, via Tarsia n 44, per illustrare alle cooperative l’adesione alla mutua nazionale, Cooperazione salute. Tale adesione risponde ad un obbligo contrattuale, oltre a garantire una forma di welfare che valorizza il rapporto con i lavoratori in assenza dei fondi sanitari bilaterali.
Federsolidarietà Campania è convinta della dirompenza del progetto in questo momento di forte crisi dello stato sociale. Da qui l’appuntamento del 10 luglio con i referenti nazionali della mutua, alla presenza delle imprese e dei dirigenti dell’Associazione regionale.
“Crediamo sia un progetto vantaggioso. Le imprese massimizzano il valore delle risorse versate per i propri lavoratori, anche a fronte d’impegni presi nell’ambito di sistemi bilaterali negoziali. Le ultime stagioni dei rinnovi contrattuali hanno visto concettizzarsi le richieste per istituire forme di assistenza sanitaria con oneri a carico esclusivo del datore di lavoro.
È arrivato il momento per le cooperative di conoscere questo strumento, che è a completo servizi dei cooperatori” spiega Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Campania.
COOPERAZIONE SALUTE
È la mutua nazionale concretizzatasi nell’ambito del progetto mutualistico su cui punta Confcooperative per offrire ai soci delle cooperative – conferitori e lavoratori – e le loro famiglie, servizi di sanità complementare, oltre a servizi assistenziali, previdenziali e finanziari. Il tutto attraverso la rete territoriale delle mutue e delle cooperative aderenti che già erogano servizi di tutela alla persona.
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Legge cooperazione sociale: ok in VI Commissione.
Federsolidarietà Campania: “Siamo soddisfatti”
Finito l’iter in Commissione Politiche sociali, la legge regionale per la cooperazione sociale va in Consiglio. In dotazione un milione di euro.
La VI Commissione della Regione Campania ha approvato la bozza di legge a tutela della cooperazione sociale.
Il testo, ora in attesa della deliberazione finale da parte del Consiglio, prevede una dotazione di un milione di euro già per il 2014. Esprime massima soddisfazione Federsolidarietà Campania (un sistema di 4.000 persone, di cui il 52% sono donne, un fatturato aggregato superiore ai 90 milioni di euro), che per un anno e mezzo si è battuta strenuamente per recuperare il testo insabbiato da anni.
“Oggi si è fatto un passo per dare alla cooperazione sociale campana la dignità che merita. È un segno importante, in concomitanza alla riforma del Terzo settore. In questo modo anche in Campania il nostro settore guadagna attenzione.
Una legislazione di riferimento, con la definizione della cooperazione sociale e la creazione di un albo regionale, ci permetterà di costruire meglio e con più serenità le politiche di coesione sociale delle nostre comunità” commenta Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Campania.
Con il via libera della Commissione Politiche sociali, grazie anche all’impegno del vicepresidente on. Luciano Schifone, la Campania recupera il gap in tema di legislazione sociale: non ha ancora recepito, unica Regione in Italia, la legge nazionale 381 del 1991.
Marina Bisogno
Comunicazione Confcooperative Campania
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28 giugno 2014
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COOPERAZIONE sociale e Mezzogiorno: Federsolidarietà Campania testimonia una forza
La cooperazione sociale è già il futuro di tanti giovani, solo nel Mezzogiorno la concentrazione delle imprese sfonda il tetto dell’80,01%. Se n’è parlato a Roma all’Assemblea di Federsolidarietà – Confcooperative
La cooperazione sociale apporta un importante contributo all’occupazione, anche al Sud. A scegliere questa forma di impresa, che non prevede capi ma solo pionieri, sono soprattutto i giovani: il 70,8% è under 50enne, percentuale che tocca il 78,1% al Centro e che addirittura sfonda la soglia dell’80,1% nel Mezzogiorno. Tutto questo è emerso durante “Innovatori di territorio”: la due giorni di lavori e dibattiti su welfare, territorio, servizi alla persona di Federsolidarietà- Confcooperative (6.050 cooperative, 226mila persone occupate, oltre 220mila soci e 6,3 miliardi di euro di fatturato) che ha riconfermato presidente Giuseppe Guerini.
L’Assemblea, a cui hanno partecipato anche i delegati di Federsolidarietà Campania, (4.000 soci, la cui maggioranza, il 52%, sono donne e un fatturato aggregato che supera i 90 milioni di Euro) si è svolta alla presenza di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il parlamento, intervenuta sulla Riforma del Terzo Settore.
“La Campania è una regione dove la cooperazione sociale ha un impatto significante sull’occupazione e sulla tenuta del welfare, oggi interessato da un cambiamento epocale. Dove lo Stato arretra, la cooperazione sociale risponde, pur con tutte le fatiche del caso, specie nel nostro territorio. In Campania patiamo ancora i ritardi nei pagamenti e l’assenza di tutele normative. Insisteremo per rafforzare le comunità locali e creare altra occupazione” commenta Giovanpaolo Gaudino, presidente di Federsolidarietà Campania e cooperatore sociale napoletano.
Anche Maria Patrizia Stasi,(nella foto), presidente Confcooperative Campania, è una cooperatrice sociale, attiva da anni nel salernitano.
“Contribuire al benessere e allo sviluppo dei territori e delle comunità è il nostro obiettivo. Federsolidarietà Campania, insieme alle altre Federazione dell’Associazione, metterà in campo progetti concreti che possano dare sviluppo alle nostre associate ma al tempo stesso essere attrattori di nuove risorse economiche e possibilità occupazionali. Mai come ora siamo concentrati a dare risposte concrete al mondo della cooperazione, con lo sguardo rivolto allo sviluppo e all’occupazione” dice la Stasi.
Giuseppe Guerini, presidente nazionale della Federazione, fa sapere che al Governo sono state avanzate molte proposte concrete, a partire dall’imminente riforma del Terzo settore. “Il campo di gioco del sistema delle cooperative e delle imprese sociali sono i bisogni delle comunità, che riusciamo a intercettare perché siamo radicati sul territorio. Per questo riteniamo che si possa realizzare un piano industriale dei beni comuni che consenta alle forme d’impresa sociale di gestire, insieme al welfare, beni pubblici, risorse naturali abbandonate. Siamo al lavoro per offrire sistemi innovativi che rispondano da subito alle esigenze collettive” assicura Guerini.
Il ministro Poletti ha evidenziato la necessità di “semplificare l’impianto di norme e regole del paese”, mentre il ministro Boschi ha detto che “La riforma del terzo settore é il tassello di un mosaico più ampio e la cooperazione può essere protagonista nella riforma”. Boschi ha fatto riferimento alle cooperative che deviano dal loro percorso “dobbiamo separare il grano dall’olio, dividere chi fa bene da chi fa male”. Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative le ha fatto eco “Le cooperative che operano in modo distorsivo non sono cooperative. Creano danni economici e di immagine”.
DATI
Negli anni della crisi le oltre 6.000 cooperative di Federsolidarietà hanno realizzato 42.300 posti di lavoro. Gli occupati della federazione sono complessivamente 226.300 (+23%): 178.000 che operano nei servizi socio sanitari ed educativi di tipo A e 48.300 nelle cooperative sociali di tipo B.
Le persone “ufficialmente svantaggiate” censite, sono oltre 16.500. Nel complesso nelle cooperative sociali di Federsolidarietà prevale il rapporto di lavoro stabile. Di fatto, il 75,3% del totale occupati ha un rapporto di lavoro da dipendente a tempo indeterminato. Oltre ai lavoratori, nelle cooperative sociali di Federsolidarietà sono coinvolti anche 21.500 soci volontari, un valore aggiunto del radicamento territoriale e del contributo che le comunità locali danno al nostro lavoro.
Marina Bisogno
Comunicazione Confcooperative Campania
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5 giugno 2014
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CAMPANIA. Pietro Foglia è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania.
REGIONE CAMPANIA. LUCCI (CISL) AUGURI AL NEOPRESIDENTE FOGLIA, CONSIGLIO ACCELERI SU PROVVEDIMENTI A LUNGO ATTESI
“Ho espresso a nome mio e dell’intera organizzazione che rappresento gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania, Pietro Foglia”, ha dichiarato Lina Lucci, segretario generale Cisl Campania. “Ora il Consiglio regionale acceleri sui numerosi provvedimenti di cui si attende da tempo la definitiva approvazione, a cominciare dalla legge sulla forestazione e sul ciclo integrato delle acque”, ha aggiunto Lucci.
“Più in generale il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, si attivi fortemente per accelerare e qualificare la spesa dei fondi europei, anche per fare fronte alla disoccupazione giovanile che, come emerge dai dati Istat più recenti, ha raggiunto nuovi record negativi”.
“L’atteggiamento pilatesco o strumentale di pezzi dell’una e dell’altra parte ha finora impedito di incidere adeguatamente su occupazione e Pil della Campania” , ha concluso Lucci. ***
US CISL CAMPANIA [stampa@cislcampania.it]

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5 giugno 2014
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Confcooperative: “Si potenzi il lavoro nel segno del dialogo”
Pietro Foglia, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, è stato eletto presidente del Consiglio regionale. Le congratulazioni di tutta la Confcooperative Campania.
L’intero gruppo dirigente di Confcooperative Campania (un sistema di 900 imprese e di 75.000 soci) esprime soddisfazione per la nuova nomina dell’On. Pietro Foglia a presidente del Consiglio regionale e si congratula con lui.
“Confcooperative Campania auspica di potenziare il lavoro nel segno del dialogo interistituzionale e della collaborazione per la crescita e lo sviluppo della cooperazione, un settore chiave per la tenuta della nostra economia.
La nostra disponibilità per un lavoro sinergico è totale” dichiara Maria Patrizia Stasi, neo presidente dell’Associazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo.
In particolare, un riconoscimento per il lavoro competente ed attento svolto da Foglia in veste di presidente della Commissione Agricoltura giunge da Alfonso Di Massa, presidente della Fedagri Campania.
Per Di Massa, l’on. Foglia ha sempre ascoltato e sostenuto le istanze della cooperazione agricola, ed è certo che si proseguirà verso questa direzione.
da. Marina Bisogno
Comunicazione Confcooperative Campania

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16 febbraio 2014
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Abitare le nostre città e costruire comunità.
L’Azione Cattolica di Napoli verso un nuovo triennio celebra la XV Assemblea diocesana per il rinnovo dei responsabili diocesani, che si prenderanno cura dell’Associazione per il prossimo triennio.
“Ci apprestiamo a vivere uno dei momenti più importanti della nostra vita associativa – spiega il Presidente diocesano dell’AC di Napoli, Vito Gurrado – un’occasione per verificare il cammino fatto e per guardare al tempo che ci attende; ma soprattutto per sperimentare ancora una volta uno dei tratti essenziali della nostra vita associativa: l’incontro con le persone; con la loro vita, con la loro storia. Ma anche l’incontro con le nostre città, i territori che abitiamo, per essere qui, in questi luoghi segno di vita e di testimonianza.
Tre giorni per tre momenti importanti. Venerdì 14 febbraio alle ore 19.00 presso la Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, la veglia di preghiera “Custodi dei doni di Dio”, presieduta da S.E. Mons. Lucio Lemmo.
A seguire Sabato 15 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 presso l’Aula Magna Università degli studi di Napoli “Parthenope” in Via Acton, il Convegno Pubblico dal titolo “ABITARE LE NOSTRE CITTÀ E COSTRUIRE COMUNITÀ – Il ruolo e l’impegno dei cittadini per la promozione del bene comune”. Abitare la città significa innanzitutto partecipare attivamente e responsabilmente alle dinamiche della vita civile, impegnandosi a fare dello spazio della convivenza un bene comune.
In quest’ottica l’Azione Cattolica di Napoli, vuole sviluppare, in sinergia con gli altri attori sociali del territorio e in dialogo cooperativo con le istituzioni pubbliche, dei percorsi concreti per promuovere la riqualificazione degli spazi della vita pubblica e “organizzare” una solidarietà capace di incontrare le nuove povertà, di costruire reticoli di integrazione culturale, di trasformare le criticità in occasioni di promozione dell’uomo, ristabilendo il principio della partecipazione di tutti alla costruzione di una città aperta, dialogante ed educante.
Interverranno al Convegno
S.Em.za il Cardinale Crescenzio Sepe,
il Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Prof. Franco Miano,
il Preside Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, Prof. Lucio De Giovanni,
il Magistrato dott. Raffaele Cantone.
L’Assemblea si concluderà poi domenica 16 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’Auditorium Curia Arcivescovile in Largo Donnareggina, con la discussione e approvazione del documento assembleare e l’elezione del nuovo Consiglio diocesano.
da: marina bisogno [marinabisogno@live.it]
Centro Direzionale di Napoli, isola E1
Tel: 081 562 54 67
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8 ottobre 2013
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Cooperazione, firmato l’accordo per la rappresentanza.
Il commento della Federlavoro Campania
Verso la contrattazione di secondo livello. È in questa direzione che va l’accordo sindacale per la rappresentanza raggiunto a Roma, con effetti su tutte le regioni d’Italia, raggiunto da Confcooperative, Agci e Legacoop con Cgil, Cisl e Uil.
Per Confcooperative Campania è Umberto Amoroso, presidente della Federlavoro (nella foto) – la Federazione che aggrega le cooperative di produzione e lavoro – a commentare il momento.
“Al di là della soddisfazione per il riconoscimento alla cooperazione come forma di impresa che valorizza il tenore sociale del lavoro, ritengo che si tratti di un accordo importante. Esso definisce regole precise in materia di rappresentatività delle organizzazioni sindacali per contrastare fenomeni di dumping contrattuale e di cooperazione spuria. Inoltre perfeziona il sistema contrattuale, con un estensione nazionale, territoriale ed aziendale, nell’interesse dei lavoratori e delle nostre cooperative”.
E rispetto alla contrattazione di secondo livello afferma: “Ha senso nella misura in cui permette alle imprese di aderire alle esigenze degli specifici contesti produttivi. Essa potrà, in via sperimentale e temporanea, definire specifiche intese con cui modificare le norme del contratto nazionale. Deroghe che coinvolgono gli orari di lavoro, le prestazioni e l’organizzazione e – puntualizzo – da attivare in caso di una situazione di crisi o di investimenti significativi per lo sviluppo economico ed occupazionale”.
Federlavoro Campania si attiverà nei prossimi mesi ad istituire un tavolo di confronto su tale accordo con le Confederazioni sindacali regionali

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6 ottobre 2013
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Sfratto Fattoria sociale Fuori di zucca. Confcooperative Campania: “Sdegno per la decisione”
“La Fattoria sociale Fuori di Zucca è una risorsa immensa per il territorio. Chiuderla vorrebbe dire fare un passo indietro in termini di servizi e di sostegno alla legalità.
Esprimiamo sdegno e preoccupazione per la decisione dell’Asl di Caserta e faremo quanto possibile per sostenere i cooperatori”.
A dirlo sono Carlo Mitra, commissario Confcooperative Campania e Giovanpaolo Gaudino, coordinatore Federsolidarietà Campania, all’indomani della notizia dello sfratto che l’Asl di Caserta ha fatto pervenire a Fuori di Zucca, la fattoria sociale gestita dalla cooperativa Un fiore per la vita negli spazi dell’ex manicomio di Aversa.
La cooperativa ha fatto sapere che non esiste alcun problema di morosità, ma che la faccenda è legata alla mancata volontà dell’Asl di rinnovare la locazione. Dal canto suo Confcooperative Campania – della cui rete Un fiore per la vita fa parte – invita le istituzioni, le comunità locali e il mondo dell’associazionismo a tenere alta la guardia e a fare il possibile per evitare lo sfratto entro la fine del 2013.
Le ragioni dell’allarme di Confcooperative Campania sta nelle attività che la cooperativa svolge.
Si tratta di una cooperativa sociale di tipo b che impegna soggetti svantaggiati nell’agricoltura sociale, una pratica che prevede la coltivazione della terra come strumento terapeutico e di integrazione sociale. Nata per intuizione di un team di ragazzi, tra cui anche Giuliano Ciano, portavoce campano del Forum Nazionale Agricoltura sociale, l’impresa ospita ogni anno anche bambini ed adolescenti del circondario, mettendo a disposizione parte dell’area verde che si staglia intorno all’ex manicomio d’Aversa. Tante le famiglie e le scolaresche che negli anni hanno visitato e goduto della Fattoria.
Oltre l’integrazione e la diffusione della pratica virtuosa dell’agricoltura sociale, merita attenzione la riqualificazione degli spazi che la cooperativa ha avuto in gestione. Una riqualificazione che ha permesso alla comunità di godere di un’area ormai diventata bene comune e che, in caso contrario, sarebbe stata condannata alla decadenza, preda di vandali come il resto dei giardini circostanti.
Per info www.fuoridizucca.it
INFO
Dott.ssa Marina Bisogno
Comunicazione Confcooperative Campania
email: bisogno.m@confcooperative.it
Centro Direzionale di Napoli, Isola E/1
81143 Napoli Tel: 081/5625467
Fax: 081/5625271
Nuovo Sito: http://confcooperative.campania.it/
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23 MAGGIO 2013
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STAFFETTA GENERAZIONALE: ANCHE CONFCOOPERATIVE CAMPANIA FIRMA L’ACCORDO
STAFFETTA GENERAZIONALE, PRESENTATA L’INTESA REGIONE CAMPANIA – PARTI SOCIALI
L’assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confindustria hanno presentato oggi in sala giunta l’accordo sulla staffetta generazionale.
Questi i firmatari:
1. UNIMPRESA
2. ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO
3. UNIONCAMERE
4. MIT-CONFEDIR
5. C.I.F.A. ITALIA
6. CONFPROFESSIONI
7. MANAGER ITALIA
8. CGIL
9. ABI
10. CASARTIGIANI
11. CLAAI
12. CONFAPI
13. CONFARTIGIANATO
14. CONFCOMMERCIO
15. CONFCOOPERATIVE
16. CNA
17. LEGA COOP
18. CISL
19. UIL
20. UGL
21. AGCI
22. COLDIRETTI
23. CONFAGRICOLTURA
24. CONFESERCENTI
25. CONFINDUSTRIA
26. CONFIMPRESA
27. CIDA
28. CIU UNIONQUADRI
29. CONFSAL
30. CISAL
31. USAE
32. CONFAZIENDA
33. UNCI
34. U.N.S.I. AU
35. INPS REGIONALE
36. ITALIA LAVORO
37. FEDER IMPRESA
Il testo dell’accordo:
ACCORDO REGIONE, ORGANIZZAZIONI DATORIALI E SINDACALI
Premesso che:
• la profonda modifica della struttura demografica ha inciso profondamente sull’età media della popolazione, con un invecchiamento senza precedenti della popolazione in età lavorativa;
• la riforma delle pensioni, volta a neutralizzare l’effetto dell’invecchiamento della popolazione sulle finanze pubbliche, ha determinato e determinerà un significativo aumento dei tassi di partecipazione all’attività lavorativa dei lavoratori anziani e un prolungamento della permanenza delle persone sul mercato del lavoro;
• la congiuntura economica negativa ha inciso ed incide negativamente sulle dinamiche occupazionali, soprattutto a discapito delle già compromesse condizioni occupazionali della popolazione giovane.
Ritenuto che:
• il progressivo invecchiamento della popolazione richiede l’adozione di misure funzionali a sostenere un prolungamento della vita attiva della popolazione, attraverso adeguate e sostenibili formule di active ageing;
• il carattere di emergenza assunto dalla disoccupazione giovanile impone l’assunzione di iniziative in grado di incrementare l’occupazione giovanile attraverso soluzioni innovative;
• l’urgenza di coniugare il bisogno di favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con quello di prolungare la vita attiva degli ultracinquantenni richiede l’individuazione di formule e meccanismi funzionali a contenere il rischio di conflitto intergenerazionale e a soddisfare l’esigenza delle aziende di disporre di competenze utili al rilancio della competitività, contemperando le esigenze dei lavoratori anziani.
Considerato che:
• l’Unione Europea, con la proclamazione del 2012 quale Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, ha incoraggiato gli Stati membri a:
– promuovere l’invecchiamento attivo,
– adoperarsi per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni e valorizzarne il contributo,
– supportare i lavoratori e i datori di lavoro nel prolungamento della vita lavorativa,
– promuovere la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni;
• il Ministero del Lavoro, d’intesa con Regione Campania ha consentito che, nell’ambito del Progetto di Italia Lavoro Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego 2012 – 2014, le risorse assegnate possono essere utilizzate per sostenere un innovativo meccanismo di staffetta generazionale, che contemperi le esigenze occupazionali dei lavoratori giovani e anziani.
Nello specifico, l’iniziativa prevede che le suddette risorse possano essere utilizzate sotto forma di integrazione contributiva – a titolo di contribuzione volontaria – a beneficio del lavoratore anziano che accetti volontariamente un contratto part-time, con riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50%, a fronte dell’assunzione, da parte della medesima azienda di giovani con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, determinando un saldo occupazionale aziendale positivo.
Le Parti si impegnano a dare attuazione all’iniziativa e, al fine di garantire la più ampia efficacia dell’intervento, convengono quanto segue:
• I destinatari dell’iniziativa: I beneficiari dell’iniziativa
 lavoratori anziani che entro 36 mesi successivi dalla domanda di adesione all’iniziativa, conseguono i requisiti del diritto alla pensione;
 giovani disoccupati o inoccupati di età compresa nei parametri previsti dagli art. 4 e 5 della Legge Regionale n. 20 del 10/07/2012 . Nello specifico:
i. giovani con età compresa tra i 18 e 29, assunti con contratto subordinato di apprendistato professionalizzate o di mestiere, ivi compresi i disoccupati di lunga durata che hanno accesso ai benefici per l’assunzione previsti dalla legge 29 dicembre 1990, n.407, di età ricompresa tra i ventinove e i trentadue anni, sono estesi, in via sperimentale, tutti gli incentivi in materia di apprendistato professionalizzante stabiliti dalla legislazione regionale;
ii. giovani assunti con contratto subordinato di apprendistato di alta formazione e ricerca stabiliti dalla legislazione regionale, ivi compresi quelli relativi ai percorsi di formazione e di qualificazione professionale, sono estesi, in via sperimentale, ai contratti di lavoro subordinati stipulati con i soggetti, in essi ricompresi i disoccupati di lunga durata che hanno accesso ai benefici per l’assunzione previsti dalla legge 407/1990, di età compresa tra i ventinove e i trentacinque anni.
 datori di lavoro che abbiano unità produttiva e/o sede operativa nel territorio regionale alla data di pubblicazione del presente Avviso, che risultino in regola con l’applicazione del CCNL, dei versamenti contributivi e assicurativi, con la normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.
Al fine di individuare formule di salvaguardia del percorso di prolungamento della vita attiva del lavoratore anziano, il datore di lavoro interessato all’accesso ai dispositivi, anche in presenza di specifico accordo sindacale, dovrà comprovare la volontarietà dell’adesione al percorso da parte dei lavoratori anziani, mediante la sottoscrizione di una autodichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, nella quale il lavoratore chieda di aderire all’iniziativa dando, contestualmente, la propria disponibilità a svolgere attività di mentor/tutor.
Per tale attività di mentorig/tutoraggio, il datore di lavoro per l’erogazione dei percorsi formativi al lavoratore anziano, potrà utilizzare, ove previsto, i fondi interprofessionali.
Con l’obiettivo di garantire l’accesso al beneficio al maggior numero di lavoratori possibile, l’integrazione contributiva a titolo di contribuzione volontaria al lavoratore anziano non potrà superare:
 un importo massimo di euro 6.000 annui
 un numero massimo di mensilità di 36
Al periodo massimo di 36 mensilità, e all’importo massimo di 6.000 euro, riconosciuto per singolo lavoratore, potranno essere estesi ulteriori periodi di integrazione contributiva e di integrazione economica nell’ipotesi che tale integrazione ricada esclusivamente a valere sui fondi di solidarietà, così come previsto dalla CCNL degli istituti di credito. La Regione, ad ogni buon fine, per i periodi e gli importi eccedenti e comunque a carico del datore di lavoro è esonerata in solido da eventuali inadempienze derivate da terzi.
Al fine di garantire l’accesso al beneficio al maggior numero di datori di lavoro, il numero di lavoratori anziani beneficiari non potrà superare il 20% dell’organico di ciascun datore di lavoro e comunque non inferiore a 1 e fino a un numero massimo di 10;
Per l’assunzione del giovane con contratto di apprendistato si potrà fare riferimento agli incentivi previsti in ambito Regionale e/o nazionale.
Le Parti si impegnano, inoltre, ad adoperarsi affinché i principi e i criteri definiti dal citato Decreto 807 e dalle successive Linee-guida, unitamente ai contenuti del presente Accordo, trovino la più puntuale ed efficace attuazione, rafforzando la reciproca collaborazione, nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, anche attraverso lo scambio di ogni informazione utile alla più ampia diffusione e alla implementazione di quanto previsto.
Nello specifico:
• La Regione Campania si impegna ad adottare tutte le misure necessarie al raggiungimento delle finalità previste dal presente Accordo, in conformità con quanto stabilito dal Decreto Direttoriale 807 e dalle successive Linee guida , così come recepite nell’Avviso Pubblico.
• Le organizzazioni sindacali e datoriali, avvalendosi delle proprie strutture e articolazioni territoriali, si impegnano a diffondere e promuovere su tutto il territorio di propria competenza le finalità, gli incentivi e le agevolazioni previsti dal Decreto Direttoriale 807, favorendo uno sviluppo coordinato e omogeneo dell’intervento sul territorio.
In particolare:
– le organizzazioni sindacali si impegnano a diffondere le informazioni relative ai dispositivi incentivanti di cui al citato Decreto 807 presso la popolazione e i lavoratori potenzialmente interessati, al fine di favorire un accesso consapevole e informato all’agevolazione;
– le organizzazione datoriali si impegnano a rafforzare il dialogo e la collaborazione con i datori di lavoro potenzialmente interessati, al fine di sensibilizzarli, promuovendo i meccanismi di alleggerimento della prestazione lavorativa per i lavoratori anziani, di incentivo all’assunzione di lavoratori giovani e di trasmissione intergenerazionale di conoscenze e competenze previsti dal citato Decreto 807.
Le parti firmatarie si impegnano a concorrere, ciascuno per il proprio ambito di competenza, alla rilevazione, al censimento e alla messa a sistema di pratiche e metodi già sperimentati, allo scopo di contribuire alla definizione di una strategia sostenibile e duratura in riferimento alle problematiche dell’invecchiamento attivo, in un’ottica di solidarietà intergenerazionale.
La Regione al fine di verificare ex ante l’andamento dell’iniziativa, raccoglierà le domande dei destinatari in una bacheca on line, (nel pieno rispetto della normativa sulla privacy), accessibile ai firmatari dell’accordo, per disporre di un quadro informativo dei settori maggiormente interessati alla realizzazione di tale intervento
Ai fini della gestione di ciascuna delle fasi descritte la Regione Campania costituirà un apposito Tavolo/Cabina di regia con compiti di monitoraggio dell’intervento. Il Tavolo/Cabina di regia sarà partecipato, oltre che della Regione nella funzione di Coordinamento, dagli organismi sottoscrittori del presente accordo.
Per la realizzazione delle attività connesse alla definizione e implementazione dell’intervento, le parti firmatarie si avvarranno dell’assistenza tecnica di Italia lavoro, nell’ambito dell’Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012 – 2014.
Infine, le parti si impegnano a fornire tutte le informazioni necessarie a garantire il monitoraggio e la rendicontazione dell’intervento, secondo quanto disposto all’art. 4 del Decreto n° 807 del 19 ottobre 2012.
GLI OCCUPATI DA 55 A 64 ANNI:
Tavola 10. Occupati in età 55-64 anni (valori in migliaia)
Anno 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Territorio Sesso
Italia maschi 1418 1447 1489 1555 1584 1647 1707 1758 1833
femmine 702 749 789 836 882 945 992 1084 1195
totale 2120 2196 2279 2391 2466 2592 2699 2842 3027
Nord maschi 630 634 655 691 692 735 762 798 853
femmine 328 345 379 396 419 458 470 527 596
totale 957 979 1034 1086 1111 1193 1232 1326 1449
Centro maschi 295 300 305 319 341 350 358 361 377
femmine 168 188 183 201 215 221 237 254 280
totale 464 488 488 520 556 571 595 616 657
Mezzogiorno maschi 493 513 529 545 551 562 586 598 602
femmine 206 215 227 240 248 266 285 303 319
totale 699 728 756 784 799 828 872 901 921
Campania maschi 136 137 141 152 152 151 159 164 163
femmine 55 56 62 64 64 71 70 73 82
totale 190 194 203 217 216 222 229 237 245
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22 maggio 2013
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STAFFETTA GENERAZIONALE,IL 23 MAGGIO CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE ACCORDO
Domani, con inizio alle 12,30 in sala giunta, l’assessore al Lavoro Severino Nappi terrà una conferenza stampa sull’accordo siglato con le parti sociali per l’avvio della “Staffetta generazionale”.
Saranno presenti i segretari generali confederali della Cgil, Cisl, Uil ed Ugl Franco Tavella, Lina Lucci, Anna Rea e Vincenzo Femiano e il responsabile della Macroarea Sud Ionica di Italia Lavoro Michele Raccuglia.

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21 maggio 2013
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Le parti sociali e la regione Campania hanno firmato stamattina, l’accordo sulla Staffetta generazionale il progetto che favorirà nelle imprese l’integrazione tra vecchie e nuove risorse.
A firmare per Confcooperative Campania Umberto Amoroso, presidente di Federlavoro e Servizi Campania.
Con lui era presente anche Maria Rosaria Soldi,(nella foto),direttore di Confcooperative Campania.
«La Staffetta generazionale è un ottimo volano per l’occupazione e una buona pratica di scambio.
Certamente ci impegneremo per la diffusione dello strumento tra le cooperative prima e per un censimento delle buone pratiche poi, in quell’ottica di rete che tanto sosteniamo» ha commentato Amoroso.
Con la firma della bozza definitiva le parti si sono impegnate ad attuare e a promuovere la Staffetta.
Nei mesi scorsi ciascuno dei firmatari ha avuto la possibilità di inviare all’assessorato al Lavoro osservazioni di merito.
Confcooperative Campania non ha obiettato nulla ed ha accolto il testo definitivo con soddisfazione.
Tutte le parti sociali avranno accesso ad una bacheca on line dove la Regione raccoglierà le domande dei destinatari. Inoltre la Regione costituirà un Tavolo di regia per il monitoraggio di cui faranno parte anche i firmatari.
Come funziona Staffetta generazionale
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Il senso dell’istituto è favorire l’ingresso di giovani nelle imprese e, di contro, anticipare l’uscita di un lavoratore anziano dal mondo del lavoro.
I lavoratori a cui manchino 36 mesi per maturare il diritto alla pensione possono, volontariamente, accettare un contratto part-time con una riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50% .
A riempire lo scarto sarà un giovane tra i 19 ed i 29 anni, disoccupato o inoccupato, assunto con contratto di apprendistato.
Sono compresi nella sperimentazione anche i disoccupati di lunga durata (in base alla legge n 407 del 1990) tra i 29 ed i 32 anni.
Napoli, 21 maggio 2013,
INFO
Dott.ssa Marina Bisogno
Comunicazione Confcooperative Campania
email: bisogno.m@confcooperative.it
Centro Direzionale di Napoli, Isola E/1
81143 Napoli Tel: 081/5625467 Fax: 081/5625271 – Nuovo Sito: http://confcooperative.campania.it/
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