Il vertice della Wto è fallito grazie all’Africa che ha guidato la rivolta contro i paesi industrializzati sui temi degli investimenti, concorrenza, trasparenza degli appalti, e facilitazioni al commercio. In sostanza sono venuti meno i presupposti pur nati sotto la buona stella a Singapore e seppelliti frettolosamente a Cancun. Sul tema dell’agricoltura il momento di maggiore tensione: le posizioni di 148 nazioni sono state troppo distanti. Vanificati gli appelli della Unione Europea e della delegazione Usa a non abbandonare i lavori. Il ministro per le politiche agricole, Gianni Alemanno, nel ribadire che le qualità del made in Italy non verranno sacrificate, è rimasto amareggiato per l’interruzione dei lavori, perchè si poteva raggiungere un’intesa, anche se tra non poche difficoltà. L’interruzione dei lavori ha vanificato ogni prospettiva di dialogo. Se ne parlerà nei prossimi mesi ma si apre anche una fase di grande instabilità. Chi ricuce l’intesa?


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