Quello che temevano i residenti dei quartieri napoletani di Napoli est si è puntualmente verificato. Il comune ha requisito grandi aeree di stabilimenti dismessi per collocarvi le balle di rifiuti da trasferire poi col treno in Germania. Dopo Bagnoli che ha evitato la iattura di diventare discarica a cielo aperto, è toccato a Barra, che quindi ha fatto gli stessi blocchi stradali, e c’è voluto del bello e buono per convincere i residenti che si trattava solo di un fatto occasionale e temporaneo, perché a giorni finisce l’emergenza. Ma di tutte le regioni che si sono offerte per prendersi (a pagamento)i rifiuti campani, è rimasta la sola Emilia-Romagna che, molto più saggiamente e avendo impianti di riciclaggio che portano buoni profitti, accetta il “sacrificio”. Intanto, in giunta comunale si parla già di aumenti. Perché qualcuno dovrà pur pagare le spese per l’emergenza rifiuti: aumentano del 18% la Tarsu e del 7 per mille l’imposta sulla casa dei napoletani. E già c’è un ticket che i napoletani pagano per i bus cittadini, che da 0,77 cent. è passato ad un euro tondo. Se al Comune si fossero data una mossa, riscuotendo l’Ici e la Tarsu che in molti evadono, e che ammontano a ben 354 milioni di euro, e i 202 milioni di euro per le contravvenzioni al codice della strada, non si sarebbe giunti a questo. E c’è un debito di 959 milioni, un buco che forse sperano di riempire con queste nuove gabelle. E i cittadini pagano per queste carenze organizzative e operative, e sono sempre i giusti che coprono i peccatori. Nel salernitano non stanno meglio. La costiera amalfitana è disseminata di sacchetti di rifiuti e nel noverino sarnese non sanno più dove metterli. Nel Cilento si stanno cercando luoghi dove deporre provvisoriamente la spazzatura e la stagione estiva alle porte non invita a buoni propositi. E i turisti cominciano a disdire le prenotazioni perché i giornali li leggono anche loro. I comuni vogliono certezze: ma chi dovrebbe ascoltarli ancora non ha risolto il problema dello smaltimento nei suoi vari passaggi.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.