I preposti cercano di convincere le altre regioni a prendersi i rifiuti napoletani e qualche risposta positiva sta arrivando da Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia mentre Abruzzo e Umbria hanno detto decisamente no. Intanto continuano a partire treni per la Germania e fa rabbia sapere che si potrebbe spendere la metà visto, che in Sicilia, che ha detto nì, c’è un impianto a Catania che lavora a regime minimo per mancanza di rifiuti! Tuttavia in Germania la cosa diventa conveniente se si fa una comparzazione tra questa nazione e le altre regioni italiane. Infatti, smaltire i rifiuti in Germania costa dai 10 ai 12 cent per kg, compreso il trasporto esente da ecotassa; quindi per 1600 tonnellate al giorno il costo è di 192mila euro. Per smaltire i rifiuti campani in altre regioni italiane verrebbe a costare dai 13 ai 16 cent al kg.sempre comprendendovi anche il trasporto e l’ecotassa.; per cui il costo di 1600 tonnellate al giorno, è di 256mila euro per giorno. Qualcosa come 64mila euro al giorno in più. Come si fa a non rabbrividire, guardando le cifre che si spendono per togliere di mezzo la mondezza e non reclutare i tanti disoccupati negli impianti, nelle terre abbandonate per fare loro i raccoglitori, e finalmente trovare col lavoro un sostentamento? Uno spreco incredibile di risorse, cosa da non credere! Dal ministro Altero Matteoli però è arrivato un ultimatum alla Campania: due mesi per individuare i nuovi siti di stoccaggio, basta con le proteste. A Salerno il ministro è stato abbastanza esplicito, ed è convinto che dietro certi movimenti di protesta in piazza ci sia la longa mano della malavita. Ma il ministro ne ha anche per i vescovi, che in questi ultime settimane hanno protestato coi cittadini a proposito dei Cdr, dovrebbero pensare alle anime. Che, però, siccome sono contenute nel corpo, come si fa a scindere le due questioni?


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