La Regione non decide ma spera.
Anche il Consiglio regionale della Campania ha affrontato il caso Acerra. Sospendere o no i lavori del termovalorizzatore, questo il nocciolo del dibattito. Il vice presidente della giunta Valiante non è entrato nel merito, ma la posizione dell’esecutivo è risaputa: il cantiere non va chiuso, ma contemporaneamente va avviata una seria bonifica del territorio. «Dobbiamo andare avanti sulla strada del dialogo con la comunità di Acerra, tenendo presente che se non c’è una concreta attuazione del ciclo integrato dei rifiuti si rischia una drammatica crisi civile senza sbocco», ha detto il presidente Bassolino. E poi, rivolgendosi al sindaco di Acerra, Espedito Marletta, presente in aula: «Spero di poter andare avanti sulla strada di un confronto personale più ravvicinato e al di la delle appartenenze politiche, incontriamoci attorno ad un tavolo». Pronta la replica di Marletta: «Raccolgo l’ invito al dialogo rivolto dal presidente Bassolino, ma le risposte emerse dal dibattito di oggi sono insufficienti». Il vice di Bassolino, Valiante, ha ribadito «l’attenzione della Regione sugli interventi necessari perchè l’inquinamento di quell’area è un problema che va risolto». Nella posizione della giunta si rispecchiano, tranne qualche eccezione, un po’ tutti i partiti della maggioranza e anche dell’opposizione. Per Daniele (Ds) «il ciclo integrato dei rifiuti va completato fornendo garanzie alla comunità acerrana». La Margherita, con Sena, ha chiesto che il commissario straordinario Catenacci riferisca in Consiglio. «Comunque – ha detto Sena – l’emergenza va governata politicamente per evitare che la Campania diventi una polveriera sul piano dell’ordine pubblico». Anche lo Sdi, con Simeone, ha sostenuto l’apertura del cantiere «aspettando la nuova valutazione di impatto ambientale». Per Manzo (Udeur) bisogna verificare che nell’impianto «finisca davvero ciò che vi deve finire». Nel centrosinistra, si differenziano Rifondazione, Pdci, e Verdi. Il Prc è pronto ad aprire la crisi, prima alla Regione e poi negli altri enti locali. La chiusura immediata del cantiere l’ha chiesta anche il Pdci, che ha presentato una mozione. Cundari (Verdi) ha chiesto la sospensione dei lavori in attesa della valutazione di impatto ambientale e una vera raccolta differenziata, «finora mai decollata». Nel centrodestra, Bianco ha definito «indispensabili» i termovalorizzatori ma anche aggiunto che se i cittadini di Acerra sono contrari è perchè «la Regione ha disatteso le aspettative di bonifica». Per Ronghi (An) il cantiere va chiuso fin quando non saranno resi noti i risultati della nuova valutazione di impatto ambientale. La risposta del Consiglio però denota quanto meno uno sbandamento nella strategia della localizzazione degli impianti: se la commissione regionale ambiente dice un NO unanime (cioè tutte le forze politiche) all’impianto di Salerno, come fa ad avere una posizione alternativa per l’impianto di Acerra?


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