Gli esperti lo avevano detto: o si avvia la raccolta differenziata dei rifiuti o si rischia la paralisi. La dimostrazione che avevano ragione è venuta da qualche giorno. Non c’è più una discarica dove mettere i rifiuti. Le popolazioni non li vogliono: né i siti di stoccaggio né i termovalorizzatori. Pochi sono i comuni che si salvano in Campania e questi sono solo quelli che hanno avviato la raccolta differenziata dei rifiuti. Sono comuni piccoli sparsi sul territorio regionali. Avrebbero potuto essere l’esempio da seguire, ora suscitano invidia. Intanto i clan di malviventi gestiscono fitti e acquisti dei suoli. Il risultato? I suoli agricoli hanno decuplicato il prezzo, ma non il valore. L’arrivo del Commissario nuovo, dottor Corrado Catenacci, non lascia prevedere tempi brevi per la soluzione dello smaltimento ma lui un’idea già se l’è fatta: via alla raccolta differenziata ovunque, via alla costruzione dei due Cdr ad Acerra e Santa Maria la Fossa e in capo a pochi mesi tutto rientra nell’ordinaria amministrazione. La dichiarazione è forte, la caparbietà del prefetto è nota, e non resta che augurargli buon lavoro.


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