Acerra. Era abusiva: ora c’è un prato. Nessuna traccia dei veleni accumulati per anni. Scompare nel nulla una discarica abusiva sequestrata ad Acerra tre anni fa. Tonnellate di scarti edili, di plastica e di rifiuti tossici e speciali sono stati misteriosamente rimossi. Al loro posto la polizia ambientale del Comune diretta dal maresciallo Michele Liguori ha trovato un prato immacolato. La mega-discarica, localizzata in ua stradina di campagna lungo la provinciale per Pomigliano, doveva essere a giorni bonificata dalla Jacorossi, la ditta incaricata dal Comissariato di governo per la bonifica dei siti inquinati in Campania. La scoperta è stata fatta l’altra sera. Nelle vicinanze era stata rinvenuta un’altra discarica, la numero 28, stracolma di scarti di fonderia maleodoranti. Ed è così che da un rapido controllo al fondo agricolo distante pochi metri, si è accertata la sparizione del vecchio sversatoio. La discarica era a pochi metri dal metanodotto della Snam ed era un enorme ricettacolo di rifiuti a cielo aperto. Il sindaco Riemma, su disposizione dell’Asl Napoli 4 che aveva sequestrato l’intera area, emise un’ordinanza nei confronti dei proprietari del fondo agricolo e denunciò l’accaduto alla magistratura. Nel giugno del 2001 anche la Provincia intimò di bonificare l’area, finchè la discarica non venne inserita dal Commissariato di governo nella lista dei siti da bonificare da parte della Jacorossi. E da allora nessuno, almeno ufficialmente, ha provveduto a rimuovere nulla. Sul terreno erano stati sversati oltre che scarti edili e rifiuti speciali, anche elettrodomestici, materiale ferroso, plastica. Addirittura si era ipotizzato che al di sotto delle numerose collinette di rifiuti si potesse celare del materiale tossico di provenienza industriale. Di tutto questo la polizia ecologica comunale non ha trovato traccia. Addirittura al posto dei rifiuti c’è dell’erba, da poco cresciuta. Resta il mistero di chi abbia potuto rimuovere le tonnellate di rifiuti accatastate sul terreno, visto che al Comune non c’è nessuna comunicazione ufficiale nè del proprietario, né di nessun ente incaricato della bonifica. E soprattutto non si riesce a capire dove sia stato sversato un simile quantitativo di rifiuti. Se è finito in una discarica autorizzata oppure in altri sversatoi abusivi. Tutti interrogativi a cui le forze dell’ordine stanno tentando di dare una risposta. Di certo c’è solo che tonnellate di rifiuti sembrano essere sparite nel nulla senza una ragione apparente. (Enrico Ferrigno, Il Mattino)


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