Erosione, inquinamento, cemento selvaggio. Su questi temi, tre giorni di dibattito delle Università campane, per far sapere ai 32 comuni salernitani che si affacciano sul mare (ma l’avviso ai naviganti è valido per tutti gli altri delle coste campane) che non si può più perdere tempo a gingillarsi. Nel Mediterraneo troppi sono i segnali di ambiente compromesso, sia pure non irrimediabilmente. Ma occorrono linee guida che gli scienziati già possono indicare agli amministratori, ma Comuni e Province dovranno muoversi, l’ambiente marino reclama attenzione quanto gli incendi nei boschi. Stessi rischi.


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