Cooperazione fra l’ente spaziale Usa e la Provincia di Benevento. Che tempo farà?
Previsioni del satellite Nasa-Mars. «La collaborazione tra Stati Uniti ed Italia nella ricerche sui rilevamenti dal satellite è un’esperienza unica della quale va dato atto agli scienziati italiani per il loro pieno coinvolgimento. Ringrazio le Università del Sannio, del Wisconsin e di Potenza, nonché il MARS di Benevento per questa ricerca che avrà grandi e positivi sviluppi»: così William L. Smith, che, per la NASA – Langley Research Center Atmospheric Sciences – è il responsabile scientifico della missione sperimentale Proteus 2. L’illustre scienziato statunitense si riferiva alla collaborazione tra la Stazione di rilevamento satellitare (il MARS, appunto,) ed il Proteus 2, un aeromobile strasferico, da qualche giorno in Italia per raccogliere, con l’ausilio proprio del MARS dati sullo stato di salute dell’atmosfera. I risultati di questa inedita ed eccezionale collaborazione tra l’ente spaziale statunitense e la struttura di una piccola realtà del Mezzogiorno d’Italia sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’Aeroporto Militare di Napoli “Ugo Niutta”, dov’è “parcheggiato” il Proteus 2. «Ospite» d’eccezione era appunto l’aeromobile della NASA denominato Proteus 2, macchina unica al mondo per la sua capacità di volare alcune migliaia di metri più in alto di qualsiasi altro velivolo sub-orbitale, venuta espressamente dagli Stati Uniti per svolgere, con le sue attrezzature sofisticate, una serie di ricerche sull’atmosfera. I dati, confrontati con quelli rilevati dal MARS di Benevento, consentiranno una vera e propria “rivoluzione” nelle scienze che si occupano dell’atmosfera – ha spiegato Smith. Grande soddisfazione, dunque, da parte della Provincia di Benevento sia per la valorizzazione del territorio che per l’attestato di stima e di fiducia da parte della NASA nei confronti di una Istituzione scientifica, il MARS appunto, voluta con un atto della Giunta della Rocca dei Rettori nell’agosto del 2001. Autorità militari e scientifiche, il rettore Aniello Cimitile ed il presidente della Provincia Nardone hanno illustrato i contenuti di un programma scientifico che, a giudizio di Smith, ha conseguito tutti gli obiettivi prefissati. Nardone ha aggiunto: «Questa cooperazione dimostra la giustezza della scelta della Provincia che ha investito molto nella ricerca scientifica. Questi sforzi stanno consentendo a molti “cervelli” sanniti di tornare in patria e continuare le indagini scientifiche presso le Istituzioni locali». (Agenews)


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