I° CONCORSO ENOLOGICO:I VINI ROSSI DA UVE AUTOCTONE DEL SUD
REGOLAMENTO
ENTE ORGANIZZATORE: ERSAC – ENTE REGIONALE DI SVILUPPO AGRICOLO IN CAMPANIA –
ART.1 – l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania, con la collaborazione dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani, indice ed organizza il concorso enologico:”I Vini rossi da uve Autoctone del Sud”. Il Comitato organizzatore responsabile del Concorso è composto da:
Legale rappresentante dell’ERSAC;
n. 1 rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;
n. 1 rappresentante dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani
il Direttore Generale dell’ERSAC
un Dirigente ERSAC
n. 1 funzionario nominato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
ART. 2 – SCOPI. Il Concorso si propone di evidenziare la migliore produzione enologica dei vini rossi da uve autoctone del Sud ed in particolare della Campania, anche attraverso il confronto tra le diverse tipologie prodotte nelle regioni meridionali, nonché di premiare e di stimolare lo sforzo delle aziende vinicole al continuo miglioramento del prodotto. Gli esiti saranno tenuti nella debita considerazione ai fini delle azioni di valorizzazione dell’Ente per il comparto.
ART. 3 – AMMISSIONE AL CONCORSO. Sono ammessi al Concorso i vini Rossi DOCG, DOC e ad indicazione geografica tipica (IGT) ottenuti con almeno l’85% di uve autoctone e prodotti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, da viticoltori, vinificatori in proprio, cantine sociali e aziende commerciali e industriali aventi sede in una delle regioni sopra indicate.
La partecipazione è gratuita.
Non sono ammessi i vini presentati da produttori singoli o associati che abbiano avuto a loro carico, con sentenza passata in giudicato, procedimenti giudiziari dovuti a frodi e/o sofisticazioni.
ART. 4 – CATEGORIE. I vini partecipanti alla selezione sono suddivisi nelle seguenti categorie:
vini Rossi D.O.C. prodotti nelle ultime due vendemmie (2004 – 2003)
Vini Rossi D.O.C.G. e DOC dal terzo anno della vendemmia (2002 e precedenti);
Vini Rossi ad Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.) delle ultime due vendemmie (2004 – 2003);
Vini Rossi ad Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.) dal terzo anno della vendemmia (2002 e precedenti);
Ai fini della classificazione e della verifica delle denominazioni di cui sopra saranno adottate le denominazioni previste dall’Unione Europea e, in mancanza di queste, le definizioni vigenti stabilite dalla legislazione italiana.
Non sono ammessi al Concorso tutti quei prodotti non ascrivibili ad una delle categoria sopra indicate.
ART. 5 – QUANTITA’. I campioni devono riferirsi a partite di vino imbottigliato la cui consistenza, all’atto del prelievo, sia di almeno:
15 hl per aziende agricole (produttori singoli);
30 hl per i produttori associati e le aziende commerciali e industriali.
ART. 6 – MODALITA’ DI ISCRIZIONE. Le aziende delle regioni di cui all’art. 3 che intendono partecipare al Concorso devono far pervenire all’ERSAC – parco Maria Cristina di Savoia, is. C – 80122 Napoli – entro il 07.11.05, per ogni campione che intendono presentare, domanda di iscrizione secondo modulo allegato, completa in ogni sua parte e firmata dal responsabile dell’azienda.
ART. 7 – PRELIEVO DEI CAMPIONI:
Ogni Azienda può presentare fino a 5 campioni per ogni categoria di cui all’art. 4. I campioni delle Aziende che non si atterranno a tale prescrizione saranno esclusi tutti dal Concorso e tali campioni inviati e non ammessi non saranno restituiti all’Azienda. Tale sanzione sarà adottata anche nei confronti delle Aziende che avranno presentato campioni non conformi alle categorie di cui all’art. 4.
Il prelievo dei campioni dei vini corrispondenti alle domande di iscrizione dovrà essere effettuato da un pubblico ufficiale, per la regione Campania l’ERSAC provvederà a nominare dei prelevatori ufficiali.
I campioni prelevati dovranno essere consegnati anche a mezzo corriere e/o posta, all’indirizzo che sarà comunicato alle aziende in tempo utile, entro 15 giorni prima dell’inizio della manifestazione, secondo le seguenti modalità:
le campionature devono essere formate da n. 6 bottiglie di capacità di litri 0,750 completamente confezionate ed etichettate in conformità alle norme legislative vigenti . Sul cartone di vino deve essere scritto “Campione non commerciale inviato per il Concorso enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” ;
il prelevatore redige, per ogni vino, in n. 4 copie, il verbale di prelievo, sottoscritto dallo stesso e dal titolare dell’azienda o da suo delegato, di cui una copia viene rilasciata all’azienda, una copia nella confezione del campione, una copia da inviare all’ERSAC – Servizio Produzione Agricola, una copia per il prelevatore;
il prelevatore provvede a sigillare n. 1 contenitore da 6 bottiglie contenente la campionatura ed il verbale.
L’azienda si impegna a consentire l’accesso nei propri locali al personale preposto ad effettuare il prelievo dei campioni.
ART. 8 – CERTIFICAZIONI. La validità del Concorso è subordinata alla presentazione della seguente documentazione unitamente ad ogni campione prelevato secondo le modalità di cui al precedente articolo:
domanda di partecipazione al Concorso secondo il modello allegato, firmata dal responsabile dell’azienda o suo delegato;
n. 4 etichette e controetichette del vino presentato;
certificato di analisi, rilasciato anche dal laboratorio della cantina, riportante:
titolo alcolometrico a 20°C;
zuccheri riduttori g/l,
acidità totale g/l, espressa in acido tartarico o in acido solforico;
acidità volatile per mille;
anidride solforosa totale;
anidride solforosa libera.
Il certificato deve riportare il nome dell’azienda presentatrice e del vino partecipante con tutte le indicazioni utili all’identificazione del campione.
Inoltre le aziende devono presentare, per i vini appartenenti alle categorie 1) e 2), certificazione di idoneità della CCIAA competente per territorio.
ART. 9 – ANONIMIZZAZIONE CAMPIONI.
Dal momento della ricezione tutti i campioni partecipanti al Concorso sono conservati secondo le norme di buona tecnica enologica.
Un notaio, un pubblico ufficiale o un esperto formalmente incaricato dall’ERSAC assiste a tutte le operazioni inerenti lo svolgimento del Concorso e cura, sotto la propria responsabilità, che i vini sottoposti alla valutazione delle commissioni vengano presentati all’assaggio selettivo in forma rigorosamente anonima. Pertanto i campioni di vino, prima di essere sottoposti all’esame delle commissioni di valutazione, vengono anonimizzati attraverso l’utilizzo di due appositi codici:
il primo attribuito al campione dall’ERSAC, al momento della consegna del medesimo;
il secondo attribuito dal notaio, dal pubblico ufficiale o da un esperto formalmente incaricato dall’ERSAC.
Il notaio o il pubblico ufficiale o l’esperto formalmente incaricato dall’ERSAC, conserva inoltre sotto la sua personale responsabilità, i campioni dei vini dal momento della anonimizzazione alla stesura delle graduatorie e, per l’adempimento delle sue funzioni, può giovarsi della collaborazione di personale di sua fiducia.
A salvaguardia del prestigio delle aziende partecipanti non viene reso noto l’elenco delle medesime, né il punteggio assegnato ai singoli campioni.
ART. 10 – COMMISSIONI DI VALUTAZIONE. Le valutazioni dei campioni vengono effettuate da apposite commissioni nominate dall’ERSAC.
Ogni commissione è composta per pubblico sorteggio ed è costituita da n. 4 enologi, segnalati dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani, e n. 1 giornalista della stampa specializzata.
La giuria opera pubblicamente ed emette giudizi inappellabili
ART. 11 – METODO DI VALUTAZIONE. Le commissioni valutano i campioni in base al metodo “Union Internationale des Oenologues”. Le valutazioni vengono espresse autonomamente da ogni componente. Ogni vino viene valutato da almeno due commissioni diverse. Il punteggio finale di ogni campione è ottenuto dalla media aritmetica dei singoli giudizi numerici, eliminando il punteggio più alto e più basso.
Il notaio o il pubblico ufficiale o l’esperto formalmente incaricato dall’ERSAC, garantisce gli aspetti formali e le modalità operative e al termine dei lavori redige per ogni categoria di vino una graduatoria di merito.
Ciascuna azienda può, per propria documentazione, richiedere e ritirare presso l’Ente, copia dei documenti di valutazione riferiti ai propri vini in Concorso.
ART. 12 – PREMI. I vini di ogni categoria di cui all’art. 4 che ottengono almeno il punteggio di 80 centesimi, secondo il metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues” vengono premiati ex-aequo con “Diploma di Gran Rosso del Sud”. Al vino che in assoluto ottiene il miglior punteggio, purchè raggiunto il minimo di 80/100, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, viene attribuito il premio speciale di “DiVino Sud”; l’assegnazione di tale premio esclude automaticamente la possibilità al vino vincitore di concorrere anche per l’attribuzione di altri premi.
Per ciascuna delle 4 categorie previste dall’art. 4, viene assegnato il premio speciale “ Vinum Rubrum di ……….. (Regione di riferimento) – Nunc est bibendum” al vino di ogni regione che consegue il miglior punteggio purchè raggiunto il minimo di 80/100.
Per ogni regione, all’Azienda che ottiene il miglior risultato, calcolato dalla somma dei punteggi più elevati riferiti ai tre migliori vini che abbiano ottenuto almeno il punteggio di 80/100, presentati dalla stessa Azienda, sarà assegnato il premio Speciale “Enos” Detto premio viene attribuito solo a condizione che la regione di appartenenza dell’Azienda abbia partecipato con non meno di 5 aziende.
Le aziende produttrici possono utilizzare quanto risultato dal concorso anche per fini pubblicitari.
I vini selezionati possono essere sottoposti ad esame enochimico e a controlli di verifica in cantina della corrispondenza del tipo e della qualità dichiarata.
Qualora durante questi controlli si verificassero delle anomalie, il vino sarà declassato dandone comunicazione alle competenti autorità.
ART. 13 – PROCLAMAZIONE La proclamazione dei vini selezionati si svolgerà nel corso di una manifestazione appositamente organizzata.
ART. 14 – CONTROVERSIE. Per qualsiasi controversia, il Foro competente è quello di Napoli.
ART. 15 – MODIFICHE DEL REGOLAMENTO. L’ERSAC si riserva il diritto di modificare il presente regolamento, previa autorizzazione del competente Ministero, e le data delle operazioni in qualsiasi momento ciò si rendesse necessario.

Categorie: Il Contadino

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