Il Sindaco del Comune di Valle Agricola Rocco Landi e il Direttore del Centro Regionale per il Monitoraggio e la Gestione dell’Agro-Ecosistema della Campania (MoGAE) Luigi Esposito, hanno firmato un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di collaborare in attività di divulgazione, informazione e formazione, di studio e di ricerca sui temi di conservazione e gestione della biodiversità e dell’agro-ecosistema, di controllo e gestione delle specie/razze autoctone e in via di estinzione, di controllo e gestione della fauna selvatica, di controllo e gestione delle specie invasive e aliene, di controllo e gestione delle risorse boschive, trofiche naturali e agricole, di valorizzazione e sostegno delle produzioni locali, di valorizzazione e sostegno dei giovani, con particolare riguardo per i residenti del Comune, di incentivazione della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, di formazione e di divulgazione didattico-scientifica e museale.

«Questa Amministrazione lavora credendo fortemente nel valore della collaborazione e nello sviluppo sostenibile del territorio – dichiara il sindaco, Rocco Landi -. È un protocollo che ci fa onore e darà cornice e strumenti per realizzare ambiziosi progetti comuni. Possiamo insieme all’Università portare Valle Agricola a diventare un centro importante per il futuro Parco Nazionale del Matese».

Il Centro MoGAE nasce nel 2017 dalla sinergia tra l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II, per contribuire al mantenimento del giusto equilibrio tra le attività antropiche in ambito agricolo e zootecnico e quelle di conservazione della biodiversità naturale e per i quali è sempre importante la piena collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e associazioni del territorio.

«Il MoGAE, grazie a questo protocollo d’intesa – commentano i professori Luigi Esposito e Vincenzo Peretti – parteciperà al processo di sviluppo sostenibile e di conservazione degli ambienti agricoli, forestali e pastorali e della biodiversità di Valle Agricola e della Campania, avvalendosi della consulenza degli enti scientifici della Campania e attuando azioni dirette indirette di monitoraggio, controllo, formazione, informazione e indirizzo negli ambienti agro-silvo-pastorali».


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