Aumentare la Tassa di Successione
IDEA PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO
L’Italia ha una delle tasse di successione più basse del mondo occidentale. Perché non alzarla di qualche punto percentuale invece di colpire i consumatori con subdole tasse di scopo?
Troppe tasse rallentano la crescita. Una sovrabbondanza di tasse disincentiva l’imprenditorialità, investimenti e sforzo lavorativo. In un paese come il nostro, zavorrato da imposte, bolli e tasse di ogni genere, ha ancora senso andare a colpire i soliti settori con i medesimi aumenti?

Con la legge di Stabilità anche l’attuale Governo Giallo Verde conferma la disperata ricerca di fondi per far quadrare le imminenti manovre finanziarie. La scorciatoia più utilizzata è la famosa imposta di scopo, collegata al perseguimento di uno specifico obiettivo. Questa tassa, nascondendosi dietro ideali nobili, va (quasi) sempre a danneggiare il consumatore che si vede costretto a pagare di più per lo stesso prodotto o ad accontentarsi di un prodotto di qualità più scarsa pur di rimanere in linea con il prezzo originale.

Parlare di introduzione o innalzamento di tasse non è certo fonte di consenso popolare per nessun partito politico. Un pensatoio come il nostro però, ha il compito di affrontare la realtà e sensibilizzare chi ci rappresenta a trovare soluzioni sostenibili. Per le riforme che il Governo vorrebbe perseguire occorrono risorse che si possono reperire o con un ulteriore taglio della spesa improduttiva, o con maggior repressione fiscale su attività improduttive.
Così nel probabile caso in cui il governo si vedesse costretto ad alzare tasse a discapito del consumatore, farebbe meglio a guardare alla tassa di successione.

PERCHE’ È IMPORTANTE la tassa di successione in Italia è pari al 4% per parenti in linea diretta. E’ tra le più basse tra i paesi avanzati:
Giappone e Corea del Sud 55 %e 50%
Francia 45%
Regno Unitoe Stati Uniti 40%
Spagna e Irlanda 34%
Belgio e Germania 30%
Paesi Bassi 20%
Scandinavia: Finlandia 19%, Danimarca 15%, Islanda 10%
Media OECD: 15%

COME CAMBIARE Persino la piccola e ricca Svizzera ha una tassa di successione quasi il doppio della nostra. Siamo dunque un Cimitero fiscale dove morire è assai più conveniente rispetto alle altre parti sviluppate del pianeta. Il fatto paradossale è che secondo vari studi, individui di reddito inferiore sono maggiormente in disaccordo con un innalzamento della tassa di successione rispetto a individui con un reddito maggiore. Un aumento minimo di questa tassa risulterebbe in due output concreti:

1) Alleggerimento della pressione fiscale sul consumatore, libero di vendere ed acquistare prodotti sul mercato senza pagare un’enormità in tasse

2) Maggiore giustizia ed eguaglianza nel libero mercato. L’idea di una tassa di successione ha radici ben profonde anche nel mondo liberale, con individui come John Stuart Mill e Theodore Roosevelt favorevoli ad essa.

Pagare uno o due punti percentuali in più sull’eredità di un lontano zio d’America può essere dunque un buon trade-off per evitare il costante incremento di tasse a discapito del consumatore. In caso contrario, saremo presto costretti a riempire le taniche delle nostre automobili con del Perrier-Jouët.

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Categorie: Attualità

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