COLDIRETTI CALABRIA SULLA CONFERENZA STAMPA DELL’ASSESSORE CARIDI CON I GIOVANI DI CONFINDUSTRIA

Sempre più attuale l’agroalimentare tutto calabrese.
L’invito di Coldiretti Calabria: dall’agricoltura il valore aggiunto.
Continua a farsi spazio l’agroalimentare calabrese.

“E’ di grande interesse –sottolinea Pietro Molinaro presidente regionale Coldiretti Calabria – l’iniziativa dell’assessore regionale alle attività Produttive Caridi che, nel corso di una Conferenza Stampa, insieme ai presidenti dei giovani di Confindustria Calabria hanno illustrato i dettagli della campagna di comunicazione “Consuma e spendi calabrese”.
L’impresa giovane che guarda al futuro ci fa ben sperare perchè non può che appassionarsi alla tutela delle nostre produzioni, quelle legate al territorio, che rappresenta la principale se non l’unica possibilità per le imprese di continuare ad avere un futuro sul mercato.”

“E’ l’agricoltura – commenta Molinaro -che porta un valore aggiunto notevole e ci “mette la faccia” nel produrre ed i dati sono significativi: il 74% dei consumatori predilige il prodotto con una completa attestazione di origine e questo non collima con il fatto che nella GdO 3 prodotti su 4 non sono italiani. Dalla prima ora, anche promuovendo l’approvazione di Leggi regionali, coldiretti Calabria sta portando avanti un messaggio culturale, economico e comunicazionale di consumare e spendere calabrese – continua Molinaro – l’idea di fondo quindi è sempre quella di non far rubare l’identità quando si vendono prodotti dell’agricoltura italiana in generale e calabrese nello specifico. E’ positivo l’impegno dell’Assessore Caridi sul “made in Calabria”, che deve essere a 360gradi, avere un legame con i territori nella sua accezione più vasta quale arte, paesaggio, ambiente, cultura, storia, enogastronomia che sono strumenti originali e straordinariamente efficaci ed efficienti per dare competitività alle produzioni calabresi, altrimenti, si ruba l’identità, si favorisce l’agropirateria si ingannano i consumatori e si rischia di mistificare i nostri prodotti e la nostra cultura”.

L’indicazione di origine di ciò che si produce deve essere una scelta chiara altrimenti si avviliscono le attività imprenditoriali e tutto è indistinto ed indistinguibile.
Il progetto di Coldiretti per l’identità, per la filiera italiana tutta agricola per l’agricoltura della Calabria, si concretizza giorno per giorno con la filiera corta, nei Mercati di Campagna Amica, nella Vendita Diretta Organizzata e con la rete degli agriturismi di Terranostra.

“A monte di ciò – continua Molinaro –occorrono scelte chiare, nette, economicamente libere, che chiamano il patto con il consumatore, il rifiuto degli OGM, l’origine obbligatoria in etichetta per tutte le produzioni agricole e trasformate, la scelta di esaltazione del Made in Italy. Sono scelte non più rinviabili- aggiunge Molinaro – perché siamo convinti che questa è la strada maestra per tornare a fare reddito nelle imprese e questa strategia deve essere riportata e declinata all’interno della nostra Regione. Il come conclude Molinaro è semplice: riappropriarsi dell’identità delle produzioni, tutelarle e promuoverle, trasformarle in strumento di competizione originale e potentissimo per non rischiare di desertificare il Made in Calabria con ripercussioni pesanti sull’attività economica delle imprese e quindi sulla qualità dei territori, sulla loro sicurezza idrogeologica, sull’occupazione, sull’economia complessiva e lo sviluppo”.

da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria


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