Centro Ester. Lavoratori e cittadini non garantiti. La Cisl Fp Napoli chiede intervento a De Luca.
“Dopo mesi di trattativa con la dirigenza dell’Associazione del Centro Ester di Barra, che vanta un debito con i lavoratori pari circa a 30 stipendi arretrati, non si è riusciti a trovare una soluzione alla problematica”. Dichiara Vincenzo Migliore, Cisl fp Area Metropolitana Napoli
“Le attività sono ferme ormai dal 18 di novembre dello scorso anno, dopo che i lavoratori avevano per senso di responsabilità continuato a prestare la loro opera, nonostante da una parte l’Asl Na1 Centro ha versato i rimborsi al centro Ester, dall’altra il Centro invece ha continuato a non accreditare gli stipendi ai dipendenti.
Accanto ai lavoratori si sono schierati anche i genitori dei ragazzi che si ritrovano a non avere assistenza per la riabilitazione – prosegue il sindacalista-
La Cisl Fp Napoli ha tentato di attivare ogni tipo di trattativa istituzionale per la risoluzione della vertenza. Abbiamo partecipato a due audizioni della Terza Commissione Regione Campania (attività produttive), ma purtroppo al momento non è stato ancora predisposto un piano per salvaguardare i livelli occupazionali ed assistenziali”
“Con la mancanza di servizi da parte del Centro Ester di Barra a Napoli, unico su quel territorio, a centinaia di bambini ed adulti si sta negando l’assistenza sanitaria e sociale.
La Cisl Fp di Napoli ha chiesto, perciò, l’intervento del Presidente della Regione, De Luca, al quale è stata inviata una richiesta di incontro.
Inoltre, essendo l’associazione una Onlus di provenienza cristiana i cui soci fondatori appartengono all’Istituto Povere Figlie della Visitazione, non escludiamo la richiesta di un intervento dell’istituto religioso a garanzia del diritto al lavoro e della tutela del cittadino-utente.” Conclude Migliore
Napoli, 20 marzo 2017 Il dipartimento stampa e comunicazione Maria Uccello [comunicarecislfpna@gmail.com]
Categorie: Medicina, salute e dintorni
0 commenti