Cappero, Capparis spinosa
Il cappero viene molto apprezzato in cucina per il suo gusto acidulo e piccante che lo rende gradevole in combinazione con i cibi. Si sposa deliziosamente con il pesce e la carne di manzo bollita, entra nella preparazione del vino tonnato.
Riproduzione: per seme. Le varietà senza spine vengono riprodotte innestandole su selvatico. Talvolta si possono utilizzare pure le talee o i polloni radicali.
Clima a terreno: vegeta bene solo in zone a clima mite, mediterranee, bene esposte al sole. Cresce anche nei terreni poveri e perfino in quelli rocciosi, purchè di natura calcarea.
Semina, raccolta e conservazione: la semina avviene in semenzaio in marzo-aprile, la messa a dimora s’effettua solo l’anno dopo alla stessa epoca. Le distanze d’impianto sono di 120cm. sulla fila e di 150cm. tra le file. La raccolta consiste nell’asportare i boccioli fiorali nel periodo estivo, dopo averli lasciati appassire all’aria per un giorno vengono conservati in vasi di vetro con aceto bianco o più semplicemente in salamoia.
Cure colturali: il cappero non ha esigenze particolari per quanto riguarda le lavorazioni. Pianta rustica abbisogna di qualche annaffiatura solo durante il periodo critico del trapianto.

Categorie: Il Contadino

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