CAMPANIA:ZONA ECONOMICA SPECIALE (ZES), APPROVATO DALLA GIUNTA IL PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO. Dichiarazioni e commenti…

8 aprile 2017 – GIGI CASCIELLO (Deputato Forza Italia): «Zone Zes, solo dopo l’intervento di FI il Parco del Cilento ed i sindaci del Pd si accorgono dell’esclusione da parte della Regione del Cilento, Alburni, Vallo di Diano e Golfo di Policastro. Occorre inserire questi territori nel Piano».
«Da informazioni riportate oggi dagli organi di stampa si legge che solo in questi giorni il Presidente dell’Ente Parco del Cilento ed i sindaci del Pd si sono resi conto che la Regione Campania ha escluso il Cilento, gli Alburni, il Vallo di Diano ed il Golfo di Policastro dalla Zes, il Piano di sviluppo strategico della Zona economica speciale (Zes) elaborato sin dal dicembre 2016. Addirittura, sarebbe in preparazione solo ora una Delibera dell’Ente Parco sulla questione, dimenticando che il confronto e la concertazione tra Enti, parti sociali e imprenditoriali doveva avvenire in fase di predisposizione del Piano», così il deputato di Forza Italia Gigi Casciello che chiede: «Dove erano prima il Presidente del Parco del Cilento e i Sindaci del Pd? Cosa hanno fatto finora e perché hanno atteso che la questione dell’esclusione di questi territori venisse sollevata dagli esponenti di Forza Italia, prima di agire e deliberare?». «La risposta è semplice – continua l’esponente salernitano di Forza Italia – sono vassalli del Presidente della Regione che dopo il nostro intervento, ora sarà costretto a correre ai ripari. Un modo c’è, senza perdere tempo: inserire tra i 300 ettari rimasti ancora fuori dal piano Zes anche i territori del Cilento, degli Alburni, del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, senza dimenticare anche la città di Scafati». Conclude l’On. Casciello: «Mi fa piacere dare atto che la questione dell’esclusione da parte della Regione del Cilento, Alburni, Vallo di Diano e Golfo di Policastro dal Piano Zes sia stata sollevata già tempo fa dai circoli locali di “Forza Silvio” e da Maria Gabriella Natale».
Gigi Casciello —————————————-
5 APRILE 2018 – “ZES, POLEMICHE STRUMENTALI E MANCATA CONOSCENZA DELLA NORMA”
Dichiarazione dell’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore
“Giungono richieste di alcune forze politiche – dichiara l’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore – sull’allargamento della “Zes” per la Campania ad alcune aree che non presentano affatto i requisiti di aree retroportuali e che non hanno alcuna connessione economico-funzionale, così come previsto dalla legge, con i porti di Napoli e di Salerno. Si tratta di pura strumentalità e mancanza di conoscenza della norma. Ricordiamo che la superficie della Zes della Campania ha una superficie massima di 5.486 ettari e che la superficie complessiva della Campania è ben di 1.359.500 ettari. Per le aree che dovessero presentare caratteristiche utili all’inserimento nella Zes anche in una fase successiva, abbiamo riservato oltre 300 ettari. Ora ci sembra fondamentale, anziché deviare l’attenzione e procrastinare la istituzione della Zes, chiedere al Governo di adottare finalmente, per le uniche due Regioni che hanno presentato il piano di sviluppo strategico, il dpcm di istituzione della Zes.
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GIGI CASCIELLO (Deputato Forza Italia):
«La Regione con le Zes dimentica Cilento, Golfo di Policastro, Alburni, Vallo di Diano e Scafati. Il provvedimento non è ancora completo, dubbi e riserve anche sulle procedure»
«Il Piano di sviluppo strategico della Zona economica speciale (Zes) della Campania, non è completo, necessita ancora di essere tramutato in norma attuativa dal Governo, continua a dimenticare il Cilento, il Vallo di Diano, il Golfo di Policastro, gli Alburni e la città di Scafati» dichiara l’On. Gigi Casciello. «Per l’istituzione delle Zes c’è stata una prima proposta preliminare sottoposta al Governo nel dicembre 2016, alla Campania erano stati assegnati 5.467 ettari dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 febbraio scorso che ha regolamentato l’attuazione delle Zes a livello nazionale, la Giunta Regionale, nonostante i suoi toni trionfalistici e l’aver impiegato circa due anni per partorire il provvedimento, con il Piano di sviluppo ne ha coperti 5.154, lasciando fuori circa 300 ettari, ed in particolare una parte strategica della Provincia di Salerno» dichiara ancora il deputato di Forza Italia. «Ci chiediamo perché nel percorso di confronto e concertazione che la Regione Campania avrebbe dovuto attivare più puntualmente, nelle more dell’approvazione del Regolamento approvato dal DPCM 25 gennaio 2018, n.12, non siano stati interessati i sindaci e gli amministratori di questa area del salernitano. Perché sono stati dimenticati i Comuni, le organizzazioni sindacali e quelle delle imprese, con tutto il partenariato sociale ed economico dell’area del Cilento, Vallo di Diano, del Golfo di Policastro, degli Alburni e della città di Scafati. Non c’è stata alcuna condivisione delle linee strategiche da parte di questi Enti. Ci attiveremo ad ogni livello – continua ancora Casciello -, in sinergia con il Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Campania e con il capogruppo On. Armando Cesario per chiedere alla Regione Campania e al Governo una verifica sull’attuazione del piano Zes e sulla sua delimitazione che esclude ingiustamente il Cilento, Vallo di Diano, il Golfo di Policastro, gli Alburni e la città di Scafati. Sarà interrogato l’attuale e il futuro Governo per capire quali saranno le azioni che si intendono intraprendere per correggere tale grave errore, considerato che a dispetto di quanto annunciato dalla Regione, occorre un successivo decreto del Presidente del Consiglio per istituire e finalmente rendere operativo tale piano». «Pertanto – precisa l’On. Gigi Casciello – si ricorda che tale provvedimento non è completo, perché deve essere tramutato in norma attuativa ai fini dell’istituzione della Zes della Campania e del dispiegamento delle sue potenzialità. In questa fase interesseremo l’esecutivo perché l’operatività di questo strumento possa riguardare anche il Cilento, il Vallo di Diano, il Golfo di Policastro, gli Alburni e l’area di Scafati, così da consentire anche in queste zone investimenti. Senza dimenticare che solleciteremo l’applicazione di un serio controllo anche sul regolare svolgimento, a livello locale, delle attività funzionali all’attuazione del piano strategico, sulla sottoscrizione degli accordi finalizzati al riconoscimento dei benefici, purtroppo accordati finora, solo ad una parte del territorio della Campania». «A proposito dei presunti grandi difensori del territorio – conclude l’On. Casciello -, ci domandiamo cosa facesse e dove fosse, il reintegrato capo della segreteria del presidente della Regione, l’ex Sindaco di Agropoli, quando veniva approvato questo provvedimento, era impegnato, forse, in fritture o a fare chiacchiere».
Gigi Casciello ———————————————
ZES, GRASSI: PIANO STRATEGICO REGIONALE TASSELLO IMPORTANTE PER ATTRARRE INVESTIMENTI NECESSARI SNELLIMENTO FISCALE E BUROCRAZIA LEGGERA
NAPOLI, 29 MARZO 2018 – “Con il via libera della Giunta al Piano strategico regionale si aggiunge un altro fondamentale tassello per il decollo delle Zone economiche speciale, per le quali si attende ora solo l’ultimo decreto del Governo”. Così Vito Grassi, vicepresidente dell’Unione industriali di Napoli con delega alla Logistica e alla Portualità e amministratore unico di Graded, all’indomani dell’approvazione del provvedimento di Palazzo Santa Lucia. “Le Zes saranno una formidabile occasione di sviluppo per la loro capacità di attrarre investimenti, favorire la crescita economica e la creazione di nuova occupazione – aggiunge Grassi – come dimostra l’esperienza di molti Paesi che hanno già da tempo sperimentato “zone di vantaggio” per l’insediamento di nuove imprese: attualmente, nel mondo si contano circa 2.700 Zone economiche speciali, vale a dire aree in cui, oltre ad agevolazioni fiscali, sono generalmente presenti misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico, oltre alla previsione di aspetti normativi e iter procedurali differenti da quelli in vigore nel resto del Paese”.
“Ma tale occasione di sviluppo – prosegue Grassi – si potrà concretizzare solo se le Zes saranno sostenute da un forte snellimento amministrativo e fiscale, da una burocrazia leggera ed efficiente, unite alla capacità di prevedere agevolazioni che siano realmente competitive. Questo significa anche che occorrerà fare tesoro dei limiti che hanno presentato altri strumenti di incentivazione nel passato come la 488 (centrata su aree territoriali depresse), i contratti d’area e i patti territoriali che non hanno introdotto una maggiore rapidità nella spesa dei fondi. Determinante, in questo senso, sarà la formula dei contratti di programma, che coinvolgono grandi imprese e consorzi di Pmi in piena salute, in settori propulsivi, e con passaggi burocratici definiti ex ante e risolti attraverso accordi preliminari tra gli enti pubblici interessati, nazionali e territoriali”.
“Ci sono esempi virtuosi in un contesto di free zone, come Dubai, Honk Kong, Shenzen e Singapore – conclude Grassi – che hanno dimostrato come una burocrazia ridotta all’osso, accompagnata a una riduzione della pressione fiscale, sia capace di attirare investitori da ogni parte del mondo”.
antonella autero il denaro
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ZONA ECONOMICA SPECIALE (ZES), APPROVATO DALLA GIUNTA IL PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO
Dichiarazioni del Presidente De Luca e dell’assessore Lepore, e del Presidente dell’”Autorità di Sistema Portuale” Spirito
La Giunta Regionale ha approvato nella riunione odierna il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Campania, che comprende tutte le aree indicate nella proposta preliminare sottoposta al Governo già nel dicembre 2016. L’approvazione odierna segue il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio scorso che ha regolamentato l’attuazione delle Zes a livello nazionale, individuando i criteri per l’identificazione e la delimitazione delle aree, per l’attuazione degli investimenti e l’accesso delle aziende, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo. La Campania è la prima Regione a dotarsi del Piano di Sviluppo Strategico della Zes, che con successivo decreto del Presidente del Consiglio sarà finalmente istituita e immediatamente operativa. Il Piano di Sviluppo Strategico contiene, in particolare, l’identificazione delle aree individuate, con l’indicazione delle porzioni di territorio interessate; l’elenco delle infrastrutture esistenti nella Zes, nonché delle infrastrutture di collegamento tra le aree non territorialmente adiacenti; un’analisi dell’impatto sociale ed economico atteso dall’istituzione della ZES; la relazione illustrativa del Piano di Sviluppo Strategico, corredata di dati ed elementi che identificano le tipologie di attività che si intendono promuovere all’interno della ZES, le attività di specializzazione territoriale che si prevede di rafforzare e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con le aree portuali; l’individuazione delle semplificazioni amministrative di propria competenza per la realizzazione degli investimenti che la Regione ha già adottato e si impegna ad adottare per le iniziative imprenditoriali localizzate nella ZES; l’indicazione dei pareri e delle intese con gli enti locali e con tutti gli enti interessati con riguardo alle attività funzionali del piano strategico; l’indicazione delle agevolazioni e delle incentivazioni che possono essere concesse dalla Regione; l’elenco dei soggetti pubblici e privati consultati per la predisposizione del Piano, nonché le modalità di consultazione adottate e i loro esiti; il nominativo del rappresentante della Regione nel Comitato di indirizzo; le modalità con cui la Regione assicura – anche attraverso propri uffici e personale, nonché attraverso accordi con le amministrazioni centrali dello Stato e convenzioni con organismi come Invitalia – l’espletamento delle funzioni amministrative e di gestione degli interventi di competenza regionale previsti nella ZES. Le aree regionali interessate sono i Porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In tali aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati indutriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola. Rispetto ai 5.467 ettari assegnati alla Regione Campania dal DPCM, la Giunta Regionale ne ha coperti 5.154, riservandosi una verifica sull’attuazione della Zes e sulla sua delimitazione entro un anno dall’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio.
Dichiarazione del Presidente De Luca e dell’Assessore alle attività produttive Amedeo Lepore: “Il Piano di Sviluppo Strategico della Zes è l’atto finale di un’iniziativa che ha visto come protagonista a livello nazionale la Campania, insieme alle altre Regioni del Mezzogiorno. Con questo provvedimento candidiamo la nostra Regione a un’ulteriore attrazione di grandi investimenti industriali e logistici, e all’incremento dell’occupazione produttiva in un ambito fortemente innovativo e strategico. La Zes è uno strumento che consente una più intensa crescita dei porti e delle aree industriali e logistiche nonché delle infrastrutture e della mobilità regionale.Abbiamo svolto un confronto molto vasto con tutti i Comuni interessati, gli interporti e i Consorzi di sviluppo industriale, le organizzazioni sindacali e quelle delle imprese, con tutto il partenariato sociale ed economico della Regione, giungendo a una piena condivisione delle linee strategiche di sviluppo della Zes da parte di tutti gli enti coinvolti nell’ iniziativa e nelle sedi istituzionali di e presentazione del Piano. Ci aspettiamo che il provvedimento venga rapidamente tramutato in norma attuativa ai fini dell’istituzione della Zes della Campania e del dispiegamento delle sue potenzialità per lo sviluppo economico e sociale della Regione” .
Dichiarazione di Pietro Spirito, Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale:
“L’approvazione da parte della Giunta regionale della Campania del piano strategico della ZES costituisce un importante passo in avanti verso la operatività di questo nuovo strumento di politica industriale e logistica. Ora manca solo l’ultimo decreto di Governo per la nascita formale della ZES: è auspicabile che tale atto amministrativo sia emanato quanto prima, per iniziare il percorso di attuazione.
Attrarre investimenti per lo sviluppo manifatturiero indirizzato alla crescita del sistema portuale campano rappresenta una sfida che – in altre realtà internazionali – ha portato sviluppo ed occupazione. Istituzioni, imprese, sistema finanziario, parti sociali dovranno assieme dimostrare che si può lavorare in squadra per determinare un ammodernamento della base produttiva dei nostri territori”. 28 marzo 2018
Giunta Regionale della Campania – Ufficio Stampa Via Santa Lucia, 81 – 80134 Napoli
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