Bruno Pettinati, vice commissario ai rifiuti per il prefetto di Napoli e Carlo Ferrigno, ex prefetto di Napoli, commissario anti-racket e antiusura, sono le due nomine fatte oggi dal Consiglio dei ministri. Col primo si cerca di risolvere l’annosa questione della raccolta differenziata e dei due termovalorizzatori di Acerra e Santa Maria La fossa, che dovranno essere costruiti per smaltire le ecoballe ormai sparse per tutta la Campania. Con il secondo si metterà a punto una task force che potrà disporre di una banca dati per combattere in modo efficace e radicale la camorra e tuto quello che di deviato produce. Auguri ad entrambi, ne avranno bisogno perché le due cose, rifiuti e racket, si incrociano continuamente. Se Bruno Pettinati, che conosce bene Napoli, riuscirà a far partire i due termovalirizzatori di Acerra e di Santa Maria la Fossa, beh, qualcuno di via Santa Lucia dovrà fargli avere la targa di migliore sul campo, perché fino ad oggi gli scontri sulla costruzione dei due impianti non si contano e non sono finiti. Anzi, a dire il vero si sono acuiti oltre ogni dire, da quando ha subito un rallentamento l’idea-progetto di costruire il polo pediatrico nella città di Pulcinella. Ed è un bene che sia partito con l’idea dei termovalorizzatori, in questo modo si farà capire ai sindaci che è importante che parta anche la raccolta differenziata dei rifiuti, utile proprio a risparmiare sulla bolletta dei rifiuti. Noi utenti l’abbiamo capito, i sindaci quando?


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