Il bradisismo nei Campi flegrei si deve al magma posto sotto 4 km. nel golfo puteolano. Lo hanno accertato gli studiosi del dipartimento scienze fisiche dell’università Federico II di Napoli. Dopo due anni di studio si è potuto accertare che i campi erano ardenti proprio per la continua immissione, graduale e lenta, del magma sotterraneo che facendo seccare l’humus del suolo flegreo ne provocava l’innalzamento o l’abbassamento. Una informazione che si aggiunge alle altre che possono essere trovate nel museo del Castello di Baia, dove è scritta la storia dei Campi flegrei da tempo, grazie al ritrovamento di antichi reperti e pietre fossili.


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