Greppio a lezioni di volo. Tra qualche giorno i piccoli di gheppio, un falchetto che si nutre di insetti e minuscoli vertebrati, nati in uno degli oltre 200 nidi installati sui tralicci Enel nella provincia di Roma e in altri a Pavia e Brindisi, saranno pronti ad aprire le ali e provare l’ebbrezza del vento. Per ora i futuri genitori trascorrono le giornate nelle casette, poste in cima ai pali elettrici, impegnati nella cova delle uova che li occuperà per circa un mese. «Nidi sui tralicci» è il nome di un’iniziativa portata avanti dal 1998 – in collaborazione con le associazioni ambientaliste Wwf e Lipu – per favorire la nidificazione del gheppio e di altre specie d’uccelli sui tralicci ad alta tensione. E da quest’anno c’è una novità in più: «nidi on line». Occhio alle birdcam. Grazie all’utilizzo di webcam, per l’occasione birdcam, sarà possibile per la prima volta osservare via computer il comportamento delle famigliole di gheppi nel nido: dalla deposizione delle uova, alla cova fino all’allevamento e l’involo dei piccoli. La prima coppia spiata è quella di Ics e Claudia, seguiti ormai da cinque anni. Questi falchi, dopo il periodo del corteggiamento a marzo, hanno deposto le uova il 13 aprile. Il primo «gheppietto» è nato il 17 maggio e gli altri a breve distanza. Ora i genitori sono impegnati ad allevarli con la massima cura.
Traliccio dolce traliccio. Forse a molti può sembrare il posto meno indicato per mettere su casa. Il traliccio in realtà viene scelto da molti uccelli come habitat ideale proprio per la posizione strategica che permette loro una visibilità maggiore e li pone al sicuro dai predatori terrestri. Fortunatamente l’esposizione ai campi elettrici e magnetici durante il periodo della cova e dell’allevamento almeno fino ad oggi non ha fatto registrare alcuna anomalia nel successo riproduttivo e nello sviluppo dei piccoli. Ma la cosa più sorprendente è che il gheppio, come altri uccelli, sceglie spontaneamente di riprodursi sui tralicci. A confermarlo è il fatto che le coppie decidono di tornare negli anni a deporre nei nidi artificiali e che i nati vanno a occupare nuove cassette dell’Enel.Lotta alle doppiette. In Italia il gheppio ha subito nel passato una diminuzione di numero a causa delle modificazioni dell’habitat e della pressione venatoria. Ora però la specie è in aumento e l’unico limite alla sua espansione nelle campagne ricche di prede è rappresentato proprio dalla scarsezza di siti adatti alla nidificazione. Gli altri ospiti. I «Nidi sui tralicci» ospitano anche altre specie come ad esempio l’allocco, il passero e la ghiandaia. (Science Revue)

Categorie: Ornitologia

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