ASOIM notizie di giugno 2018
Donare il 5×1000 ci ha consentito nel 2017 di realizzare: 7 sottopassi per il transito della fauna, circa 100 cassette nido e rifugi per uccelli e mammiferi, mangiatoie per uccelli, tutela di un tratto di spiaggia per favorire la riproduzione di Caretta caretta e del Fratino, smantellamento della pista da motocross alla foce del Sarno, denuncia e conseguente pulizia e chiusura di una discarica alla Foce del Sarno, lotta all’eolico selvaggio, solo alcune delle iniziative concrete di conservazione dell’ASOIM. Un motivo per donare il 5 x mille all’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale. Inviato da: “Fraissinet”

Notizie ed eventi: il diario

28 giugno 2018 – Cari amici, il 30 giugno si conclude l’ultima stagione di rilevamenti per il periodo riproduttivo dell’atlante urbano di Napoli. Posso anticiparVi che abbiamo raggiunto numeri incredibili che testimoniano la grande partecipazione di citizen science e la robusta copertura dei quadranti. Chi ha ancora da consegnare dati lo faccia al più presto per favore. Con Silvia Capasso dobbiamo iniziare ad elaborare le mappe definitive del periodo riproduttivo e cominciare l’analisi dei dati.
Cari amici, un’altra buona notizia ci viene da Umberto Atripaldi e Stefano Piciocchi. Nel nido di Cicogna bianca sito a Cancello Arnone hanno osservato due pulcini
Grazie Maurizio
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Bellissime notizie! Complimenti a tutti per le recenti interessantissime osservazioni e alla natura che sa sempre sorprenderci. Un caro saluto, Antonella Taddei
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26 giugno 2018 – Grandi notizie!! Soprattutto quella delle Morette tabaccate.
Anche io ho una bella notizia e una riflessione. La riflessione: quando si monitorano gli animali il tempo è un fattore di primaria importanza. Un numero congruo di ripetizioni permette di “avvicinarsi” alla realtà dei fatti. In un precedente post avevo scritto che in uno dei ruderi storici di Ghiandaia marina la Ghiandaia non c’era mentre erano giunte due Taccole (nemiche giurate). Elio ed io eravamo stati sotto a quel rudere per un’ora e mezza circa, allietati da Averle cenerine, Mignattai in lontananza e quant’altro. Ebbene il giorno dopo ci torna Alessandro e vede la coppia. Questo rudere è stato sempre problematico per l’osservazione della specie, probabilmente perché l’area di caccia si sviluppa dalla parte opposta a quella in cui possiamo arrivare noi con l’auto. Ma Il mitico Motta non è l’unico ad avere avuto fortuna: il giorno 20 Leandro Buongiovanni ed io andiamo in giro nuovamente per ruderi: la situazione ci si presenta molto più rosea di quella apparsa qualche giorno prima: confermata una coppia in nidificazione già vista quest’anno, e poi rilevate altre due coppie in due ruderi storici che l’anno scorso non furono occupati. La Ghiandaia marina si è solo spostata un po’ ma è tornata negli stessi siti. Insomma si fa presto a dichiarare “presenza”, è invece problematico dichiarare “assenza”! Buon bw a tutti Danila
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Con un certo ritardo, voglio condividere con voi le osservazioni del giorno 20 giugno in compagnia di Leandro Buongiovanni. Come ormai accade da anni, in questo periodo mi assale la febbre pro Coracias che mi porta quanto più spesso possibile a perlustrare la bollente (quest’anno meno bollente) campagna del casertano interno. Abbiamo monitorato un buon numero dei ruderi storici della specie. Queste le osservazioni più interessanti: 2 Sterne zampenere adulte nei Regi Lagni – Cuculo in volo – Gruccioni – Sgarza ciuffetto – Airone guardabuoi (moltissimi) – Nitticora – Mignattaio – Rondoni pallidi – Ghiandaie marine. Poi i soliti: Cannaiola, Cannareccione, Beccamoschino, Germano reale ecc. ecc. Buone osservazioni estive a tutti Danila Mastronardi Licola (NA)
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25 giugno 2018 – Cari amici, il XII Night and Day dell’ASOIM, svoltosi il 16 e 17 giugno 2018 è stato molto bello, divertente e interessante. L’Assemblea annuale dei soci aveva individuato per quest’anno un territorio del Cilento meridionale composto dal Monte Bulgheria, la Valle del Mingardo, Capo Palinuro e dintorni, le foci di Mingardo, Lambro e Bussento. Stefano PIciocchi e Giuseppe di Martino si sono fatti carico dell’organizzazione logistica, e hanno lavorato davvero molto bene Ne è scaturito un week end bellissimo, interessante, divertente e che ha anche battuto il record di partecipanti nei 12 anni di Night and Day finora organizzati: 18.
Si sono visitate località con paesaggi selvaggi, dove la presenza umana è ridotta al minimo. Paesaggi poco esplorati in precedenza per cui abbiamo arricchito ulteriormente la conoscenza dell’avifauna campana. Abbiamo riportato 70 specie. In particolare abbiamo osservato 8 Falchi pecchiaioli e abbiamo avuto modo di stimare l’esistenza di almeno 3 coppie nidificanti, 9 Poiane con la stima di almeno 5 coppie nidificanti, 7 Falchi pellegrini con la stima di almeno 4 / 5 coppie, 6 Gheppi con la stima di almeno 5 coppie. Abbiamo osservato anche 1 Astore, 1 Sparviere e 1 Lodolaio. Osservati anche 9 Corvi imperiali con la stima di almeno 5 coppie nidificanti. Molto interessante anche l’osservazione di un Merlo acquaiolo sul Fiume Mingardo e la buona densità osservata di Passeri solitari lungo la costa. Confermata la presenza del Picchio rosso minore nell’area della Foce del Lambro. Le dolenti note arrivano dall’Averla piccola, con l’osservazione di un solo esemplare, dalla Rondine montana, molto diminuita di numero e di territori rispetto agli scorsi anni, dal Pigliamosche visto poche volte, dall’assenza di Strillozzi, Saltimpali e alaudidi. Pochissimi anche gli uccelli acquatici.
Di seguito l’elenco dei partecipanti e la check-list delle specie osservate.
Un cordiale saluto Maurizio
Elenco partecipanti: Mario Auzzé – Beatrice Bigu – Paola Caruso – Geppino Di Martino – Diego Errico
Elio Esse – Arturo Fontanelli – Maurizio Fraissinet – Patrizia Loffredo – Danila Mastronardi –
Salvatore Mirra – Alessandro Motta – Luca Nelisio – Stefano Piciocchi – Carmen Russo – Filippo Tatino – Marilena Terminio – Mark Walters.
Check -list specie osservate
berta maggiore – garzetta – germano reale – falco pecchiaiolo – astore – sparviere – poiana –
lodolaio – pellegrino – gheppio – gallinella d’acqua – gabbiano reale – piro piro piccolo –
colombaccio – colombo – tortora selvatica – tortora dal collare – cuculo – assiolo – allocco –
rondone comune – rondone pallido – rondone maggiore – upupa – gruccione – picchio rosso minore –
picchio rosso maggiore – picchio verde – rondine – balestruccio – rondine montana – calandro – ballerina gialla – ballerina bianca – merlo acquaiolo – scricciolo – usignolo – pettirosso – passero solitario – merlo – usignolo di fiume – beccamoschino – cannaiola comune – occhiocotto – sterpazzolina – sterpazzola – capinera – luì piccolo – fiorrancino – pigliamosche – codibugnolo –
cinciarella – cinciallegra – rampichino – picchio muratore – rigogolo – averla piccola – ghiandaia –
gazza – taccola – cornacchia grigia – corvo imperiale – passera d’Italia – passera mattugia – fringuello – verzellino – verdone – cardellino – zigolo nero – zigolo muciatto – Inviato da: “Fraissinet”
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24 giugno 2018 – Cari amici, due confortanti e belle notizie ornitologiche.
La prima ci arriva da quel socio inossidabile e prezioso che è Bruno Dovere. Alcuni giorni fa ha osservato dall’esterno dell’impianto di depurazione dei Regi Lagni 3 Morette tabaccate adulte con 2 pulcini al seguito. Si tratta della seconda segnalazione di nidificazione in Campania quest’anno dopo quella del Matese (e anche lì Bruno c’era!). La seconda riguarda la Cicogna nera. Entrambi i nidi che seguiamo da anni sono attivi. Il nido posto su di un costone roccioso sul versante lucano dell’Ofanto, a ridosso dell’Ofantina, ospita due giovani già in piedi sulle zampe e già con tratti di piumaggio di colore nero. Il nido campano, non molto distante, ospita due pulcini ancora molto giovani, al punto che un adulto non lascia mai il nido. Si confermerebbe quanto osservato in questi anni: le primavere piovose riducono la produttività. Lo scorso anno, se ricordate, osservammo covate di 3 e 4 pulcini. Inutile dire che anche in questa circostanza Bruno c’era e con lui Annamaria
Un cordiale saluto Maurizio Inviato da: “Fraissinet”
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20 giugno 2018 – E’ stato deliberato il calendario venatorio della Campania. Constato con piacere e soddisfazione che è stata vietata la caccia al Moriglione e al Combattente. La prima in seguito ad un documento tecnico dell’ASOIM scaturito dai risultati dei monitoraggi invernali che conduce da oltre un decennio, e il secondo in seguito a un mio parere tecnico richiesto dagli uffici regionali
Abbiamo vinto! Maurizio
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20 GIUGNO 2018 – CAMPANIA, APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO 2018-2019
La Giunta regionale della Campania ha approvato il calendario venatorio 2018-2019.
Il calendario stabilisce i periodi in cui è possibile, per ciascuna delle specie ammesse, lo svolgimento dell’attività venatoria. L’inizio è fissato per il 16 settembre, anticipato al 1° settembre nella modalità dell’appostamento temporaneo, per i corvidi, la gazza, la ghiandaia, il merlo e la cornacchia grigia e nera.
La stagione si concluderà il 31 gennaio 2019, termine prorogato al 10 febbraio per i soli corvidi. Tra le novità, la limitazione del prelievo per gli anatidi, tra cui la pavoncella, e la sospensione, in via precauzionale, dell’attività venatoria per il moriglione.
“Sono due le principali novità introdotte in questo calendario – dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – Innanzitutto, abbiamo espressamente richiamato i criteri di gestione obbligatori, individuati dalla normativa comunitaria e recepiti da una recente delibera regionale, cui le aziende agricole beneficiarie di pagamenti o premi dell’Ue sono chiamate ad attenersi per la salvaguardia dell’aspetto venatorio del paesaggio, oltre a dover garantire il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali”.
“Per consentire ai cacciatori di individuare con maggiore facilità le aree colpite da incendi in cui vige il divieto di caccia – aggiunge Alfieri – prima dell’apertura di questa stagione venatoria, sul portale regionale della caccia sarà possibile consultare i dati aggiornati relative alle aree percorse dal fuoco su mappe geografiche territoriali”.
Confermate le prescrizioni specifiche per l’attività venatoria nei siti della Rete Natura 2000 presenti in Campania nell’ottica della salvaguardia e tutela di questo straordinario patrimonio ambientale e in attesa che gli enti gestori si dotino dei piani di gestione, la cui redazione e aggiornamento è finalmente possibile grazie ai 5,8 milioni di euro che la Giunta regionale ha stanziato per i siti Natura 2000 che rientrano nelle aree rurali B, C, D del PSR
Nel calendario sono ribadite anche le prescrizioni relative all’impegno ‘volontario’ del cacciatore nella gestione ambientale e faunistica. In altri termini, il cacciatore svolge la funzione di ‘sentinella’ del paesaggio ed è tenuto a segnalare, tra l’altro, gli incendi boschivi, l’abbandono di rifiuti e i principi di frane.
Il nuovo calendario, al pari dei precedenti, è il risultato della positiva sinergia tra gli uffici regionali e il mondo agricolo, venatorio ed ambientale e del prezioso contributo tecnico-scientifico del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale (CTFVR) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Giunta Regionale della Campania – Ufficio Stampa Via Santa Lucia, 81 – 80134 Napoli Tel. 081 7962383 – fax 081 7962385 e-mail: ufficio.stampa@regione.campania.it www.regione.campania.it
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19 giugno 2018 – casertano con Averle e MignattaiIeri nel pomeriggio Elio Esse ed io siamo stati nel casertano interno alla ricerca di Ghiandaie marine e non solo. L’area coltivata pianeggiante (un tempo nota come Campania felix) è una delle zone più interessanti per il bird-watcher in periodo riproduttivo. Queste le osservazioni più interessanti:
Coppia di AVERLA CENERINA che si conferma nello stesso sito degli altri anni
1 AVERLA CAPIROSSA anche questa fedele al sito
Una sola (purtroppo) GHIANDAIA MARINA intenta a cacciare ai fili della luce
Poi Airone guardabuoi
Germani reali – Beccamoschino – Usignolo di fiume – Cuculo – Strillozzo – Capinera –
Cannareccione – Numerosi Gruccioni – Taccole – Rondone – Rondone pallido – Gheppi (moltissimi) –
Cappellaccia – Rondine – Balestruccio Ecc.
Sull’Agnena Nitticore (anche juv), A.guardabuoi, Garzette, MIGNATTAI.
Purtroppo un altro rudere che era occupato gli anni scorsi dalla coppia di Ghiandaia marina, è occupato ora dalle Taccole.
Danila Mastronardi – Licola (NA)
Elio Esse – Marano (Napoli)
Inviato da: “Danila Mastronardi”
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16 e 17 giugno – l’XI Night and Day dell’ASOIM. Questa volta il territorio prescelto è il Monte Bulgheria con il Fiume Mingardo e la penisola degli Infreschi
Interpolate tra queste date ci saranno poi le uscite per l’atlante urbano, il monitoraggio degli acquatici nidificanti sul Lago Matese, le attività di inanellamento nella stazione di Castelvolturno, il monitoraggio del nido della Cicogna nera, della Ghiandaia marina, delle garzaie, ecc. ecc.C’è da divertirci.
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Caro Maurizio venerdì 15 mi trovavo in via Acton con colleghi in visita a Napoli e ho fotografato un rondone morto appoggiato ad una delle colonne del palazzo della Marina Militare: potrebbe essere quello del Maschio Angioino e la cosa mi è dispiaciuta ma avrà mangiato qualcosa che gli ha nociuto, penso. Ti allego la foto che ho fatto solo per testimoniare questo brutto ritrovamento. Un caro saluto, gianpaolo
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14 giugno 2018 – monitoraggio al lago matese. Bruno Dovere, Annamaria Cafieri ed io abbiamo trascorso la giornata di ieri sul Matese per i monitoraggi del periodo riproduttivo. Da un pò di anni infatti mi reco sul Lago Matese a giugno per verificare la produttività degli uccelli acquatici nidificanti nel Lago. Un’attività che mi ha regalato tante soddisfazioni: la scoperta della nidificazione del Moriglione, quella della Moretta tabaccata. Ieri non è stato da meno con l’osservazione di una femmina di Moretta tabaccata con 8 pulcini e di una covata di Moriglione con 8 pulcini. Interessante anche l’osservazione di una coppia di Canapiglia che da qualche settimana staziona sul lago senza però nessuna manifestazione comportamentale che faccia pensare alla riproduzione.
In tutto osservate 36 specie
Di triste il fatto che abbiamo osservato solo 4 Averle piccole e 2 Saltimpali
A pranzo, nei pressi di Letino, ci ha fatto compagnia una coppia di Codirosso comune che aveva il nido a 2 metri dal nostro tavolo e ci ha allietato con i versi e con il fatto che ogni 30 secondi circa venivano al nido con l’imbeccata.
Un cordiale saluto Maurizio Da:maurizio.fraissinet@libero.it
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7 giugno 2018 – Cari amici, a fine giugno si concluderanno i rilevamenti dell’Atlante degli uccelli nidificanti e svernanti nella città di Napoli per la sessione relativa alla riproduzione. Quella di quest’anno è stata l’ultima stagione di rilevamento per i nidificanti e la prossima invernale sarà l’ultima per lo svernamento. Il progetto infatti è giunto alla conclusione della fase relativa ai rilevamenti. Inizierà poi quella della elaborazione dei dati. A fine rilevamenti avrete come sempre il riepilogo dei dati della stagione e quest’anno anche quelli complessivi dei 5 anni di rilevamento in periodo riproduttivo. Vi accorgerete che abbiamo raggiunto cifre impressionanti.Abbiamo già coperto tutti i quadranti per quanto attiene il periodo riproduttivo e in questi giorni stiamo andando in quelli in cui riteniamo sia opportuno un supplemento di indagine. Due quadranti che necessitano di un supplemento di indagine, ad esempio, sono l’H11 che riguarda il tratto costiero compreso tra il Circolo Nautico Posillipo e il porto di Mergellina e la zona di Piazza Sannazzaro, stazione di Mergellina e inizi corso Vitt. Emanuele. In questo quadrante abbiamo poche segnalazioni. Un altro è il quadrante M9, in particolare per Castel Nuovo (meglio noto come Maschio Angioino): non abbiamo conferme recenti della colonia mista di Rondoni comuni e Rondoni alpini nidificanti nel Castello. Chi di Voi si trova a poter passare da quelle parti è invitato a dare uno sguardo. Ovviamente proverò a passarci anche io. Vi invito pertanto a continuare a monitorare e a inviarmi per tempo i Vostri dati perché io possa rapidamente fare i calcoli e inviare il materiale per l’elaborazione delle mappe a Silvia Capasso. Grazie ancora per la collaborazione
Inviato da: “Fraissinet”
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7 giugno 2018 – Fulvio Mamone Caprio, Presidente della Lipu e nostro socio, nonché amico da sempre di tanti di noi, è stato nominato a capo della Segreteria del Ministero dell’Ambiente. Una bellissima notizia. Siamo molto contenti perché conosciamo bene le doti e le capacità di Fulvio, e Gli auguriamo di cuore Buon Lavoro. Maurizio
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4 giugno 2018 – Cari amici, sono lieto di informarVi che il Ministero dell’Ambiente ha rinnovato il riconoscimento di associazione di protezione ambientale all’ASOIM. Un cordiale saluto Maurizio
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1 giugno 2018 – Cari amici, l’ASOIM rispetta il pensiero di tuti i soci e quindi anche quello di Elio a proposito dell’iniziativa di far partire la caccia di selezione al Cinghiale nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Elio del resto è un buon conoscitore della realtà venatoria e naturalistica del territorio del Parco e l’argomento è oggetto di un dibattito serrato nel mondo della conservazione e della gestione delle aree naturali protette. Io stesso in occasioni pubbliche ho avuto modo di esprime il mio pensiero sull’argomento (in parte diverso da quello di Elio).Scrivo questa email per un altro motivo però. Avendola firmata come ASOIM e LIPU ritengo opportuno precisare che le sua affermazioni non rappresentano la linea dell’ASOIM, anche perché su questo tema non c’è stato alcun dibattito interno e tantomeno alcun pronunciamento ufficiale.
Un cordiale saluto. Maurizio
Inviato da: Maurizio Fraissinet presidente ASOIM

Categorie: Ornitologia

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