L’arboricoltura come rimedio per sopperire ai danni degli incendi boschivi. Compito di cui si stanno facendo carico i vivaisti campani. Molti dei quali, più di mille, hanno ottenuto contributi regionali per quasi 12 milioni di euro. Alle provvidenze regionali partecipano le aziende iscritte alla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura che possono ottenere contributi per un periodo che non può superare i 5 anni sui costi di impianto e di conduzione. Mentre il periodo si allunga a 20 anni, per impianti di latifoglie di pregio a lungo ciclo; basta il certificato di provenienza che attesta la qualità e lo stato fitosanitario delle piante oggetto dell’imboschimento. Non sfuggono i vantaggi che derivano da questi interventi di arboricoltura: si va dalla riduzione delle importazioni di legname da lavoro dall’estero, il miglioramento selettivo delle produzioni legnose, l’estensione delle coltivazioni del legno, senza contare alle occasioni di lavoro e di occupazione in più.

Categorie: Il Contadino

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