Contro i rincari le associazioni dell’Intesa invitano a disertare i negozi per 24 ore il 16 settembre. Solo il 25% dei fruttivendoli è in regola con le etichette. Le Federconsumatori chiede al governo di intervenire: “L’Istat cambi i panieri”, dice Rosario Trafiletti, numero uno di Federconsumatori, ”l’anno scorso le due giornate di sciopero dei consumatori fece restare a casa dieci milioni di aderenti, provocò il fermo assoluto delle vendite agroalimentari, e finalmente nei negozi si adottò il doppio prezzo in euro e in lire. Quest’anno il governo deve prendere atto che occorre una politica di redditi coerenti per rilanciare i consumi; inoltre i panieri dell’Istat devono essere completamente rivisti. Con lo sciopero intendiamo incidere sulla finanziaria del governo, piena di finanza creativa ma avara di risorse per aumentare i redditi, così non c’è il rilancio automatico dei consumi”.Intanto il 20 agosto la Federconsumatori si riunisce a Roma con il Consiglio generale delle associazioni. (Inviato alle Arga)


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