Il ministro per le politiche agricole Gianni Alemanno, l’assessore omologo della Campania, Vincenzo Aita, e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino portano a casa un risultato ottimo, conseguito con la forza del ragionamento e della persuasione fatto pervenire ai componenti la Commissione nei giorni scorsi e ieri a Lussemburgo, per decidere le misure sul tabacco e l’olio. Si proroga, fino al 2013, la situazione attuale ma ci saranno cambiamenti di cui si possono accettare sin d’ora i termini, perché consentono di tirare il fiato e programmare al meglio quanto richiesto per tabacco e olio. Infatti per quanto riguarda il tabacco, il ministro ha spiegato che con il versamento del 60% dell’aiuto dell’Ue legato alla produzione effettiva per un periodo di quattro anni a partire dal 2006, c’è tutto il tempo per riorganizzare la filiera del tabacco e per evitare una profonda crisi sociale e occupazionale. Il ministro ritiene necessario però che tutti i componenti della filiera si responsabilizzino eliminando ogni sperequazione economica. In particolare, i produttori di tabacco salentini potranno disaccoppiare integralmente la loro produzione (ricevendo un aiuto unico per azienda), in modo da sostituire una produzione per loro non più remunerativa. Al contrario, quelli di Umbria, Campania, Veneto e Toscana potranno continuare la produzione, senza contraccolpi negativi per l’occupazione e con i tempi necessari per migliorare la filiera. Alemanno mette tuttavia in guardia e avverte: “E’ necessario un forte impegno della filiera e noi faremo la nostra parte per sostenere investimenti ai produttori, ad esempio con il nuovo strumento dei contratti di filiera, su queste basi i posti di lavoro potranno essere completamente mantenuti”. Per l’olio d’oliva Alemanno considera “importantissima la possibilità raggiunta con l’accordo di oggi di disaccoppiare fino al 100% la produzione (introducendo un aiuto unico Ue per azienda) e riservando un 10% dei finanziamenti europei globali (circa 720 milioni di euro l’anno) alle misure in favore della qualità del prodotto e dell’organizzazione della filiera.Risorse che saranno gestite valorizzando le associazioni dei produttori.Le regioni produttrici di olio potranno portare una maggiore attenzione alla qualità, aumentando il reddito dei produttori. Per i programmi di qualità dell’olio d’oliva l’Italia avrà, infatti, a disposizione 71,9 milioni di euro l’anno. Ecco le dichiarazioni rilasciate alla stampa dai protagonisti.
Il ministro Gianni Alemanno:”E’ un bilancio molto positivo, un mezzo miracolo. Credo che sia un grosso successo ed anche un investimento per il futuro sia per quanto riguarda la solidarietà con i paesi mediterranei e la Francia, sia per un rapporto più costruttivo nei confronti del commissario europeo per l’agricoltura Franz Fischler. Complessivamente, possiamo dire che l’Italia esce dal negoziato per la riforma delle organizzazioni di mercato dei prodotti mediterranei “salvando pienamente queste filiere e portando a casa più di un miliardo di euro all’anno fino al 2013. Durante le trattative ho potuto sempre fare riferimento al parere del Parlamento europeo che nei mesi scorsi si era espresso con coraggio sulle riforme del tabacco e dell’olio d’oliva, privilegiando un lavoro di squadra, in linea con le posizioni sostenute dall’Italia. Insomma, nonostante la durezza del trattative durate 18 ore ininterrotte, il clima particolarmente costruttivo che si era creato non è stato mai smentito né dalla presidenza irlandese, né dal commissario Fischler che ha dimostrato la necessaria flessibilità “.
Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania: ”Le decisioni assunte dal Consiglio europeo dei ministri dell’Agricoltura a Bruxelles sono positive e ne sono naturalmente soddisfatto.Le iniziative delle organizzazioni di categoria e l’impegno congiunto delle istituzioni nazionali e regionali hanno determinato il superamento delle proposte che avrebbero messo in crisi l’intera filiera del tabacco anche in Campania dove conta migliaia e migliaia di addetti. Avevo incontrato le organizzazioni sindacali e avevo sentito il ministro Alemanno e il presidente Prodi per rappresentare le legittime richieste degli agricoltori. Con le decisioni assunte c’e’, ora, il tempo necessario per far attivare ai produttori i necessari processi di riconversione, garantendo l’occupazione e lo sviluppo qualificato dell’agricoltura”.
Vincenzo Aita, assessore all’agricoltura della Regione Campania. Dopo aver espresso grande soddisfazione per la proroga della riforma Ue sul tabacco, ha detto:”Questo risultato e’ frutto del lavoro di coordinamento, di continui e responsabili confronti avvenuti in questi giorni tra le Istituzioni ed il mondo del lavoro. Insieme con il presidente Bassolino abbiamo incontrato le organizzazioni di categoria e siamo stati presenti alla importante manifestazione di Roma. Dopo il positivo risultato ottenuto, e’ possibile affrontare con minore preoccupazione tutti i problemi di riorganizzazione della filiera del tabacco. Per quanto riguarda la Campania l’impegno dell’Istituzione regionale sara’ certamente in direzione di un’ipotesi di riconversione e quindi di una filiera che punti principalmente a prodotti agricoli di qualita’. Una trasformazione che questa proroga ci consentira’ di affrontare nei tempi giusti, salvaguardando i livelli occupazionali e i finanziamenti della Comunita’ europea”. (Nota di Gianpaolo Necco, inviata alle Arga)


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