Alcheneggi, Physalis peruviana, famiglia Solanacee
Pianta selvatica, si coltiva una specie commestibile usata anche in pasticceria, dal sapore dolce acidulo.
Caratteristica delle specie: l’alcheneggi è pianta antica e già nota a Dioscoride ed a Galeno. Il nome botanico di questa solanacea è Physalis peruviana e deriva da un vocabolo greco che significa gonfio, phusao. In farmacologia si usa tutta la pianta per curare la gotta e la calcolosi. Un ottimo vino con proprietà diuretiche si prepara macerando per alcuni giorni foglie, bacche e fusto(radice esclusa) dell’alchenengi. La specie da frutto commestibile è la Physalis peruviana, da non confondere con altre 2 specie: P.alchechengi e P.franchetii.
Semina, trapianto, moltiplicazione: il nome botanico Physalis peruviana indica un frutto poco diffuso detto anche Chichingero che risulta specie perenne nel paese originario, il Perù, ma che da noi si coltiva come pianta annuale mediante la semina sottovetro tra febbraio ed aprile, facendo seguire a maggio il trapianto delle pianticelle che richiedono il caldo per portare a maturazione i frutti, settembre-ottobre. Il loro sapore è dolce acidulo, intenso ed aromatico se i frutti sono maturati a pieno sole.
Terriccio, annaffiatura, concimazione: si rinnova la piantagione ogni anno in terreno profondo, sciolto, fertile, concimare al trapianto, lavorando il terreno con cura; usare a fine maggio un fertilizzante fosfo-potassico. Le annaffiature dovranno essere regolari, abbondanti, frequenti in caso di siccità primaverile-estiva.
Fioritura: le pianticelle di alchechengi sono erbacee, hanno foglie ampie, ovato-appuntite, vischiose. I fiori piccoli ed insignificanti sono giallo pallido, presenti in luglio-settembre. I frutti sono bacche giallo-dorate alla maturazione.
Scheda
Periodo di semina: in febbraio sottovetro, in se miniere con terriccio leggero, fertile
Periodo di fioritura e raccolto: maggio-giugno, le bacche globose si raccolgono appena mature
Esposizione alla luce: pianta da coltivare a pieno sole nei climi caldi anche a mezz’ombra
Terriccio e concimazione: terreno profondo, sciolto, fertile, concimare al trapianto
Annaffiatura: annaffiare abbondantemente durante i mesi estivi
Malattie parassiti: afidi durante la fioritura e la maturazione delle bacche
Moltiplicazione e trapianto: ottenute le piccole piantine della semina, trapiantarle a maggio
Adattabilità: pianta di facile cottura in giardino ed anche sul terrazzo

Categorie: Il Contadino

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