AGRICOLTURA, AIUTI PAC 2006, ANCORA NUBI
Un anno di transizione, l’euroburocrazia peserà ancora sugli imprenditori agricoli. OGM, attesa per la programmazione 2007-2013. Bene il WTO. In calo i prezzi di mais e frumento, stabile la soia.
Semplificazione nel meccanismo di erogazione degli aiuti PAC, errori dichiarativi nelle vecchie domande, anomalie mai risolte e continui cambiamenti della base normativa: sono questi i primi effetti del cambiamento nel meccanismo di erogazione degli aiuti diretti in agricoltura che emergono dall’Editoriale del bollettino on-line bimestrale “I mercati del frumento, del mais e della soia”, affidato per questa occasione ai competenti uffici di Avepa (l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura). E il 2006, anziché un anno di assestamento, sarà ancora un anno di transizione: fatto che non dovrebbe però ripercuotersi sui produttori, i quali potranno contare anzi su una pronta erogazione dei pagamenti, come già avvenuto nel 2005. Questo e molto altro propone il n. 6 (febbraio 2006) del bollettino bimestrale “I mercati del frumento, del mais e della soia” di Veneto Agricoltura, uno dei tanti servizi offerti dall’Azienda regionale per i settori agricolo, forestale ed agroalimentare agli operatori del settore e non, attraverso il suo portale web: www.venetoagricoltura.org.
Nella sezione Informazioni dall’Unione Europea, “Europe Direct”, antenna europea sul territorio, oltre alle più recenti novità in tema di OGM, evidenzia che a livello comunitario non c’è ancora certezza sulle risorse finanziarie a disposizione per il periodo di programmazione 2007-2013. La conclusione della Conferenza mondiale del commercio (WTO) svoltasi a dicembre ad Hong-Kong, sembra aver prodotto risultati positivi per l’Europa (ma tutte le parti cantano vittoria). Sono state infatti raggiunte delle intese sul taglio dei sussidi agricoli all’export (il cui termine è stato spostato dal 2010 al 2013), su quello delle tariffe industriali e sulla liberalizzazione dei servizi.
Dall’analisi dei mercati internazionali, emerge che i prezzi dei cereali non sembrano risentire particolarmente consumi di carne avicola rcati. si registrano leggeri cali nelle quotazioni, a causa della scarsa ricdella crisi dei consumi di carne avicola a causa dell’influenza aviaria, quanto piuttosto delle operazioni di copertura sui mercati finanziari da parte degli operatori, degli elevati raccolti di frumento e soia nei paesi dell’emisfero australe, delle preoccupazioni per i prossimi raccolti di frumento a causa della siccità in Nord America e del freddo record registrato nei paesi dell’Europa dell’Est e della Russia in particolare. Se a livello internazionale i prezzi sono in aumento dall’inizio del 2006, nell’analisi dei mercati nazionali si registrano invece leggeri cali nelle quotazioni, a causa della debolezza della domanda. Nel rapporto viene analizzato in particolare il mercato locale della soia, le cui quotazioni sono in leggera ripresa, ma sostanzialmente sugli stessi livelli di prezzo del 2005.
Il C.Ufficio Stampa
Mimmo Vita
10.03.06

Categorie: Il Contadino

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