AGRI&TOUR. Arezzo,
15 novembre 2013 C.s. n. 06
Si è conclusa ad Arezzo Fiere e Congressi la dodicesima edizione del Salone nazionale
AgrieTour: in oltre diecimila per il futuro dell’agriturismo italiano
Raul Barbieri (direttore Arezzo Fiere): «La grande affluenza conferma il momento positivo di un settore con grandi prospettive». In tre giorni oltre 40 convegni, il master, il workshop e tante iniziative legate alla promozione dei territori rurali dell’Italia
Non sente crisi l’agriturismo e oltre alla presenza di turisti cresce anche l’attenzione per il settore. E’ la fotografia scattata ad Arezzo Fiere e Congressi dove domenica 17 novembre si è conclusa la dodicesima edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale. Oltre 10 mila visitatori (record assoluto per la manifestazione) hanno contribuito ad animare una fiera che cresce insieme al settore e che per il 2013 si è presentata con molte novità legate all’offerta del turismo rurale. «I numeri di questa edizione hanno dato ragione alla macchina organizzativa di questa manifestazione che cresce di anno in anno – ha commentato il direttore di Arezzo Fiere, Raul Barbieri – e nel corso della quale abbiamo cercato di dare visibilità non solo ai territori, ma anche a tutto il mondo che ruota intorno a questo comparto che a nostro avviso rappresenta un modello futuro per il turismo del nostro Paese».
In tre giorni di fiera, oltre a sottolineare la grande affluenza (circa il 22% rispetto alla passata edizione), vanno certamente segnalati i numeri di un programma ricco e variegato: circa 40 tra seminari e convegni, 30 lezioni nei master dedicati agli operatori. Inoltre l’area del cooking show ha ospitato oltre 30 cuochi in rappresentanza di altrettanti agriturismi e territori. Ricca anche l’offerta nel nuovo spazio “Agorà” dove si sono alternati 20 esperti che hanno dato vita a corsi gratuiti per insegnare a potare le piante da frutto e gli olivi e fare composte. Ad AgrieTour anche le Fattorie Didattiche, con AgrieTour Bimbi, con un’area ricca di laboratori (oltre 50 in tre giorni) e dimostrazioni nella fattoria degli animali realizzata in fiera.
Ma per gli operatori la vera anima di AgrieTour è stato il workhop con i buyers provenienti da tutto il mondo. Oltre 80 quelli stranieri che venerdì e sabato si sono confrontati con circa 600 realtà agrituristiche (tra strutture e enti promozionali).
In tutto in fiera erano rappresentati 15 paesi del mondo, tra questi la Cina, la Russia, l’India, la Germania, ma anche gli emergenti paesi del Sud America come Argentina e Brasile che negli ultimi anni hanno visto crescere la richiesta di vacanza verso l’Italia e l’agriturismo in particolare. Ottimismo e soddisfazione espressa dai tour operator internazionali (che in questi giorni finiranno il lavoro cominciato in fiera con educational in alcuni territori rurali italiani per scoprire direttamente l’offerta) che hanno rimarcato in particolare l’unicità del momento di incontro promosso dal Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale.
Mentre si chiudono le porte della dodicesima edizione, già si pensa alla prossima in programma per novembre 2014. Un bilancio positivo che si rispecchia con l’andamento degli ultimi eventi promossi da Arezzo Fiere e Congressi. «Dopo il successo di Gold in Italy, la riconferma di AgrieTour – dice ancora il Direttore, Raul Barbieri – un segno che questa fiera sta andando incontro al momento di crisi economica con la giusta forza per combatterla e anzi rappresentare uno strumento fondamentale per gli operatori dando la possibilità di creare dei ponti con i futuri mercati».
Arezzo, 17 novembre 2013 C.s. n. 08
Relazioni con la Stampa: Gloria Bastieri – Tel +39 0575 936261 – e-mail: gloria.bastieri@arezzofiere.it
Ufficio Stampa: Alessandro Maurilli – AlMaPress – a.maurilli@almapress.net – Cell 3207668222
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14 novembre 2013
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Partita ad Arezzo Fiere e Congressi la dodicesima edizione di AgrieTour
Agriturismo: un settore che vale un miliardo di euro
Il modello italiano piace anche all’estero, in Fiera oltre 100 operatori da tutto il mondo per scoprirne i segreti. Cinesi, russi e sudamericani gli agrituristi del futuro. Intanto l’offerta si sviluppa tra ippoturismo e cicloturismo e la campagna piace sempre di più anche ai giovani turisti italiani e alle famiglie straniere
Oltre un miliardo di euro. E’ il fatturato medio annuo generato dall’agriturismo, uno dei pochi settori a non aver sentito la crisi degli ultimi anni. E’ su questo dato che questa mattina, ad Arezzo Fiere e Congressi, ha preso il via AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che fino al 17 novembre raccoglierà il meglio dell’offerta e della domanda del settore in un evento fieristico che non ha eguali in Italia e che negli anni ha visto crescere questo comparto.
«AgrieTour si presenta cambiato anche quest’anno – spiega il Direttore di Arezzo Fiere e Congressi, Raul Barbieri – e questo perché la fiera segue le evoluzioni del settore: per questo abbiamo dato più spazio alle attività collaterali, come il cicloturismo, il piacere di vivere in campagna con Agrilife, senza dimenticare i punti di forza della multifunzionalità come la didattica nelle fattorie, le agrienergie e tutti quegli aspetti che in questi anni hanno permesso all’agriturismo di essere un segmento economico di grande rilievo».
In Italia a oggi sono presenti oltre 20 mila agriturismi. Il 45,1% di questi si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione. La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l’ Umbria (1.052). Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457. In crescita anche l’offerta delle fattorie didattiche, oltre 3 mila al momento. La regione leader del settore resta, come per l’offerta agrituristica, la Toscana con circa 700 strutture. Seguono poi l’Emilia Romagna (330), il Piemonte (250), la Campania (235) e il Veneto (circa 220). Il fatturato annuale del segmento delle Fattorie Didattiche è calcolato intorno ai 12 milioni di euro, mentre il prezzo per visita è pari a 6/10 euro a persona a cui vanno aggiunti altri 6-12 euro per la merenda o il pranzo. Tra i mercati emergenti presenti in forma diretta ad AgrieTour la Cina e la Russia, oltre ad Argentina e Brasile, mentre tornerebbe a crescere l’interesse di uno dei paesi di riferimento, la Germania.
Il turista sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media).
Fino al 17 novembre ad Arezzo Fiere e Congressi questi numeri saranno al centro di AgrieTour con il workshop e i Master di approfondimento. Un ricco calendario di eventi con convegni, presentazioni di indagini e ricerche di settore, seminari, degustazioni, borse turistiche e dimostrazioni pratiche per entrare a diretto contatto con il mondo dell’agriturismo e della vita in campagna. La multifunzionalità in agricoltura è l’altro tema su cui punta AgrieTour. Tra le novità per questa nuova edizione gli spazi dedicati al cicloturismo con CicloTour e quello dedicato al country life style con Agrilife. Confermate invece le aree dedicate al mondo delle fattorie didattiche con AgrieTour Bimbi, all’apicoltura con ApieTour e quella dedicata alle energie da fonti rinnovabili, Agriener.
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