Intervento di Francesco Landolfo, presidente Arga Campania – Addio estate. Per le ferie consumate. Non per il caldo che continua ad essere atroce. Si torna a casa, probabilmente, con lo stesso stess della partenza. Il clima, purtroppo, è cambiato. Le previsioni che provengono dal vertice degli scienziati riuniti ad Erice, non sono allegre. Il Mediterraneo, ombelico del mondo, è quasi una brodaglia. A ciò bisogna aggiungervi l’inquinamento. Piacciono o no, i rilievi della Goletta Verde costituiscono una cartina di tornasole. A nulla servono le proteste dei sindaci delle località bocciate Le urla provenienti da Positano, Amalfi, da Ischia, dalla costa domiziana e dal Sarno in giù, non servono a mettere in moto quei meccanismi che dovrebbero offrire acque pulite ai turisti. Estate torrida e d’ecatombe di anziani. Il primato spetta alla Francia. Ma anche da noi non si è scherzato. L’elefantiaca burocrazia italica porta sulla lunga distanza la conoscenza dei dati sui decessi avvenuti. Il ministro Sirchia, però, già sta predisponendo il piano per affrontare le emergenze nel 2004. Via libera alla speranza. Caldo e fuoco, binomio inscindibile di questi mesi. Le fiamme hanno divorato migliaia di ettari di bosco. Un delitto consumato da ecoterroristi e manovalanza piromane al servizio di speculatori. Secondo gli esperti arriverà un autunno-inverno all’insegna di alluvioni di tipo monsonico. Le zone bruciate, con tutta probabilità, porteranno a valle rocce e detriti, contribuendo, così, alla spettrale desertificazione di vaste aree. Luoghi su cui vorranno lanciarsi a capofitto coloro che hanno progettato altre cementificazioni. La proposta lanciata da Amilcare Troiano, presidente del Parco nazionale del Vesuvio, di affidare ai gestori dei parchi qualche risorsa in più per la mappatura delle aree distrutte, potrebbe servire ad allontanare il rischio di altre speculazioni. Carovita, altra croce. Tra aumenti passati inosservati e altri in arrivo, il valore reale degli stipendi diventa quasi un’immagine evanescente. I conti, purtroppo, non quadrano più. A chi appellarsi? Tra inflazione e passaggio dalla lira all’euro si è creato un labirinto in cui guazzano, esclusivamente, gli speculatori. E Napoli, tanto per non cambiare, può vantare anche un’ottima posizione nella classifica delle città dove i prezzi temono, eccome, i confronti. Simili misfatti, è augurabile, non accadano mai più. Nel nome di quella libertà reale che il centrodestra ora sta garantendo a tutti.Arrivederci estate, sperando che l’autunno non sia peggiore


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