La scorsa settimana sono state effettuate analisi in alcuni allevamenti di pecore nei pressi di Acerra. Il sospetto che la diossina abbia colpito anche loro non era fondato ma le autorità sanitarie non hanno voluto correre rischi. E’ arci noto che la zona è altamente inquinata dalla diossina e quindi l’atto si giustifica nelle misure di prevenzione. Quello che resta inspiegabile a sindaco e residenti è il non aver ancora iniziato l’opera di bonifica dei suoli, promessa da Provincia, Regione, protezione civile e Asl . E per ribadirlo i cittadini hanno bloccato le linee ferroviarie Napoli-Caserta. I pastori chiedono interventi contro l’inquinamento, gli allevatori fanno lo stesso ma nessuno dà segnali di recepimento delle proteste. Eppure senza i pascoli, si sa, le greggi sono allo sbando o vanno a brucare altrove, oppure è morte sicura, nell’inceneritore di Caivano.


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