Dall’inizio dell’anno questo è il quinto sequestro di bestiame sospettato di essere infettato dalla diossina. E’ accaduto ad Acerra dove le autorità sanitarie, allertato il Comune che ha emesso l’ordinanza, hanno proceduto al sequestro di 45 bufali che pascolavano nelle aree a ridosso dell’allevamento Crimaldi che s’era già visto abbattere numerosi capi perché trovati infettati da 11 picogrammi di diossina rispetto ai tre ammessi. Dal 2002 è scattata una emergenza senza fine nei pascoli acerrani i cui allevamenti sono stati per buona parte sequestrati e abbattuti. Si parla di settemila capi. Che in soldini vuol dire che numerose famiglie sono sul lastrico perché non hanno piàù nulla da fare. Gli indennizzi aspettano la cosiddetta “morte del papa” e sbocchi non se ne intravedono. Povera Acerra. Ma non finisce qui: la Regione, tra i 27 comuni a rischio censiti ne ha individuati 7 nell’area napoletana e tra questi Brusciano, Acerra e Marigliano appaiono i più colpiti da abbattimenti di bestiame.


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