A VINITALY GENETICA IN CAMPO PER PRODURRE VINO SOSTENIBILE L’Informatore Agrario con Vinitaly, Crea ed Ersa presentano il 12 aprile le nuove varietà di viti resistenti alle malattie e agli stress ambientali in un convegno,
con tavola rotonda e degustazione
6.4.2016 – Una vite perfetta che resista naturalmente alle malattie e garantisca vini di qualità e sostenibili: un sogno inseguito da produttori e scienziati in un’Europa dove la superficie a vigneto rappresenta il 6% e, per difendersi da peronospora, oidio o dalle bizzarrie del clima, l’unica alternativa sembra essere il ricorso ad agrofarmaci. Per conoscere gli ultimi studi e i vitigni frutto della ricerca genetica ispirata da Darwin e da Mendel l’appuntamento è fissato martedì 12 aprile, alle 9.30, a Vinitaly per il primo evento sulle potenzialità, i limiti e le prospettive delle viti resistenti, organizzato da L’Informatore Agrario con Vinitaly, Crea ed Ersa (Centro Congressi Arena– sala Rossini). In programma un convegno con tavola rotonda e, a seguire, una degustazione di vini per mettere in luce, direttamente nel bicchiere, le potenzialità dei vitigni resistenti più promettenti. All’evento parteciperanno ricercatori, rappresentanti del Mipaaf, produttori, esperti e assaggiatori.
“La crescente richiesta da parte del consumatore di vini più sostenibili ha dato nuova spinta ai progetti di miglioramento genetico per le resistenze – anticipa Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. L’evento de L’Informatore Agrario a Vinitaly rappresenta il primo passo per verificare le potenzialità dei vitigni resistenti. Tra le questioni aperte la possibilità di impiegarli per vini Doc e Docg, la risposta dal mercato e la tenuta nel tempo”.
Nella ricerca genetica l’Italia ha un ruolo pionieristico. I neo-vitigni sono frutto di studi molto avanzati. “Risultati estremamente importanti di questo nuovo ciclo di incroci e selezioni, che vede l’Italia in vantaggio sugli altri Paesi – spiega Attilio Scienza, del Disaa dell’Università di Milano – sono rappresentati dai 10 vitigni resistenti ottenuti dall’Università di Udine in collaborazione con VCR (Vivai Cooperativi Rauscedo) e alcuni imprenditori friulani, iscritti recentemente nel Registro nazionale delle varietà autorizzate alla coltivazione. I risultati sul piano qualitativo e produttivo sono molto buoni: i vini sperimentali mostrano interessanti profili organolettici, comparabili a quelli dei vitigni europei di riferimento, dai quali spesso non è possibile distinguerli”. Tra di essi varietà che possono competere con i bestseller (Sauvignon, Cabernet Sauvignon e Merlot) nei punti vendita e nelle enoteche di tutto il mondo: che, però, si difendono da soli contro le temute oidio e peronospora. Un bel vantaggio per i viticoltori che coltivano uve in zone dove è arduo effettuare trattamenti o dove i vigneti sono vicini ai centri abitati.
E se anche in Trentino la Fondazione Edmund Mach, attiva nella ricerca di miglioramento genetico della vite sin dagli Anni Venti, ha già iscritto al Registro nazionale delle varietà Rebo, Sennen, Gosen e Goldtraminer, nuove prospettive si aprono per la ricerca nazionale in agricoltura grazie ai 21milioni di euro stanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentarie e forestali, che prevedono un piano triennale di investimenti del Crea su due fronti molto importanti: le biotecnologie sostenibili e l’agricoltura di precisione.
LE VARIETA’ DI VITI RESISTENTI: LE PROSPETTIVE – 12 APRILE – IL PROGRAMMA
Convegno
Moderatore: Pietro Bertanza (L’Informatore Agrario)
9.30 Saluti iniziali Antonio Boschetti (L’Informatore Agrario) – Giovanni Mantovani (Veronafiere)
9.45 Introduzione – Giannantonio Armentano (L’Informatore Agrario)
10.00 Panoramica delle varietà di viti resistenti – Raffaele Testolin (Università di Udine)
10.15 I vitigni tolleranti agli stress ambientali – Lucio Brancadoro (Università di Milano)
10.30 Evoluzioni normative in Italia e nei principali Paesi produttori – Paolo Giorgetti (Mipaaf -Ufficio DISRV)
10.45 Le nuove frontiere per la ricerca di varietà resistenti – Michele Morgante (Università di Udine)
11.00 Il futuro delle varietà resistenti e i programmi del Crea – Alessandra Gentile (Commissario delegato Crea)
Tavola Rotonda
11.20 Potenzialità delle varietà resistenti in Italia – Domenico Zonin (Uiv) – Luigino Bertolazzi (Assoenologi) – Arturo Stocchetti (Uvive) – Enrico Viglierchio (Banfi)- Christian Scrinzi (Giv) – Eugenio Sartori (Vivai Cooperativi Rauscedo) – Antonio Cesari (Anga – Confagricoltura) – Antonello Maietta (Ais)
12.30 Conclusioni – Attilio Scienza (Università di Milano)
Degustazione
13.30 – Il potenziale enologico dei vitigni resistenti alle malattie
condotta da Francesco Anaclerio (Vivai Cooperativi Rauscedo)
presso lo stand istituzionale della Regione FVG (pad. 6 – area C7-E8)
in collaborazione con Ersa e Vivai Cooperativi Rauscedo
———— Edizioni L’Informatore Agrario. Da 70 anni al servizio dell’agricoltura, propone un ampio catalogo di prodotti editoriali su temi specializzati dell’agricoltura. Tre le testate di riferimento: il settimanale dedicato all’agricoltura professionale L’Informatore Agrario, il mensile per l’agricoltura part-time e hobbistica Vita in Campagna e MAD – Macchine Agricole Domani, dedicato al mondo della meccanica agraria.
Ufficio stampa: Monica Sommacampagna – cel. 335.6244116 monica@sommacampagna.com

Categorie: Il Contadino

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