Marzo è un mese sempre strambo e a volte pericoloso per le colture che cominciano a crescere, pertanto è opportuna una saggia scelta delle sementi. Si possono seminare, quindi, in pieno campo, i ravanelli, le barbabietole rosse, le carote e le rape. Se prima erano state seminate piante da sovescio come loietto o veccia, è il momento di interrarle. E’ il tempo del basilico, che si semina in un vaso con del terriccio fertile, poi, quando spunteranno le prime foglie, và trapiantato in piena terra. Si seminano anche biete da coste e da taglio, lattughe e insalate, verze e cavoli, indivia e scarola. Si cominciano i primi trattamenti antifungini con poltiglia bordolese, mettendo 2 kg. per 100 litri d’acqua alle piante da frutto. Contro le afidi e cocciniglie si usano composti a base di olio bianco nella medesima percentuale. In piena terra si seminano le piante annuali rustiche come calendula, crisantemo, convolvolo. Vanno trapiantati i bulbi di ciclamini e gigli e potate le rose. Se si rinnovano le piante d’appartamento queste vanno ben concimate perché nei vivai sono ben nutrite.Magari acquistando concimi a lenta cessione che durano nel tempo e non bruciano la pianta. Le piante sul terrazzo o sul balcone, vanno rinvasate in recipienti che sono alti 1/3 del fusto. Ma per gli arbusti e le specie perenni l’altezza del vaso dovrà essere di almeno 30 cm. Mentre per le piante annuali il vaso può essere anche meno profondo. Se in giardino c’è una pianta di salice da vimini, va potata ora, per ottenere dei legacci da conservare in acqua, che tornano utili per legature di altre piante. Il taglio, inoltre, consente alla pianta di svilupparsi più bella e rigogliosa.

Categorie: Il Contadino

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