L’isola di Capri ai tempi del Lockdown registra un vero e proprio boom di cura e di coltivazione e non solo nei tipici orti disposti a terrazzamenti che degradano verso i litorali, ma anche nei giardinetti “davanti casa” fino alla semina e alla cura di mini-orti sui terrazzi. Le origini contadine dell’isola vengono riscoperte grazie all’ amergenza coronavirus così come si riprendono quegli antichi legami di collaborazione solidale, di consigli e condivisioni di informazioni nell’ambito della cura della terra.

  “Zappa e Arracqua” nel dialetto caprese  Vanga e Innaffia é probabilmente lo sport (l’unico) che la maggior parte degli abitanti dell’isola di Capri che ha un giardino davanti casa,  ha seguito scrupolosamente nei giorni del lockdown. 

Ma cosa si coltiva a Capri durante il Lockdown?

La coltivazione dell’orto  per garantirsi una sana autoproduzione vince su tutto, e sicuramente i Pomodori  tra cui quelli (Capresi- Cuore di Bue)  ne sono i protagonisti, zucchine e lattughe da utilizzare nelle giornate  in cucina, insieme a basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te. il tutto inperfetta linea con l’andamento italiano come si evince dall’ ultimo rapporto di Coldiretti  dal quale si evidenzia una impennata degli acquisti di semi, piantine, fertilizzanti e strumenti domestici per la coltivazione in supermercati, mercati, punti vendita e vivai che in molti casi si sono organizzati anche per la vendita a domicilio, nel rispetto, naturalmente, delle disposizioni del Governo e delle specifiche ordinanze regionali. “Dopo un mese di chiusura forzata tra le mura di casa si tratta infatti di una grande opportunità – sottolinea la Coldiretti – per quanti hanno la fortuna di disporre di uno spazio sufficiente in balconi, terrazzi, giardini o orti privati adiacenti alla propria abitazione che possono soddisfare il sogno di 6 italiani su 10 (62%) che in Italia secondo Coldiretti/Ixè hanno l’hobby dell’agricoltura e del giardinaggio in terreni privati e pubblici messi a disposizione dai Comuni”. 

Ma aumentano coltivazione di piante ornamentali ed alberi da frutto

Non solo ortaggi e piante aromatiche, nei giardini capresi aumenta la semina e la messa a dimora di piante e fiorni ornamentali, nelle stradine deserte da Anacapri passando per le zone alte di Capri, fino alle case antistanti la piazzetta e tra i balconi della Marina Grande si respira un’aria profumata di Glicini e di Gerani e tra Limoni e bouganville in fiore sboccia nonostante tutto la natura di Capri.

Fonte: Ag/Promediacom diretta da Louis Molino


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