Spin-off , un nuovo strumento per fare impresa e autofinanziare la ricerca nelle università.
Napoli, mercoledì 26 gennaio 2011
Spin-off , imprese per trasferire la ricerca e creare posti di lavoro In Campania bisogna puntare su ITC, biotecnologie e agroindustria.
Dall’università al mercato: una ricerca della SUN individua i canali più veloci. Presentato oggi lo studio per sviluppare le nuove imprese.
“La Regione Campania ha inserito gli Spin off tra le misure che daremo nei prossimi mesi nel piano del lavoro” E’ quanto oggi ha annunciato l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Severino Nappi nel corso del convegno che si è svolto oggi nell’Auditorium della Regione, al centro Direzionale di Napoli, sul tema “Spin-off da ricerca in Campania – Settori strategici e politiche di intervento”.
Nell’occasione è stata presentata una ricerca sull’argomento commissionata dall’Arsal, Agenzia regionale per il lavoro e l’istruzione, alla Seconda Università di Napoli e coordinata dal prof. Mario Sorrentino e pubblicata dall’editore Giannini, nella quale sono stati identificati i settori strategici nei quali indirizzare la nascita di aziende spin off.
Gli spin-off sono vere e proprie imprese, che nascono all’interno delle università valorizzando sul mercato i risultati della ricerca svolta negli atenei e che generano un diretto collegamento tra ricerca e applicazioni industriali favorendo lo sviluppo locale.
Su 800 imprese, nate in Italia negli ultimi anni, solo il 3,1% sono state create in Campania, regione che, comunque, è posizionata al quarto posto nella spesa per la ricerca e lo sviluppo della PA e dell’Università.
Risulta quindi opportuno promuovere a livello regionale la nascita e lo sviluppo di imprese spin-off da ricerca, ma indirizzandole verso quei settori che hanno maggiori potenzialità.
Dallo studio emerge che, in Campania, i distretti più indicati per dare vita a questa tipologia d’impresa sono quello delle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazioni), seguiti dal settore biotecnologico, dai nuovi materiali, dalle fonti energetiche rinnovabili, dall’agroindustria, dai trasporti e, infine, dall’aerospazio.
Fanalino di coda è proprio quel settore che, come ha ricordato Luigi Iavarone, capofila Cabina di regia Ricerca e Innovazione di Confindustria Campania, “Ha assegnato alla Campania il primato della creazione del primo vero e proprio spin off quando, negli anni 50, il prof. Luigi Pascale diede vita al progetto Partenavia che negli anni ha messo in volo più di 2500 aerei prodotti nella nostra regione”.
“Oggi invece un investimento di 50 miliardi di euro è indirizzato nel settore della costruzione aerospaziale sviluppata in altre regioni” ha ricordato Paolo Anselmo, Presidente di Italian Business Angel Network e che rappresenta una rete di investitori che affiancano e finanziano imprese che le giovani e buone idee che provengono dagli atenei.
Quello degli investimenti rappresenta un altro nodo per lo sviluppo delle imprese spin off e, come ha sottolineato l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella, in apertura del convegno “La ricerca libera non è più possibile deve essere canalizzata e mirata. Le nostre imprese dovrebbero finalizzare la ricerca sul prodotto avendo la visione del sistema per far convergere tutte le energie ed oggi è necessario creare vincoli per far in modo che i progetti vengano realizzati. Sarebbe opportuno chiedere la restituzione dei finanziamenti o addirittura creare sanzioni per coloro che non portano a termine i progetti”
“Bisogna pensare a modelli di sviluppo concentrando le risorse su attività che siano difficilmente delocalizzabili, per sviluppare l’economia locale – ha affermato Paolo Gargiulo, direttore dell’Arsal – In Campania i beni culturali possono essere un esempio”.
Il rettore della SUN , Francesco Rossi rettore SUN, ha dichiarato “Politica, imprese e ricerca devono lavorare insieme per creare una prospettiva futura sicura. I progetti vanno creati mettendo insieme le forze migliori, le competenze. Bisogna creare un sistema per la ricerca cerando le risorse e dimenticando l’assistenzialismo, che oggi non è più possibile, ma che non è mai stato produttivo”.
Le imprese spin off da ricerca creano quindi opportunità di carriera per i ricercatori che non hanno spazi di crescita all’interno dell’accademia e la partecipazione dagli atenei consente di reinvestire gli utili in ricerca, offrendo alle università un ruolo attivo sul fronte dello sviluppo.
Ha portato la sua testimonianza Elita Schillaci, Amministratore Delegato del Distretto Tecnologico Sicilia Nanosistemi, “Bisogna creare reti e consorzi tra le piccole imprese e le grandi imprese per creare una vera innovazione, visto che abbiamo un alto potenziale di ricercatori. Mi fa piacere riportare una frase – ha detto la Schillaci – che sintetizza tutti questi concetti: La ricerca utilizza il denaro per produrre conoscenza, l’innovazione utilizza la conoscenza per produrre denaro”.
Infine, Roberto Parente, Founder di Biouniversa, Spin-off dell’Università di Salerno, ha descritto l’esperienza dello spin off creato nel suo ateneo e per il quale due “venture capital”, Fondamenta e Vertis, quest’ultimo napoletano, hanno investito 2 milioni di euro.
“Tutto è partito dall’idea di una giovane ricercatrice e in soli 2 anni abbiamo creato un’impresa spin off, Biouniversa srl, che ha progettato e per la realizzato un kit di diagnostica e terapia delle patologie che coinvolgono la morte cellulare. L’azienda oggii conta 13 soci ed è un modello ha generato la creazione di altre imprese di spin off.”
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25 gen. 2011. Gli spin-off sono realtà imprenditoriali che valorizzano sul mercato i risultati della ricerca svolta nelle università e nei centri di ricerca e rivestono una funzione strategica generando un forte collegamento tra ricerca e applicazioni industriali.
Su 800 imprese, nate nelle università italiane negli ultimi anni, solo il 3,1% sono state create in Campania, nonostante questo tipo di azienda rappresenti, non solo un sistema per generare nuovi posti di lavoro, ma anche un modo per acquisire nuovi fondi per la ricerca, penalizzata dai recenti tagli ai finanziamenti.
In uno studio, coordinato dal prof. Mario Sorrentino della Seconda Università di Napoli, vengono identificati i punti su cui lavorare per favorire lo sviluppo di queste particolari tipologie di imprese raccolti in una pubblicazione, edita da Giannini, che sarà presentata, in occasione del Convegno :
“Spin-off da ricerca in Campania – Settori strategici e politiche di intervento” in programma mercoledì 26 gennaio, alle ore 9.30, nella Sala Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale (Isola C3) di Napoli
Al convegno, organizzato dall’Arlas (Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Istruzione) che presenta e sottopone alla discussione i risultati della ricerca svolta dal Dipartimento di Strategie Aziendali della Seconda Università di Napoli saranno presenti l’Assessore Regionale Alle Attività Produttive, Sergio Vetrella, il Direttore dell’Arlas, Paolo Gargiulo e il Rettore della Seconda Università di Napoli, Francesco Rossi.
Interverranno
Mario Sorrentino, delegato del Rettore della Seconda Università di Napoli al Trasferimento Tecnologico, brevetti e spin-off, che presenterà i risultati della ricerca;
Luigi Iavarone, Capofila Cabina di Regia Ricerca e Innovazione di Confindustria Campania;
Paolo Anselmo, Presidente di Italian Business Angel Network;
Elita Schillaci, Amministratore Delegato del Distretto Tecnologico Sicilia Nanosistemi, e
Roberto Parente, Founder di Biouniversa, Spin-off dell’Università di Salerno.
L’Assessore Regionale al Lavoro e Formazione, Severino Nappi, concluderà i lavori al termine dei quali sarà consegnato in omaggio il volume “Spin-off da ricerca in Campania. Settori strategici e politiche di intervento”, a cura di Mario Sorrentino, Pierfrancesco Capozzi, Edizioni Giannini, 2010, che accoglie i risultati della ricerca svolta dalla Seconda Università di Napoli.
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Mercoledì 26 gennaio ore 9.30
Sala Auditorium della Regione Campania
– Centro Direzionale (Isola C3)Napoli
si terrà un convegno sul tema
“Spinn – off da ricerca in Campania
Settori strategici e politiche di intervento”
Il convegno, organizzato dall’Arlas (Agenzia Regionale per il lavoro e l’Istruzione), presenta e sottopone alla discussione i risultati di una ricerca svolta dal Dipartimento di Strategie Aziendali della Seconda Università di Napoli sul fenomeno spin-off da ricerca in Campania.
In particolare, la ricerca ha avuto come obiettivo l’analisi dei settori di attività nei quali converrebbe stimolare in Campania gli spin-off da ricerca e lo studio di politiche di intervento regionale per favorire lo sviluppo di queste particolari tipologie di imprese (che nella nostra regione stentano a decollare).
Il convegno sarà aperto dall’Assessore Regionale Alle Attività Produttive, Sergio Vetrella, dal Direttore dell’Arlas, Paolo Gargiulo e dal Rettore della Seconda Università di Napoli, Francesco Rossi.
Parteciperanno
– Mario Sorrentino, Delegato del Rettore della Seconda Università di Napoli al Trasferimento Tecnologico, brevetti e spin-off, che presenta i risultati della ricerca;
– Luigi Iavarone, Capofila Cabina di Regia Ricerca e Innovazione di Confindustria Campania;
– Paolo Anselmo, Presidente di Italian Business Angel Network;
– Elita Schillaci, Amministratore Delegato del Distretto Tecnologico Sicilia Nanosistemi,
– Roberto Parente, Founder di Biouniversa, Spin-off dell’Università di Salerno.
Conclude i lavori l’Assessore Regionale al Lavoro e Formazione, Severino Nappi.
In occasione del convegno sarà presentato alla stampa e consegnato in omaggio ai presenti il volume “Spin-off da ricerca in Campania. Settori strategici e politiche di intervento”, a cura di Mario Sorrentino, Pierfrancesco Capozzi, Edizioni Giannini, 2010, che accoglie i risultati della ricerca svolta dalla Seconda Università di Napoli.
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