7. Vino in cantina: l’ igiene.
Questa parola ricorrerà spesso e il motivo è semplice. Il vino è un prodotto vivo, frutto di numerosi processi naturali di fermentazione e di stabilizzazione provocati dall’attività di numerosi microrganismi, lieviti, fermenti, batteri; è quindi sempre esposto al rischio che la propria attività venga modificata da agenti indesiderati, portatori di fermentazioni anomale che gli conferirebbero cattivi odori e sapori, fino a trasformarlo in aceto o, peggio, in un liquido assolutamente non bevibile. In questi casi tranne evidentemente quelli disperati in cui non c’è più nulla da fare, si potrebbe essere costretti a intervenire con sostanze chimiche per recuperare il vino. Ma questo contraddice lo scopo stesso che ha spinto il vinificatore dilettante a mettersi all’opera, che è la ricerca di un prodotto naturale e privo di additivi. Il mantenimento dell’igiene in cantina è quindi più che mai indispensabile per ottenere una vinificazione biologica-naturale che dia un prodotto di buona qualità.


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