25 maggio 2004 – 66. Bonsai, V parte:i contenitori.(3)
Un bonsai a cascata o a semi cascata richiederà necessariamente un contenitore di una certa profondità. I contenitori giapponesi sono dotati di piedini, semplici o a nuvola, che tengono sollevata la pianta dal suolo, facilitando un buon drenaggio. Per evitare tutti gli inconvenienti derivanti dal diretto contatto col suolo, i bonsai vengono di norma sistemati su piani rialzati, costruiti anch’essi in modo da contribuire all’armonia dell’insieme. I contenitori cinesi sono in genere smaltati in diversi colori e il coordinarli armonicamente con un albero può risultare più difficile. Si usano più spesso con alberi da fiore e frutto. Un albero coi fiori bianchi potrà spiccare in tutta la sua bellezza in un contenitore smaltato di un giallo leggero, di un bell’azzurro o di un tenero verde. Ma un albero coi bei frutti colorati darà il meglio di sé in un contenitore color terra, o magari nero carbone. E’ consigliabile acquistare un bel contenitore che piaccia, ogni volta che se ne incontra uno. In questo modo si avranno sempre a disposizione più vasi e si potranno scegliere meglio quali si adattino a un nuovo arrivo o al rinvaso di una pianta che sta crescendo. Naturalmente si tratta sempre di gusto personale e anche di esigenze della pianta stessa. Mettere in un magnifico contenitore a vassoio una pianta giovane, che h bisogno di sviluppare forti radici verso il basso, perché destinata a uno stile a cascata, non darà certo ottimi risultati. Il consiglio resta sempre lo stesso: pensare e osservare attentamente prima di agire.


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