10 maggio 2004 – 63. Bonsai, V parte: l’estetica del bonsai.(2)
Se dalle radici antiestetiche dovessero rovinare evidentemente questo equilibrio, sarà bene eliminarle sin dal principio. E’ ancora più evidente l’importanza che può avere, dal punto dei vista estetico, l’apparato radicale in uno stile sulla roccia. Ma pensate, invece, quanto potrebbero risultare antiestetiche delle radici grosse e troppo sviluppate in un bonsai di gruppo. O quale forza equilibratrice potrebbero avere in uno stile a cascata. Le radici eccessivamente contorte vanno sempre corrette quando sono ancora giovani e sottili e sarà l’aspetto generale dell’albero a far comprendere quanta parte delle radici superficiali dovrà uscire dalla terra per contribuire alla bellezza dell’albero. Per avere invece un tronco ben affusolato con una forma conica, con l’apice verso l’alto, bisogna portare vigorosamente la chioma. In qusto modo i rami inferiro cresceranno più forti e il tronco si ispessirà nella parte inferiore. Ricordare sempre che il terzo inferiore dell’albero deve essere ben ripulito di ogni ramo e che certe ferite della corteccia opportunamente trattate possono diventare un elemento artistico. Dei rami si è già trattato precedentemente. Principio fondamentale è che quelli più grandi devono sempre essere verso la base del tronco e mai in alto. Andranno inoltre eliminati i rami che crescono attorcigliandosi parzialmente attorno al tronco e, insomma, tutti quelli che interferiscono con la forma e lo stile del bonsai posseduto.


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