62. Vino: la scelta dei tappi.
La tappatura delle bottiglie deve tenere conto di due problemi fondamentali: la perfetta tenuta nei confronti dell’aria e una certa porosità che permetta un minimo di traspirazione, indispensabile per un buon affinamento. Si possono escludere, quindi, l’uso dei tappi a corona, che garantiscono sì una perfetta tappatura, ma impediscono che si compia il processo di affinamento. Il tappo ideale resta dunque quello di sughero: deve avere un diametro di 25-30 mm. E una lunghezza di 40-50mm. Soprattutto è importante che sia elastico al punto di stringersi nella tappatrice e di riespandersi perfettamente in bottiglia, aderendo saldamente al vetro. Vanno evitati i tappi che risultano troppo morbidi, perché non garantiscono una buona tenuta, e i tappi che appaiono rivestiti di una sorta di polverina bianca; può darsi che siano fatti con sughero difettoso e crepato, e poi rivestiti con polvere di sughero per coprire i difetti. Conviene dunque utilizzare sempre tappi di buona qualità, anche se puiù costosi, già paraffinati. Tappi di sceonda scelta possono avere in sé la malattia del sughero che produce nel vino, anche senza venirne a diretto contatto, il caratteristico e fastidioso odore di tappo. I tappi se tenuti in ambienti asciutti, durano a lungo, per cui quando se ne trova una partita che presenti qualità ottimali, conviene acquistarne quantitativi anche superiori alle necessità immediate; i tappi, infatti, stagionando, migliorano le proprie caratteristiche di tenuta e elasticità. Se si usano tappi non paraffinati bisogna provvedere a oliarli con olio enologico prima dell’uso. Bisogna badare a mettere poco olio perché non lasci tracce sul vino: si mettono un centinaio di tappi in un sacchetto di plastica, di quelli usati nei supermercati, vi si versa non più di un cucchiaino d’olio enologico, si chiude il sacchetto e si smuovono i tappi in modo che l’olio si distribuisca in un velo sottile sulla superficie di tutti. Da qualche tempo sono in commercio tappi di conglomerato, cioè costituiti da briciole di sughero compresse; costano circa la metà dei tappi normali e per esperienza si può dire che garantiscono una buona tenuta. Certo non hanno le caratteristiche adatte a garantire una sufficiente traspirazione, ma sono comunque consigliabili quando si voglia imbottigliare vino per un pronto consumo.
I consigli del contadino: lubrificare i tappi di sughero con olio enologico, facilita molto il lavoro di tappatura; occorre però utilizzare quantità minime d’olio e scuotere bene il sacchetto contenente i tappi per ottenere una uniforme distribuzione del lubrificante in uno strato sottile.


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