5 maggio 2004 – 62. Bonsai, V parte: l’estetica del bonsai.(1)
Si è affermato che ogni bonsai è o perlomeno tende ad essere una piccola opera d’arte. Nel considerare gli elementi che rientrano nell’equilibrio armonico di un alberello cresciuto con questa tecnica particolare, che gli conferisce valore e dignità artistica, è opportuno vedere velocemente e riassuntivamente alcuni dei principi che regolano l’aspetto dei rami, radici e forme del tronco in un bonsai di valore. Successivamente si potrà dedicare qualche riflessione alla parte giocata dal contenitore nei confronti dell’intera composizione.
Rami, radici, forma del tronco. Nel considerare l’aspetto generale del bonsai, e prima di applicare le tecniche di educazione, è bene conoscere e tenere presente alcuni principi codificati sull’aspetto e la posizione di rami e radici e sulla forma del tronco.
Troppo spesso ci si occupa di un bonsai da un terzo in su, il principio secondo il quale l’alberello va considerato da una visuale ad altezza d’occhio induce a credere che tutto quanto sta sotto non ha poi molta importanza. E così molto spesso ci si dimentica lo sviluppo superficiale delle radici, che può invece contribuire considerevolmente all’aspetto generale di un bonsai, sia in positivo che in negativo.
Nel caso di un tronco che si sviluppa diritto e affusolato verso l’alto, secondo lo stile eretto formale, per esempio, dovremo avere, per un buon equilibrio generale, radici,radianti, ben sviluppate a partire dal tronco.


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