5 aprile 2004 – 56. Bonsai, III parte: utensili, annaffiature, fertilizzanti.(4)
Annaffiatura. Proprio per le particolari condizioni in cui vive, il bonsai ha bisogno di ricevere la giusta quantità d’acqua nei momenti giusti. Infatti, mentre la pianta che vive in natura ha la possibilità di allungare le sue radici alla ricerca di quella quantità minima d’acqua che le garantisca la sopravvivenza, il bonsai vive in uno spazio assai ridotto e perfettamente isolato; una volt che abbia assorbito tutta l’acqua presente nel suo minuscolo terreno, rischierà la morte se non verrà annaffiato. Ricordare però che anche una quantità eccessiva d’acqua potrà fargli del male, perché le sue radici marciranno. E’ necessario allora un buon drenaggio; ma servirà anche un buon occhio. Tastare spesso il terreno con le dita e bagnare solo quando la pianta ne abbia veramente bisogno. Bagnare bene in profondità, perché se l’acqua rimanesse in superficie le radici tenderebbero a crescere verso l’alto per raggiungerla. Ogni pianta avrà bisogno di una diversa quantità d’acqua che dovrà essere somministrata in momenti diversi. Gli alberi decidui avranno maggior bisogno d’acqua nei periodi caldi, perché l’ampiezza delle loro foglie faciliterà l’evaporazione mentre in inverno sarà necessario annaffiare frequentemente le conifere che, non avendo perso le loro foglie, dovranno continuare a nutrirsi costantemente e senza riduzioni. In generale in estate sarà bene bagnare le piante al mattino presto o a sera, quando il sole non è forte. D’inverno, al contrario, bisognerà evitare di compiere questa operazione durante le ore più fredde. L’acqua dei nostri rubinetti è spesso piena di cloro. L’ideale sarebbe usare l’acqua piovana, ma se non si può disporne, si abbia l’accortezza di lasciar riposare per un po’ di tempo l’acqua del rubinetto in un qualsiasi contenitore. Il cloro, infatti, tende a disperdersi.


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