Forbici. Occorreranno di diversa grandezza, per tagliare radici, cimare la chioma, eliminare con l potatura i rami inutili o quelli malati. Sarà bene averne a disposizione anche del tipo cinese, a impugnatura lunga. Permetteranno di arrivare con mano più salda ai punti critici tra i rami e il fogliame.
Pinza a taglio concavo. E’ quel geniale strumento giapponese che consente di creare, nel punto del tronco da cui si stacca un ramo e durante questa stessa operazione, una concavità. Quest’ultima accoglierà nella sua crescita la nuova corteccia, impedendole di eccedere rispetto alla superficie del tronco e di creare un’antiestetica cicatrice a protuberanza.
Bastoncini. Si tratta molto semplicemente dei tipici bastoncini da ristorante cinese, che dovrebbero essere di facile reperibilità e che hanno il pregio, rispetto a un qualsiasi stecchetto, di andare assottigliandosi verso una delle estremità. Serviranno a spingere dolcemente la terra tra le radici durante l’operazione di invasatura e anche a toglierla dalle radici stesse, quando sarà necessario, nel corso di diverse operazioni.
Jinning. E’ questo un altro attrezzo particolare della tecnica bonsai. Non è però assolutamente vitale che un principiante lo possegga. La tecnica della creazione jin è piuttosto complessa, ed è bene lasciare la sua realizzazione ai più esperti bonsaisti. Assomiglia comunque a una specie di pinza e serve a lavorare sulla corteccia in modo da ottenere un effetto di legno morto.


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