– 53. Vino: chiarificazione.
Questo trattamento ha lo scopo di conferire ai vini maggiore limpidezza, provocando la sedimentazione delle sostanze rimaste in sospensione. E’ ritenuto vantaggioso rispetto alla filtrazione per due motivi: non richiede apparecchiature particolari e quindi è meno costoso; elimina tutte le sostanze che rendono torbido il vino, anche quelle che si trovano disperse allo stato colloidale e che potrebbero essere causa di intorpidimento in futuro. Il trattamento si esegue mischiando al vino le sostanze chiarificanti ed eseguendo poi un travaso dopo alcuni giorni(dipende dalla sostanza usata). I chiarificanti sono prodotti naturali di origine animale o minerale che hanno la capacità di assorbire le sostanze in sospensione. Questi sono i prodotti che si troveranno più facilmente nei negozi enologici in varie confezioni e con diversi marchi: gelatine, colla di pesce, albumina di sangue, albuminose, caseina, bentonite.. Un metodo casalingo ma di accertata validità è l’uso dell’albume d’uovo, che garantisce anche il perfetto mantenimento delle qualità organolettiche del vino, si usano albume di uova fresche in dose di 3 albumi per ettolitro. Gli albumi vanno sbattuti, cosicché diventino spumosi e bianchi, vi si aggiunge un po’ di sale fino e un po’ d’acqua; il tutto va aggiunto direttamente nella botte o damigiana e ben mescolato al vino. Dopo 15-20 giorni si potrà effettuare il travaso. Questo sistema tradizionale è certamente gradito ai più impegnati sostenitori dei metodi biologci naturali, ma in generale non andrebbe utilizzato, per il pericolo che nel vino restino tracce di odore d’uovo, è meglio ricorrere alle gelatine e alle bentonite.
In generale prima di chiarificare i vini è opportuno aggiungere loro un po’ di tannino in dosi variabili da 4 a 10 grammi per ettolitro, per evitare un eccesso di chiarificante rimanga nel vino, ma questa pratica è sconsigliata a chi voglia attenersi alla vinificazione biologica naturale. E’ comunque importante rispettare le dosi indicate sulle confezioni di ciascun tipo di chiarificante; gli eccessi di chiarificante possono rimanere a loro volta in sospensione nel vino per poi precipitare successivamente per un qualsiasi arricchimento di tannino dalla botte o anche solo dal sughero del tappo.


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