5 marzo 2004 – 50. Bonsai, III parte: potatura e cimatura delle conifere. Conclusioni.
Per quel che riguarda le conifere, la stessa conformazione delle foglie richiede un diverso sistema di cimatura. Nel ginepro, nella picea e nel tasso andrà asportata, con pollice e indice, delicatamente, la parte terminale della nuova gemma. La tendenza del ramo sarà allora quella di crescere lateralmente e abbondantemente. Alcuni pini, invece, come il Pinus Sylvestris, in primavera producono delle candele che per un certo periodo vanno allungandosi; trascorso un po’ di tempo dalla loro comparsa, inizia l’estensione degli aghi. Le candele vanno eliminate, con le dita o con un utensile affilato, poco prima che inizi l’estensione degli aghi. Nasceranno, così, 3 o 4 germogli che si trasformeranno a tarda estate in nuove candele da non rimuovere, più piccole e resistenti.
Le tecniche di potatura vanno imparate più nella pratica che dalla teoria; una volta appresi i principi base, e soprattutto le cose che sarà bene non fare, sarà l’intuizione, unita a una attenta osservazione, a guidare e consigliare. Si tenga presente, infine, che potatura e cimatura vanno sempre considerate congiuntamente alle operazioni di applicazione del filo metallico.


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