30 gennaio 2004 – 43. Bonsai, II parte: lo stile yoseue o in gruppo. Conclusioni. (2)
Nel sistemare gli alberelli nel contenitore a cui sono destinati, sarà necessario tenere presente i principi della prospettiva, perché lo scopo di questo stile è quello di dare all’osservatore l’impressione di trovarsi davanti a un vero e proprio boschetto. E’ bene che il punto focale del gruppo non si trovi al centro del contenitore, ma a destra o a sinistra, e spostato all’indietro rispetto a una linea ideale. L’albero più alto, che sarà anche quello col tronco più grosso, andrà sistemato nella parte anteriore del contenitore, quelli medi a metà e i più piccoli sul retro dello stesso, se vorremo ottenere l’effetto di un boschetto visto da lontano. La disposizione degli alberi rispetto alla loro grandezza sarà esattamente opposta, se si vorrà ottenere l’effetto di un boschetto visto da vicino. Accumulando una maggiore quantità di terreno al centro del contenitore, e più precisamente attorno alla base degli alberi, e facendolo decrescere in quantità verso i bordi dello stesso, otterremo un piacevole effetto di collinetta che potrà dare maggiore grazia all’insieme.
Conclusioni. Questi dunque i principali stili bonsai, ognuno dei quali andrà arricchito dalla vostra fantasia e del vostro buon gusto e verrà influenzato dalla natura stessa dell’albero che si sceglie. Incominciare l’esperienza di bonsai con gli stili più semplici e non si pretenda di diventare in un attimo dei grandi esperti. Si può godere piuttosto per ogni piccolo risultato e armandosi di grande pazienza, perché solo provando e riprovando si potrà, col tempo, acquisire quell’esperienza indispensabile a tradurre in pratica ogni desiderio in materia.


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