20 dicembre 2003 – 40. Funghi: Cortinarius galucopus, fig. 28, Cortinario dal piede azzurro.
di Umberto Violante
I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Cortinario dal piede azzurro.
Nomi dialettali campani: nessuno.
Descrizione
Cappello: convesso, carnoso, ppoi espanso, con orlo leggermente evoluto; superficie viscida, moraceao rossiccia o bruno ulivacea, rivestita da fiocchi o fibrille più scure; 5-10cm di diametro.
Lamelle: non molto fitte, smarginate al gambo, lillà bluastro, a maturazione color cannella.
Carne: soda, bianco giallastra o bluastra; sapore dolciastro, odore tenue, di farina.
Spore: finemente rugose o punteggiate, ellittico amigdaliformi, ocra rossastre o ruggine in massa.
Habitat: vegeta nei boschi di conifere e misti, in estate autunno.
Proprietà: commestibilità buona.
Note: questo fungo si può presentare in diverse varietà, senza perdere però la sua caratteristica morfologica e la buona commestibilità.
Etimologia: dal greco glaukos e pus, ceruleo e piede, gambo, per il suo gambo a carne azzurra.


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