IL PROGRAMMA DI GIOVEDI’7 LUGLIO
Spazio alla Musica con i concerti di Enrico Pieranunzi, Antonella Ruggiero ed Elisa.
A “Quattro notti e piu’ … di luna piena” arriva anche Francesco Paolantoni mentre c’e’ ressa ai botteghini per la replica di Arnoldo Foà con la sua anteprima nazionale “Oggi”.
Sarà la Musica la grande protagonista della seconda giornata di “Quattro notti e più… di luna piena”, l’evento culturale organizzato a Benevento dal 6 al 10 luglio dall’Associazione Onlus “Iside Nova”.
Tre gli eventi di grosso spessore si segnalano i concerti di Enrico Pieranunzi (da molti anni tra i protagonisti piu’ noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale), che si esibira’ al piano insieme gli altri due componenti del Trios Capes, Marc Johnson (contrabbasso) e Joey Baron (batteria), nel Chiostro di San Domenico (ore 22,00), e di Antonella Ruggiero con la Grande Orchestra Sinfonica Russa del Direttore Leonardo Quadrini che si terra’ a piazza Roma (ore 22,00).
Alle 22,30 in via Napoli, al Rione Libertà, ci sara’ invece il concerto di Elisa.
Da non perdere, inoltre, la commedia di Francesco Paolantoni, il noto attore napoletano, che a Piazza Piano di Corte (ore 22,00) presenta lo spettacolo “Che fine ha fatto il mio io?”
Successo intanto ha fatto già registrare la sezione dedicata alle Mostre, intitolata “L’arte nell’arte”, inaugurata nella giornata di apertura dell’evento culturale presso la Chiesa di S. Bartolomeo.
Successo anche per la prima nazionale della commedia “Oggi”, scritta e interpretata dal noto attore Arnoldo Foà (che recita insieme ad Evelina Nazzaro), che domani sera replica nel suggestivo “Hortus Conclusus” di Benevento (ore 21,00).
P.S. Si allega programma dettagliato della seconda giornata (4 pagine).
giovedì 7 luglio 3/4
Rocca dei Rettori ore 21.00 Laboratorio della Musica
Quartetto Artemisia – Piano Giuseppina Coni – Soprano Gioconda Vessichelli
Le componenti del Quartetto Artemisia sono Vanessa Cremaschi (primo violino),Cristina Picca (secondo violino), Emilia Mellerio (viola) e Laura Pierazzuoli (violoncello). Con una perfetta intonazione e attacchi puntuali, le giovani concertiste romane, che vantano importanti esperienze anche nel campo della musica leggera (Sanremo, trasmissione su Rai 1 con Gianni Morandi, ecc.) propongono un programma snello composto da brani classici (Canone di Pachelbel, Quartetto K157 di Mozart, Aria sulla quarta corda di Bach) e un ammiccamento al ragtime con il famoso pezzo di Scott Joplin (colonna sonora del film “La stangata”).
Largo Feoli ore 21.00 Serata Pianobar
Gianni Liberty Gabriele Torone Maria Luisa Tucci
Ok Band in concerto ore 23.00 con Carmine Ricciolino e Gerardo Ignelzi
P.zza Sabariani ore 21.30Pietrelcina Gospel Choir
Il Pietrelcina Gospel Choir è stato costituito ufficialmente nel mese di dicembre 1998, ma l’idea di alcuni componenti di volersi cimentare in un genere musicale in parte estraneo alla cultura pietrelcinese è nata molti mesi prima, un’idea che ha sicuramente suscitato una curiosità tale da convincere un po’ tutti ad accettare di fare una nuova esperienza. L’avventura musicale che ne deriva è davvero affascinante, in un percorso di ricerca legato ai canti africani e ai moderni gospel senza dimenticare i classici spirituals. In particolare attraverso il coro si canta e si parla di Gesù, ognuno secondo le proprie convinzioni e il proprio credo, con il fine di dare solo il messaggio che condividere la stessa esperienza aiuta a crescere e a migliorarsi. Fanno parte del coro più di 35 coristi quasi tutti di Pietrelcina e con qualche componente dei paesi limitrofi. In ogni esibizione il coro è accompagnato dalla sua Band, composta dai seguenti musicisti: Pio Francesco Cavalluzzo alle tastiere, Peppe Timbro al basso elettrico, Giampiero Franco/Pasquale Riccio alla batteria (virtual drums), Carlo Coletta alla chitarra elettrica. A curarne la preparazione e a dirigerlo c’è il M° Emilio Pepe, diplomato in canto presso il Conservatorio di Benevento, sotto la guida del soprano Anna Maria Borrelli di Napoli.
Upside Down in concerto ore 23,00
Il gruppo è formato da cinque elementi, tutti con un trascorso musicale piuttosto diverso e vario. Alle tastiere c’è Davide Cavuoto, che proviene dalla musica classica e leggera italiana, alla batteria Gianluca Petrone, con diverse esperienze nel reggae e nel funk, al basso Nando Roberti, con trascorsi nel jazz e nel pop, alla chitarra Carlo Coletta, musicista poliedrico che spazia dalla fusion al pop-rock e infine, alla voce, Maria Tiso, che proviene dal pop italiano e internazionale. Il repertorio ripercorre, attraverso i pezzi più rappresentativi, gran parte della musica dance anni ’70 e ’80 e consente di creare un forte feeling con il pubblico. E’soprattutto nelle discoteche e nei disco-pub che tale genere si esprime al meglio. Il gruppo ha suonato in molti locali della Campania, riscontrando anche numerosi consensi durante le numerose esibizioni di piazza.
Arco di Traiano ore 23,00 Recordame In “Notte Latina”
Componenti: Barbara Radi voce; Antonino Aremagno piano; Rosario Perlingieri basso; Giancarlo Sabbatini batteria.
giovedì 7 luglio 1/4
San Bartolomeo ore 20.30 Al pianoforte Lorenzo Bello
Incontro con l’autore ore 21.00 Pio Bovio “Il peccato dei fiori”
Modera Francesco Lepore
Pio Bovio, in questa avvolgente storia, ha voluto blandire i magni dilemmi che affliggono l’uomo: la dittatura dell’amore, il flagello dei sensi, le debolezze dei corpi, la provocazione del peccato, la rea del pentimento. Lo scrittore scagiona le colpe degli impuri riconoscendoli deboli, affetti da un fluido benefico, da un oblio indomabile. Pio Bovio nasce a Benevento. Fondatore di alcuni periodici di carattere politico e culturale: Il lume, La pagina, I treni di Blob. Autore di poesie pubblicate in diverse raccolte durante gli anni Ottanta
Incontro con l’autore ore 22.00
Alberto Abbuonandi “Le streghe di Benevento e il simbolo dell’albero”
Modera Elio Galasso
Legge Silvana Giordano
Giornalista, poeta, studioso di storia beneventana, Alberto Abbuonandi racconta con scorrevolezza e ironia “cose e fatti superstiziosi” che hanno come protagonista le streghe.“Si, proprio le streghe, le donne imparentate col demonio, le terribili e temibili abitatrici dei boschi più segreti”, spiega Domenico Rea nella prefazione. Tra antropologia e curiosità il saggio, uno studio moderno condotto con sensibilità antica, indaga un mondo misterioso popolato di fate e fattucchiere, diavoli e guaritrici, sortilegi e maledizioni; analizza l’attività di questi personaggi, le gerarchie, il linguaggio e i gesti, i sistemi di difesa dai malefici.
Hortus Conclusus ore 21.00 Arnoldo Foà * Evelina Nazzari In “Oggi”
Chiostro S. Sofia ore 22.00 “Nati in riva al mondo – in viaggio con Neruda”
Uno spettacolo di Mauro Di Domenico Con Mauro Di Domenico Gabriella Petti
È un disco da leggere e un libro da ascoltare. Un’avventura che parte dal Sud e arriva al Sud, come un ponte che unisce la gente, la musica e la poesia di Napoli e di Santiago del Cile: due città in cui si vive in “riva al mondo”. Due popoli che non si conoscono ma che sembrano uniti dal calore della gente, dalla melodia e dal ritmo. Questo libro è il racconto di un viaggio che raccoglie emozioni, verità, risate, voci e suoni. Un insolito reportage che, però, non dimentica di ricordare quello che è accaduto in Cile dal 1973 in poi: la tragedia dei cileni, di chi è stato cancellato, desaparecido. Il dramma e la denuncia di un popolo ferito vengono richiamati alla memoria con il brano Una partita persa e con le parole e la straordinaria voce di Luis Sepúlveda.MAURO DI DOMENICO muove i suoi primi passi come chitarrista accompagnando Roberto Murolo e successivamente altri grandi nomi dello spettacolo come Nino Taranto, i fratelli Maggio, Mario Abbate. Si diploma in chitarra classica sotto la guida del grande maestro Edoardo Caliendo, chitarrista che ha curato la Grande antologia della musica napoletana di Murolo. In Andalusia, a Cordoba, con Paco Pena apprende tecnica e arte della musica flamenca. Per anni collabora con gli Inti-Illimani seguendoli anche in tournee in America Latina. Dal 1985 collabora con Massimo Ranieri.
giovedì 7 luglio 2/4 Chiostro S. Domenico ore 21.00 Cavalleria Rusticana *
Pietro Mascagni Selezione dell’opera in forma di concerto
Musicista di successo, dal 1890 con il trionfo dell’opera Cavalleria Rusticana seppe tener vivo per mezzo secolo l’interesse dei maggiori teatri italiani, europei e d’America. Direttore d’orchestra, compositore di musiche per il cinema, personaggio di grande notorietà, fu vero fenomeno della sua epoca, famoso persino per il proverbiale ciuffo di capelli.Nella fantasia popolare Mascagni s’identificava con l’immagine mitica dell’uomo felice, che associava in sé la giovinezza e la fama, un prototipo irresistibile della razza latina estrosamente calzato, vestito e pettinato. Dotato come era di straripanti energie, nativamente portato alle movenze tumultuarie e alle subitanee esaltazioni, continua il Morini, gli capitava di soggiacere in misura altrettanto sensibile a nere sfiducie e a repentini accasciamenti. Spontaneo ed immediato, il livornese ignorò sempre l’arte della diplomazia, non imparò mai l’opportunità di tacere e nonostante questo seppe conquistarsi simpatie e farsi corteggiare. Un ritratto pittoresco con molte verità. Talento naturale, temperamento esuberante, ribelle a parole tutta la vita, meno nei fatti, Mascagni è difficilmente etichettabile: è stato protagonista di creazioni sublimi e di pericolose cadute. Spirito intraprendente e avventuroso, si gettò con entusiasmo in ogni impresa teatrale, incapace di calcolarne rischi e difficoltà: del suo atteggiamento spavaldo e a volte incosciente vanno individuate le cause di buona parte della vicenda biografica.
Enrico Pieranunzi * ore 22.00 “Trios Capes”
Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale.Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di sessanta CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto. Ha collaborato, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino a Madrid a Gerusalemme.L’evento di stasera è di quelli al quale non si può mancare. L’occasione è il ventennale di uno dei trio più longevi del Jazz: il Pieranunzi Trio, ovvero, Enrico Pieranunzi al piano, Marc Johnson al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Quest’ultimo si è presentato in grande spolvero e dallo splendido look informale: camicia hawaiana, pantaloncino corto e ciabattine. La serata inizia con la presentazione del trio da parte di Pieranunzi ed il racconto di come si sono conosciuti. Siamo nel febbraio del 1984 ed Enrico viene contattato per sostituire un pianista che aveva lasciato “a piedi” due musicisti per una serie di venti concerti in Italia. il segreto del loro lungo successo risieda nel fatto che sembrano suonare insieme come fosse ogni volta la prima volta. Durante gli assolo, i due seguono i movimenti dell’altro, la sensazione è che venga aggiunto sempre qualcosa di nuovo all’esecuzione. Ad ognuno, in ogni brano, è riservato il proprio spazio, senza sterili competizioni. Non esiste un leader, ognuno è leader di se stesso. Si comprendono con un piccolo gesto, uno sguardo, trovandosi sempre in perfetta sintonia: un meccanismo interno perfettamente oliato.
Piano di Corte ore 22,00 – Francesco Paolantoni in “Che fine ha fatto il mio io?”
di Francesco Paolantoni e Paola Cannatello
A saperlo… è una bella domanda, alla quale non so dare una risposta, e non è la sola, a un certo punto della vita ci si pone dei quesiti importanti: CHI SIAMO? DA DOVE VENIAMO? E SOPRATUTTO, A CHE ORA SI MANGIA? La mancanza di queste risposte porta a una brutta crisi esistenziale, e come fare per venirne fuori? Uno dei miei due psicanalisti dice che devo affrontarla parlandone, l’altro invece, dice che devo farlo da solo, ma dovevo fare una scelta meditata, ragionata, ben ponderata, e così, tirando la monetina, è venuta fuori la prima ipotesi. So’ mortificato, ma costringerò il pubblico a farmi da psicoterapeuta, e non è detto che non serva anche a loro, mò vuoi vedere che stò solo io in crisi !?… non credo. Come tutti, SONO ALLA RICERCA DEL MIO IO… APPENA ‘O TROVO ‘O SPUTO ‘N FACCIA. Francesco Paolantoni P.zza Roma ore 22.00
Antonella Ruggiero in concerto Grande Orchestra Sinfonica Russa
Direttore Leonardo Quadrini. Il nome di Antonella Ruggiero, una delle voci più versatili del panorama italiano, ha raccontato e seguito in parallelo l’evoluzione e la traiettoria dei costumi e del gusto del grande pubblico. prima con il gruppo dei matia bazar e successivamente con una carriera solista tanto variegata quanto di successo, ha saputo toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro, grazie alla sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali.
Marzo 2005 segna la vittoria di Antonella nella categoria “donne” al festival di Sanremo e l’uscita del nuovo lavoro “Big band!” .
giovedì 7 luglio 4/4 Rione Libertà – Via Napoli ore 22.30 Elisa in concerto
Elisa Toffoli nasce a Monfalcone (Gorizia) il 19 dicembre 1977.
Fin da bambina esprime una grande sensibilità artistica: danza, dipinge, recita e scrive racconti. L’amore per l’arte cresce con le poesie di Rudyard Kipling e le liriche poetiche di Jim Morrison, ma la naturale evoluzione del suo talento si esprime nella musica: all’età di undici anni scrive i suoi primi testi e compone melodie.1995 All’età di sedici anni incontra a un provino Caterina Caselli, che intuisce subito il suo talento: l’anno dopo Elisa firma con la Sugar il suo primo contratto discografico. A diciotto anni parte per Berkeley, dove al Fantasy Studio lavora alle canzoni dell’album d’esordio Pipes and flowers.1997 A fine maggio esce il primo singolo Sleeping in your hand. Il 22 settembre viene pubblicato l’album Pipes & flowers, prodotto da Corrado Rustici, che in poco tempo conquista il triplo disco di platino in Italia. Elisa è autrice di tutti i testi, scritti in inglese, e delle musiche.2001 Incide la sua prima canzone in italiano: Luce (tramonti a nord est), scritta nel dicembre del 2000 e prodotta da Corrado Rustici. Il testo originale in inglese, tradotto da Elisa con sua mamma, vanta la collaborazione di Zucchero nella versione in italiano. Con questo brano Elisa vince il Festival di Sanremo 2001, accompagnata dagli archi del Solis String Quartet. La giuria di qualità – presieduta da Gino Paoli – inventa un premio apposta per lei: miglior interprete del festival. Il 9 novembre esce il terzo album Then comes the sun e la sera viene eletta miglior artista italiana agli Mtv European Music Awards di Francoforte. Il 26 novembre vince tre premi agli Italian Music Awards come miglior artista femminile, miglior singolo e miglior composizione musicale. Heaven out of hell – dedicato alla mamma come Gift di Asile’s world – è il primo singolo dell’album Then comes the sun. Alessandro D’Alatri ne gira il videoclip, cui partecipano i campioni mondiali di pattinaggio su ghiaccio Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio e gli attori Stefania Rocca e Fabio Volo (protagonisti del film Casomai, diretto proprio da D’Alatri). 2002 A fine febbraio Elisa canta l’Inno di Mameli – riarrangiato da Michele Centonze (Jovanotti, Pavarotti) in chiave jazz – durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Salt Lake City (Usa): la sua esibizione è una sorta di passaggio delle consegne a Torino, dove nel 2006 si svolgeranno le prossime Olimpiadi della neve. In primavera canta alla Festa del Primo Maggio in piazza San Giovanni e al Pavarotti & Friends, dove duetta con il Maestro nel brano Voglio vivere così (col sole in fronte). Arrivano nuovi trionfi al P.I.M. (Premio Italiano della Musica): miglior artista femminile e miglior singolo, naturalmente il pluridecorato Luce (tramonti a nord est). In agosto l’album Then comes the sun diventa doppio disco di platino in Italia ed è pubblicato in oltre venti nazioni – fra cui Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Olanda. Il disco è un greatest hits dei tre album di Elisa.
2003 Interpreta una suggestiva cover di Almeno tu nell’universo di Mia Martini, tema principale della colonna sonora del film Ricordati di me di Gabriele Muccino. Il videoclip è firmato dal regista Richard Lowenstein, noto per aver diretto in passato anche gli U2. Almeno tu nell’universo esce il 14 febbraio in contemporanea con il film e conquista immediatamente il primo posto della classifica. Il 14 novembre è uscito il nuovo album Lotus, preceduto dal singolo Broken, nei negozi dal 24 ottobre. Parte in autunno la tournèe di Lotus, prodotta da Friends&Partners che tocca i principali Teatri d’Italia, facendo registrare il tutto esaurito.2004 In primavera Elisa parte per Los Angeles per iniziare il lavoro di studio con il produttore americano Glen Ballard che porta alla realizzazione del nuovo album dal titolo Pearl Days.


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