4 dicembre 2003 – 36.Funghi: Boletus vinicola, fig. 24, Porcino dei pini, Boleto dei pini.
di Umberto Violante
I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Porcino dei pini, Boleto dei pini.
Nomi dialettali campani: Pianiolo
Descrizione
Cappello: carnoso, convesso, poi espanso; rosso bruno o color castagno ; prima untuoso e liscio, poi leggermente vellutato.
Tubuli: immutabili, adnati al gambo, di color giallo.
Pori: piccoli, bianchi, poi gialli e olivastri.
Gambo: robusto spesso panciuto, con un fine reticolo rossiccio ben evidente.
Carne: biancastra, non del tutto immutabile, perché vira nel vinoso scuro sotto la cuticola del cappello.
Spore: sub fusiformi, olivastro o bruno tabacco in massa.
Habitat: fruttifica dalla primavera all’autunno, sotto conifere e latifoglie.
Proprietà: commestibilità eccellente.
Note: è una specie tra le migliori, che appare già in primavera.
Etimologia: dal latino pinus e colo, pino e vivo, per il suo presunto habitat.


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