20 novembre 2003 – 33. Funghi: Suillus granulatus, fig. 21, Boleto granulato, Pinarolo
di Umberto Violante I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Boleto granulato, Pinarolo
Nomi dialettali campani: Salsa gialla, Pinarolo
Descrizione
Cappello: carnoso, convesso, poi aperto; colore ruggino o bruno giallastro; cuticola separabile; 3-10cm di diametro
Tubuli: immutabili, annessi al gambo, gialli o giallastri.
Pori: piccoli e angolosi, gialli; emettono goccioline di lattice di colore giallino.
Gambo: cilindrico, sodo, quasi semprer regolare; giallo limone con sfumature vinose verso la base; finemente punteggiato da granulazioni bianco giallastre verso la parte alta.
Carne: tenera, giallo limone, bianco giallastra, immutabile al taglio; odore e sapore gradevoli.
Spore: fusiformi, lisce, brunastre in massa.
Habitat: cresce dall’inizio dell’estate all’autunno, nei boschi di pino.
Proprietà: commestibilità buona, ma si consiglia di asportare la cuticola dal cappello prima dell’uso.
Note. Etimologia: dal latino granulatis, granulato, per la punteggiatura che presenta sul gambo.


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