24 ottobre 2003 – 27. Funghi: Boletus bicolor, fig. 15, Boleto rosso e giallo
di Umberto Violante
I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Boleto rosso e giallo
Nomi dialettali campani: Porcinello rosso, Rossigni, Salsa gialla
Descrizione
Cappello: convesso, poi spianato e lobato; 5-20 cm di diametro; rosso-rosa, brillante a tempo umido, leggermente vellutato, a tempo asciutto; cuticola segnata da areole per le diverse lacerazioni causate dall’essiccamento
Tubuli: corti, gialli, poi verdastri, infine si macchiano di azzurro grigio.
Pori: dello stesso colore dei tubuli, poligonali, grandi, decorrenti sul gambo.
Gambo: ha la forma di cono rovesciato, quasi radicante; la parte superiore è ricoperta da un reticolo, la parte inferiore è liscia, finemente decorata da punteggiature fioccose, di colore rosso sbiadito, imbrunente verso il piede.
Carne: bianco-gialliccia con lievi sfumature rossastre o marcate sfumature bluastre; sapore dolce; sapore di radice.
Spore: cilindrico-ellissoidali, olivastre in massa.
Habitat: cresce sotto castagni, in estate.
Proprietà: commestibile, buono
Note. Etimologia: bicolor per i due colori vistodi rosso e giallo, del cappello e dell’apparato imeniale.


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