16 ottobre 2003 – 25. Funghi: Amanita vaginata var. argentea, fig. 13, Falso farinaccio giallo
di Umberto Violante
I funghi simbionti: insaturano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Falso farinaccio giallo
Nomi dialettali campani: nessuno
Descrizione
Cappello: convesso o campanulatopoi spianato, con il margine involuto e ampio ambone; colore giallo-arancione, chiaro o albicocca al centro, con striature chiare al margine; 3-10 cm al diametro
Lamelle: bianche o crema, ventricose, annesse o libere
Gambo: slanciato, attenuato verso l’apice, ricoperto da squame cotonose con colore al cappello, esclusa la parte superiore
Anello: priva di anello
Carne: sottile e tenera, bianca, spesso arancione chiaro sotto la cuticola del cappello; odore e sapore dolciastri, di nocciole
Spore: tondeggianti esubglobose, non amiloidi, bianche in massa
Habitat: cresce in estate autunno, nei boschi di conifere e latifoglie
Proprietà: commestibilità buona
Note – Etimologia: dal latino croceus, colore zafferano, per il colore arancione del suo cappello


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